Matteo Politanò

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12 persone sono morte in un incendio divampato nella notte di giovedì 28 dicembre a New York, nel quartiere del Bronx. Il palazzo in fiamme, all'angolo con la 187a strada e vicino alla Fordham University, era stato costruito nel 1916 e contava circa 20 appartamenti. Sembra che il rogo sia divampato al primo piano dell'edificio per poi avvolgere tutto il palazzo, non a norma di legge antincendio. "Sono addolorato nel comunicare che 12 cittadini sono morti", ha detto il sindaco di New York Bill de Blasio. Tra le vittime anche un bambino di un anno mentre sarebbero ancora quattro i feriti in pericolo di vita. 

Cinque cadaveri sono stati trovati all’interno dell’edificio mentre altre sette persone sono decedute dopo l’arrivo in ospedale. Per ospitare le persone rimaste senza casa il liceo professionale Grace H. Dodge è stato trasformato momentaneamente in centro di accoglienza. "Un incendio di portata storica, uno dei più gravi nella storia del nostro paese" lo ha definito il commissario dei Vigili del Fuoco di New York Daniel Nigro.

Il Bronx era già stato colpito da un violento incendio nel 2007 quando persero la vita 9 bambini ed un adulto. Il triste primato di incendio più grave nella storia della Grande Mela risale però al 1990, giorno della strage all'Happy Land social club. Julio Gonzalez, profugo cubano, versò alcuni litri di benzina all'interno del locale per punire la sua ex ragazza: morirono in 87.

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