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Cuba: chi è Miguel Díaz-Canel Bermùdez, il nuovo presidente

Era il vice di Raùl Castro e ora è al timone del governo dell'isola. Si chiude l'era del castrismo, durata 60 anni

Miguel Díaz-Canel Bermúdez

Barbara Massaro

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È moderno e rock, ha gli occhi azzurri e i capelli bianchi, veste in giacca cravatta e non in divisa militare ed è il primo Presidente di Cuba a non appartenere alla famiglia Castro dalla Revoluciòn de los barbudos del '56-'59. Si tratta di Miguel Díaz-Canel Bermùdez.

Chi è

Il Parlamento cubano, eletto lo scorso 11 marzo, ha mercoledì 19 votato per lui è giovedì 20 è stato nominato Presidente.

Miguel Díaz-Canel Bermùdez, 57 anni, laureato in ingegneria elettronica, professore universitario e membro del Politburo dal 2003, già segretario del partito nelle province di Villa Clara e Holguìn, con una carriera politica iniziata sin da ragazzo quando, dopo la laurea nel 1982, si arruolò ne Las Fuerzas Armadas Revolucionarias (FAR) nell'unità militare 3875 dove rimase fino al 1985.

Figlio di una maestra e di un meccanico Miguel Diaz-Canel Bermudez è il primo cubano nato dopo la rivoluzione a raggiungere i vertici delle istituzioni del Paese caraibico.

Il grande riformatore

Viene considerato un grande riformatore e, nel corso della sua carriera politica, ha dimostrato in più occasioni di voler trovare la strada per non tradire i valori della Revoluciòn pur cercando di rimanere nella contemporaneità.

Nel 1991 è diventato membro del comitato centrale del Partito Comunista e nel 1994 divenne la massima autorità politica della provincia di Villa Clara.

Proprio durante questa tappa della sua vita iniziò a dar forma e sostanza a quegli ideali riformatori che oggi potrebbe portare a tutta Cuba.

Più istruzione, più internet, maggiore attenzione alla vita culturale dell'isola sono i nodi centrali della sua attività riformista.

Nella Provincia di Villa Clara ha portato il primo spettacolo di drag queen che Cuba avesse mai visto e in seguito fu lui a promuovere il movimento rock dell'isola con la creazione del centro di El Mehunche, inizialmente osteggiata dal regime.

Nel 2009 divenne Ministro dell'Educaciòn Superior e si occupò di riformare il settore universitario per garantire un futuro ai giovani cubani.

Il futuro di Cuba

E proprio la parola "futuro" è quella più importante per capire il peso che il passaggio dai CastroMiguel Díaz-Canel Bermùdez avrà per Cuba. A lui il compito di tenere insieme le maglie del rapporto con la vecchia guardia del partito preoccupata per questa modernizzazione in atto senza però dimenticare il futuro dell'isola.

Determinanti saranno anche le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti visto che dall'altra parte della barricata non c'è un conciliante Barack Obama ma il tycoon Donald Trump.

Il braccio destro di Castro senza Castro

Dal 2013 Diaz-Canel Bermùdez è stato il braccio destro di Raùl Castro. Aveva preso il posto di José Ramón Machado Ventura, della vecchissima guardia e già allora Castro aveva spiegato la scelta di Diaz-Canel Bermùdez asserendo che veniva fatta "Per favorire la promozione di una nuova generazione". Aveva definito il suo delfino un uomo "sobrio e leale" da "sempre fedele al partito".

Per Diaz-Canel Bermùdez il primo anno sarà fondamentale: dovrà terminare l'unificazione monetaria dell'isola, dimostrare quali linee riformiste voglia intraprendere, favorire un'ulteriore timida apertura ai mercati, rassicurare da una parte gli Stati Uniti e il resto del mondo sulla diplomazia della nuova classe dirigente ma dall'altra garantire ai cubani che lo spirito della Revoluciòn non si si perduto con l'uscita di scena dei Castro.

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