I nazisti svedesi che vogliono l'uscita dell'Ue

Contro l'Europa e i migranti. Ecco a cosa punta lo Sverigedemokraterna, il patito di Jimmie Akesson, considerato “il Le Pen del Nord”

Jimmie-Akesson

Stoccolma, 14 settembre 2014 - Jimmie Akesson, leader del partito sovranista svedese – Credits: ANDERS WIKLUND/AFP/Getty Images

Chiara Degl'Innocenti

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Per il partito dei Democratici svedesi, Sverigedemokraterna, bollato per anni come neonazista vista l'appartenenza al movimento di supremazia bianca, questo è solo l'inizio dell'ascesa. Ora tocca il 21% dei consensi con una svolta centrata sulla dimostrazione che l'immigrazione è stata il fallimento del multiculturalismo del Paese.

Come riportato dal quotidiano La Stampa la tradizione di "superpotenza umanitaria svedese ha visto Stoccolma accogliere il numero di richiedenti asilo più alto d'Europa in proporzione alla popolazione”.

Il punto cardine della politica del leader Jimmie Akesson, considerato “il Le Pen del Nord”, è stato quello di incolpare l'aumento esponenziale della comunità straniera sulla visibile diminuzione della sicurezza del Paese, nonostante, come ha spiegato un fact-checking di Snopes (il sito specializzato nel confutare leggende metropolitane) “non sia poi così automatica la connessione tra il grande afflusso di rifugiati e la trasformazione di interi quartieri delle grandi città svedesi in ghetti segnati dagli scontri tra bande criminali”.

Come scritto dal Financial Times la politica anti Europa di Akesson non parla solo di una difficoltà di convivenza tra svedesi e stranieri (anche immigrati di vecchia data) ma della difficoltà di questi ultimi di integrarsi a causa dell’impossibilità di trovare lavoro generando così un'emarginazione che crea e favorisce azioni criminose

Questo ha portato la Svezia all'ondata nazionalista del suo comandante in capo che ha preso in mano il partito, gli Sverigedemokraterna, che secondo i sondaggi a settembre potrebbe arrivare ad essre il secondo partito alle elezioni, mentre 12 anni fa era sotto il 3%.

Dal 2010, infatti la scalata di Sverigedemokraterna è stata continuativa a prescindere dal numero di rifugiati entrati in Svezia. Merito anche di Jimmie Akesson, che quasi 40enne, ha portato a una svolta storica la Svezia e, più in generale, il Nord Europa.

Un Europa che sta stretta allo Sverigedemokraterna che vorrebbe uscirne con una sorta di Swexit. “Saranno gli svedesi a decidere, con un referendum”, sostiene lo stesso Jimmie Akesson in un’intervista a La Stampa. “Oggi la Svezia contribuisce all’Unione con un enorme flusso di denaro - siamo i secondi contribuenti - e riceve pochissimo. Nel frattempo, aspettando la Swexit, lavoreremo per riformare la Ue in modo che il potere venga restituito ai singoli Stati”.

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