Rita Fenini

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Accompagnato dalla moglie Melania e dalla figlia Ivanka, il presidente USA Donald Trump è arrivato oggi all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per una visita di due giorni in Israele.

Accolto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, dal presidente Reuven Rivlin e da una folta delegazione di ministri e alti funzionari del governo, Donald Trump ha messo al centro dell'agenda soprattutto il conflitto israelo-palestinese, tema centrale di questo viaggio, la prima missione all'estero da quando è stato eletto presidente.

"Nel mio viaggio in questi giorni ho trovato nuove ragioni di speranza", ha dichiarato il presidente Trump nel suo discorso all'aeroporto Ben Gurion. "Abbiamo un'opportunità rara di portare stabilità e pace nella regione", ha aggiunto. "Sono venuto per ribadire il legame che non può essere spezzato tra Stati Uniti e Israele".

Lasciata Tel Aviv, Trump si è poi recato a Gerusalemme per la storica visita privata al Muro del Pianto, il luogo più sacro dell'ebraismo. Accolto da un rabbino, Donald Trump si è raccolto in silenziosa preghiera, appoggiando una mano sul muro e infilando un foglietto di carta fra le millenarie pietre.

Anche Melania e Ivanka Trump (convertita all'ebraismo per sposare Jared Kushner, ebreo ortodosso) hanno pregato nella sezione femminile del muro.

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