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Economia

Gli investimenti consigliati nel 2019

Gli esperti delle case d’affari e i gestori dei fondi invitano alla prudenza. Ancora una leggera preferenza per le azioni, ma non sarà un anno facile

Su una cosa gli esperti delle case d’investimento internazionali sembrano concordi: il 2019 non sarà un anno di grande festa per i mercati finanziari. Anche se non ci sarà un vero e proprio tonfo delle borse, sono troppe le incognite che possono condizionare il portafoglio degli investitori. Innanzitutto c’è il rallentamento dell’economia mondiale, che il prossimo anno crescerà meno che nel 2018  in quasi tutte le aree geografiche, dagli Stati Uniti all’Asia, passando per l’Europa.

Poi ci sono alcuni eventi geopolitici come la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, che può portare un po’ di instabilità nella businesscommunity internazionale. E infine c’è il rialzo dei tassi d’interesse un po’ in tutto il mondo, un trend che di solito non fa bene alle obbligazioni e ai titoli di stato già negoziati sul mercato, i cui prezzi sono destinati a sgonfiarsi poiché offrono ormai rendimenti troppo avari rispetto ai bond di nuova emissione. Con uno scenario di fondo così complesso, un interrogativo è d’obbligo: dove conviene investire nel 2019?

Azioni, ma con giudizio

Il  colosso finanziario statunitense BlackRock, casa d’investimenti che gestisce oltre 6mila miliardi di  dollari in tutto il mondo, ha una posizione neutrale su gran parte delle asset class, le classi d’investimento disponibili sul mercato. Il consiglio è per ora di aumentare un po’ il peso nel portafoglio soltanto per le azioni degli Stati Uniti, dei mercati emergenti e dell'Asia.

In tutte queste aree geografiche, infatti, c’è ancora una robusta crescita degli utili societari che per BlackRock può dare sprint ai titoli. Discorso diverso, invece, per le azioni europee che potrebbero avere il fiato corto a causa di un rallentamento della crescita economica nel Vecchio Continente. Non molto lusinghiero è il giudizio della casa d'investimenti d'Oltreoceano anche sui titoli di stato europei, i cui rendimenti sono inchiodati da anni ai minimi storici mentre i loro prezzi sono ancora troppo cari, gonfiati dagli stimoli della Bce di Mario Draghi. 

Oro per giocare in difesa

Pure gli esperti di Dws, casa di gestione del gruppo Deutsche Bank, hanno evidenziato di recente alcuni fattori di rischio da non sottovalutare per i mercati finanziari. Oltre alla Brexit Stefan Kreuzkamp, responsabile investimenti della società tedesca, invita a non trascurare i possibili effetti di nuove tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina e il livello preoccupante raggiunto dall’’indebitamento delle aziende della Repubblica Popolare, che rischiano di entrare in una spirale di difficoltà finanziarie.

Proprio per questa ragione, a chi vuole costruirsi un portafoglio ben diversificato e dotato di anticorpi contro i rischi, gli esperti dalle casa d’investimenti tedesca consigliano di puntare anche sull’oro, bene rifugio per eccellenza che non solo si rivaluta durante i periodi di crisi, ma protegge pure i rendimenti durante le fasi di volatilità delle borse. Alla lunga, il metallo giallo non tradisce.

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