IL PUNTO -15 luglio

- Si ferma a 23 morti il bilancio del disastro ferroviario avvenuto ieri in Puglia; tutte le vittime sono state identificate; 24 i feriti ricoverati, otto in prognosi riservata. Non ci sono dispersi. Tra le vittime anche i due macchinisti dei convogli ed un capotreno, mentre l'altro capotreno è ferito.

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 - Le salme saranno consegnate ai parenti venerdì sera e i funerali si terranno sabato alle 11 al palasport di Andria alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

- I vigili del fuoco - dopo due giorni di lavoro sui rottami dei due treni - hanno terminato il loro intervento. Tutti i vagoni sono stati rimossi e nessun altro corpo è stato rinvenuto durante le ultime ricerche.

- Mentre prosegue la generosa corsa a donare il sangue per i feriti (raccolte in Puglia 2.800 sacche in 24 ore), la procura di Trani ha costituito un pool di 5 magistrati che si occuperà delle indagini, avviate per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo. Indagati i due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli. Avviate altre indagini parallele (leggi più in basso). Nel registro degli indagati della Procura di Trani è stata inoltre iscritta la società Ferrotramviaria per responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

- Via libera del governo e della commissione Bilancio che, all'unanimità, ha approvato la proposta Boccia per gli aiuti alle famiglie del disastro ferroviario sulla linea Andria-Corato. Lo prevede un emendamento al Dl Enti Locali depositato dal relatore Misiani e votato all'unanimità in commissione Bilancio che autorizza una spesa di 10 milioni di euro "in favore delle famiglie delle vittime" e "di coloro che a causa del disastro hanno riportato lesioni gravi e gravissime". A ogni famiglia andranno non meno di 200 mila euro.

- Erano due i treni delle Ferrovie del Nord Barese provenienti da Corato e diretti verso nord e uno viaggiava con qualche minuto di ritardo: questa circostanza potrebbe aver indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione. Il convoglio, circa dieci minuti dopo la partenza da Andria, si è scontrato con il treno proveniente da Corato. La procura indaga anche sull'adeguatezza del sistema di controllo e sui tempi del raddoppio della tratta (che avrebbe dovuto concludersi nel 2015) e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico. Informazioni potranno arrivare dalle due scatole nere recuperate.

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live blogging

14 luglio 2016

Ore 17:20 - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato nel Policlinico di Bari dove, nel reparto di Medicina legale, incontrerà i parenti delle vittime della tragedia ferroviaria dell'altro ieri in Puglia. Mattarella è stato accolto dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Ore 16:30 - Alla Procura di Trani e agli investigatori della Polizia non risulta che i passeggeri saliti a bordo del treno fermo sul binario 1 della stazione di Andria siano stati fatti scendere e salire su un altro treno, poi partito dal binario 2 e successivamente scontratosi con quello proveniente da Corato. Sulla circostanza gli investigatori svolgeranno comunque accertamenti

Ore 15:30 - I pm della procura di Trani hanno avviato una serie di accertamenti per individuare eventuali responsabilità all'interno dell'Ufficio trasporti a impianti fissi (Ustif) di Bari, un organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e trasporti. Lo si apprende da fonti inquirenti e non è escluso che nelle prossime ore gli investigatori possano fare una serie di acquisizioni di documenti. L'Ustif è un ufficio che ha la competenza sui trasporti pubblici che si avvalgono di impianti fissi: tra gli altri, funivie, teleferiche, tranvie metropolitane e, anche, le ferrovie in concessione, come le Ferrovie del nord barese.

Ore 10,30 - Il dolore per le perdite non si attenua ma adesso sta montando il sentimento di rabbia dei parenti delle vittime dell'incidente ferroviario in Puglia in cui hanno perso la vita 23 persone. All'esterno dell'istituto di Medicina patologica del Policlinico di Bari, dove ci sono le salme, stanno tornando oggi i parenti, alcuni dei quali sono rimasti qui a vegliare i propri cari durante la notte. "Assassini - urlano in lacrime alcuni - siete degli assassini, i nostri cari non torneranno mai piu'". "Per evitare scene di strazio pubblico e per consentire loro di stare più tranquilli",spiega il professore Francesco Introna, direttore dell'istituto di Medicina legale, "stiamo facendo accomodare i parenti in una aula dell'istituto" dove ci sono bevande fresche e aria condizionata.

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13 luglio 2016 

Ore 19:38 - - Sono state tutte identificate le 23 vittime del disastro ferroviario avvenuto ieri fra Corato e Andria. L'ultima vittima riconosciuta dai parenti è il 60enne andriese Giovanni Porro. Il prefetto di Barletta, Clara Minerva, ha riferito anche che le operazioni di soccorso e rimozione delle carcasse dei treni si sono concluse senza che emergessero né altri corpi né parti di essi. "Abbiamo cercato anche nel raggio di 200 metri - ha spiegato il direttore regionale di vigili del fuoco, Salvatore Spanò, - per escludere che vi fosse altro, altri resti, e possiamo ritenere concluse le nostre operazioni, la linea ferroviaria è stata liberata". Il vicepresidente della Regione Puglia, Antonio Nunziante, ha detto che non si sa ancora quando verranno celebrati i funerali e il responsabile del comitato di Protezione civile, Ruggiero Mennea, ha aggiunto che si sta discutendo per capire se scegliere, in accordo con i familiari delle vittime, i funerali di Stato o quelli privati.

Ore 15:47 - Sono 5 i magistrati che fanno parte del pool che si occuperà delle indagini sul disastro ferroviario di Corato-Andria. Oltre al Pm facente funzioni, Francesco Giannella, il gruppo è composto dai pm Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano e Michele Ruggiero. Quest'ultimo è noto per aver indagato in distinti procedimenti la Deutsche Bank di Francoforte e due agenzie di rating (Standard & Poor's e Fitch) per manipolazione del mercato, e per aver svolto indagini (delle quali è stata poi chiesta l'archiviazione) sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo. 

Ore 14:53 - Sono 22 le salme identificate finora al Policlinico di Bari, su 23. C'è un uomo tra i 55 e i 60 anni ancora in attesa di identificazione.

Ore 15:42 - Le salme dell'incidente ferroviario di Andria saranno consegnate ai parenti venerdì sera e "i funerali si terranno forse sabato mattina secondo modalità da definire". Lo ha detto il professor Francesco Introna responsabile del dipartimento di Medicina Legale del policlinico di Bari al termine delle procedure di identificazione delle 23 vittime

Ore 14:04 - Lunghe file per una gara di solidarietà che è andata oltre i confini della provincia Bat (Barletta Andria Trani). Anche davanti agli ospedali Perrino di Brindisi, Vito Fazzi di Lecce e Santissima Annunziata di Taranto moltissime persone si sono recate a donare il sangue per rispondere ai numerosi appelli partiti da Andria e Corato, per la necessita' di particolari gruppi sanguigni. In molti hanno postato su Facebook fotografie che ritraggono le persone in coda sottolineando sui social network come sia stata massiccia la mobilitazione dei pugliesi di tutte le province. I centri trasfusionali sono stati letteralmente invasi dai donatori: le direzioni generali delle Asl salentine hanno espresso apprezzamento e gratitudine.

Ore 13:30 - "Purtroppo in questo Paese non è mai stata fatta la cura del ferro, quando bisogna tenere conto che ci sono oltre 5 milioni di persone che lavorano e si spostano per motivi di studio studio su linee regionali, ma con questo Governo c'è stata un'inversione di tendenza netta rispetto al passato ed abbiamo destinato diversi miliardi al trasporto ferroviario regionale". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nella sua informativa alla Camera sullo scontro tra treni in Puglia.Delrio ha annunciato anche che il governo ha deciso di stanziare ulteriori 1,8 miliardi di investimenti per le reti regionali non di competenza nazionale.

ORE 12:37 - Appartengono a Luciano Caterino, 37 anni, originario di Corato (Bari), i resti umani trovati a bordo del convoglio giallo, quello proveniente da Bari, di cui era il macchinista. L'uomo nell'impatto è rimasto dilaniato. L'altro convoglio era guidato da Pasquale Abbasciano, di Andria, l'altro macchinista di questa tragedia, anche lui deceduto nello scontro. L'equipaggio dei due treni era composto da un macchinista e da un capotreno per ogni convoglio.

Ore 12:50 - "Al momento non abbiamo notizie di altre salme un arrivo, qui al Policlinico ce ne sono 23 e il riconoscimento è avvenuto per 18 di loro". È in sintesi il bollettino medico diramato congiuntamente dal direttore generale del Policlinico di Bari e dal responsabile del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vitangelo Dattoli e Giovanni Gorgoni, che smentisce la dichiarazione fatta in precedenza da un medico dello stesso ospedale che aveva parlato con riconoscimenti avvenuti per tutte le vittime

Ore 11:38 - Sono state recuperate due scatole nere dei treni coinvolti nell'incidente ferroviario pugliese e saranno aperte nelle prossime ore. Lo ha spiegato il dirigente della Polfer della Puglia, Giancarlo Conticchio. Sono stati inoltre sequestrati e acquisiti i registri delle stazioni di Andria e Corato, i filmati delle telecamere lungo la linea e le comunicazioni telefoniche, trascritte nei fonogramma, tra i capistazione dei due scali. "Che c'è stato un errore è chiaro - ha detto Conticchio - stiamo valutando se di natura umana o tecnica".

Ore 11:30 - Negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie quelli più vicini al luogo dell'incidente ferroviario, sono ricoverate 15 persone che viaggiavano sui due convogli. Nove si trovano a Andria. Di queste quattro sono in prognosi riservata: Matteo Mascoli di 83 anni e Raffaele Di Ciommo, di 31, ricoverati in neurochirurgia; una giovane di 23 anni, Valentina Dell'Olio, è in rianimazione; il quarto è il piccolo Samuele Desario, di sette anni. La sua prognosi è tuttora riservata ma sta meglio e non è in pericolo di vita. È ricoverato in pediatria. A Barletta restano ricoverati in cinque: madre e figlia, Anna De Palo e Antonietta Bucci, che sono in ortopedia con una prognosi di un mese, altri due passeggeri sono in chirurgia e un quinto è stato trasferito da Andria. Il 15mo passeggero è un uomo di 61 anni ricoverato a Bisceglie. Nessun passeggero è ricoverato nel nosocomio di Corato.

Ore 10:50 - Potrebbe esserci ancora un disperso, forse più di uno. Lo dice il presidente di Misericordia Puglia, Gianfranco Gilardi, a Tgcom24. "Difficile sapere quante persone c'erano sul treno. Abbiamo perlustrato l'area circostante per trovare le persone che sono state sbalzate fuori".

Ore 10:45 - Fino a ora alla sede della medicina legale di Bari ci sono 22 salme dell'incidente ferroviario di ieri tra Andria e Corato. Nel pomeriggio cominceranno le procedure di riconoscimento.

Ore 10:30 - Continuano i lavori sul luogo dell'incidente, che erano andati avanti per tutta la notte. Sono servite diverse ore per disincastrare i due convogli ridotti a un ammasso di rottami.
Le lamiere sono state adagiate in un terreno adiacente, tra gli uliveti.
Altri rottami sono ai lati dei binari.

Sulle rotaie ora sono rimasti solo due vagoni. I vigili del Fuoco, che operano con una gru, contano di poter rimuovere le carcasse dei due treni nel giro di qualche ora, forse già in mattinata.

Servirà più tempo invece per ripristinare la circolazione ferroviaria sulla linea tra Bari e Barletta.

Ore 10:15 - Momenti di tensione si sono avuti poco fa all'ingresso dell'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari tra alcuni parenti delle vittime dell'incidente ferroviario avvenuto tra Andria e Corato, e il personale del nosocomio che sta dirigendo il flusso delle persone che stamattina sono state chiamate per i riconoscimenti delle salme. Alcuni parenti volevano entrare nell'istituto ma il personale ha chiesto loro di fare entrare solo due congiunti.

"Dobbiamo vedere i nostri cari che sono morti - hanno urlato i parenti spingendo per entrare - dobbiamo stare tutti vicini". A quel punto il personale ha provato a chiudere le porte ma appena una delle ante e' stata socchiusa, molte persone hanno urlato "vergogna", e in lacrime hanno detto "non è possibile essere trattati cosi', abbiamo i nostro morti là dentro". Poco dopo la situazione è tornata alla normalità e le porte sono rimaste aperte.

Ore 9:45 - "C'erano stranieri tra i dispersi. Abbiamo richieste di notizie dall'ambasciata francese".

Il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, arriva sul luogo del disastro di buon mattino e segue le operazioni di soccorso raccontando: "Ci siamo sentiti tanto confortati dalla presenza del premier Matteo Renzi che ha elogiato lo svolgimento dei soccorsi".

Mazzilli traccia dunque un primo bilancio odierno spiegando che "i dispersi sono al momento 27 e si potrà eventualmente chiamarli 'vittime' solo dopo il riconoscimento in corso all'Istituto medico-legale del Policlinico di Bari". "Qui e' ancora in corso il recupero dei resti e ci auguriamo con tutto il cuore - conclude Mazzilli - che non siano eccedenti rispetto al numero dei dispersi".

Ore 7:45 - Per tutta la notte i sono andati avanti i lavori attorno ai resti dei due treni che si sono scontrati martedì nelle campagne tra Andria e Corato, in Puglia.

Una cinquantina di vigili del fuoco, assieme agli altri soccorritori, hanno continuato a tagliare e spostare le lamiere contorte dei due convogli alla ricerca di eventuali dispersi: un lavoro, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Bari Curzio, ancora lungo.

"Stiamo demolendo progressivamente i pezzi delle carrozze più incidentate, poi procederemo alla rimozione dei resti. Opereremo in questa maniera, anche con l'aiuto delle unità cinofile, fino a quando non potremo escludere la presenza di altre persone. Fino alle 7 di questa mattina, però, non sono stati recuperati né individuati altri corpi".

Al momento, confermano fonti del Dipartimento della Protezione Civile, il bilancio ufficiale resta dunque quello della tarda serata di ieri: 27 morti accertati e 15 feriti ancora ricoverati negli ospedali pugliesi, di cui una decina in gravi condizioni.

Attorno alle 9 inizia al Policlinico di Bari il lavoro per il riconoscimento delle salme: un'operazione molto complessa viste le condizioni di molti dei corpi recuperati.

Ieri notte è stata anche recuperata la scatola nera di uno dei due treni. Ritrovamento che dovrebbe agevolare lo svolgimento delle indagini. Oggi il ministro Delrio riferirà in Parlamento.

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Martedì 12 luglio - IL PUNTO - Il bilancio ufficiale dello scontro di questa mattina tra due treni lungo la tratta a binario unico Andria-Corato delle Ferrovie del Nord Barese in Puglia, ancora non c'è. Al momento si contano 27 morti e oltre 50 feriti, ma il numero delle vittime pare destinato a salire ancora. I due treni si sono scontrati alla velocità di 100 km/h. Lo scenario è quello di un disastro aereo. La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario a carico di ignoti. Il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio ha annunciato l'apertura di una commissione di indagine.

Mercoledì 13 luglio in Senato il Governo riferirà sulla tragedia dopo che oggi sia il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio sia il premier Matteo Renzi si sono recati sul luogo.

La direzione generale della Asl Bt ha diffuso dei numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nell'incidente. I numeri sono 0883 299411 - 299416 - 299750. Un centro di accoglienza per parenti delle vittime ed un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri sono stati invece allestiti nel palazzetto dello sport di Andria. Per contattare i responsabili della struttura si puo' chiamare il numero: 331-1713103. 

- Le Testimonianze - (dopo, il live blogging in aggiornamento)

Il piccolo Samuele - Piangeva disperato il piccolo Samuele, di soli 6 anni, rimasto incastrato tra le lamiere dei treni nello scontro sulla linea ferroviaria Bari nord, fra Corato e Andria. E per tranquillizzarlo, i vigili del fuoco intervenuti gli hanno mostrato i cartoni animati sul telefonino, mentre lavoravano per tirarlo fuori. Dal Drago 52, l'elicottero dei vigili del fuoco intervenuto subito sulla verticale del luogo dell'incidente, si è calato il team degli aerosoccorritori.

Appena scesi a terra hanno sentito le urla disperate di un bimbo che si trovava dietro un sedile con un pezzo di lamiera che gli comprimeva il petto e gli impediva quasi di respirare. È stato il primo intervento della squadra. Gli agenti hanno subito cercato di stabilire un contatto col piccolo, che ha detto loro di chiamarsi Samuele e di avere sei anni. Per tranquillizzarlo e distrarlo dal dolore gli hanno anche mostrato un cartone animato sul telefonino mentre lavoravano senza sosta per liberarlo dalle lamiere che lo tenevano prigioniero. Si è trattato - a quanto riferiscono all'ANSA gli stessi soccorritori - di un intervento complesso, che ha richiesto oltre mezzora di lavoro ed ha lasciato stremati gli operatori. Alla fine, però, Samuele è stato tirato fuori dai rottami, caricato sull'elicottero e portato in ospedale. Le sue condizioni al momento del soccorso erano buone, il bambino è sempre stato cosciente e non presentava traumi particolari. Non ci sono invece notizie di chi lo accompagnava. Samuele cercava i nonni mentre era bloccato su quel che rimaneva del treno

La donna all'ottavo mese di gravidanza - "Mi sono sentita spingere avanti, è successo tutto così velocemente e non ho capito granchè. Sono stata salvata dai ragazzi che erano sul treno". Lo racconta una donna, all'ottavo mese di gravidanza, che era a bordo di uno dei due treni. Il racconto è pubblicato sul sito del Corriere del Mezzogiorno. La donna è stata intervistata subito dopo l'incidente, nella campagna dove i superstiti si sono raccolti. "Ho visto mia madre a terra, mio padre e mia sorella avvolti nel sangue. I ragazzi che stavano sul treno ci hanno aiutati a scendere e a metterci in salvo. Sono incinta all'ottavo mese, non riesco a credere a quello che è successo".

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Live blogging

23:57 - La Polfer di Bari ha estratto intatta la scatola nera del treno proveniente da Bari coinvolto nella strage di Andria. L'oggetto è considerato dagli investigatori di primaria importanza per lo sviluppo delle indagini. Dalla scatola nera, infatti, sarà possibile risalire alla velocità cui andava il treno e ricostruirne tutti i movimenti prima del tragico impatto. Sembra, invece, sia andata distrutta la scatola nera del convoglio proveniente da Barletta di cui - si apprende dalla Polfer - sarebbero stati ritrovati solo pochi brandelli. 

22:30 - Con l'ausilio di due escavatori i vigili del fuoco stanno rimuovendo i rottami di uno dei due convogli coinvolti nel disastro ferroviario di Andria. Le lamiere vengono depositate in un piazzale adiacente. In questo modo si punta a liberare dal groviglio di lamiere i due locomotori per poi cercare l'eventuale presenza di altri corpi. 


22:10 - "Nei prossimi giorni continueremo a seguire questa vicenda, chiedendo che sia fatta chiarezza su ciò che è avvenuto e che siano individuate le responsabilità", ora "mi limito ad un pensiero di cordoglio e vicinanza alle vittime". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando brevemente con i giornalisti a conclusione della riunione del centro di coordinamento soccorsi che si e' tenuta a Bari per la tragedia ferroviaria avvenuta in Puglia. 

21:36 - Continuano i lavori dei vigili del fuoco sul posto della tragedia. Non smetteranno fino a quando non avranno la completa certezza che non ci sono più corpi da salvare o comunque da tirare fuori dalle lamiere.

19:50 - La Toscana ha messo a disposizione degli ospedali pugliesi una scorta di sangue. Lo riferisce l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi che manifesta il suo cordoglio per le vittime del gravissimo incidente ferroviario avvenuto in Puglia.

17:53 - La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario a carico di ignoti.

17:30 - Numerosi bambini che viaggiavano sui due treni scontrati si oggi si sono messi in salvo da soli scendendo dalle vetture. Lo ha detto uno dei primi soccorritori giunto sul luogo della sciagura, Felice Gammariello, un volontario della Protezione Civile. "Quando sono giunto sul posto - riferisce - diversi minorenni, di varia età, erano già nelle campagne adiacenti ai binari. Non lontano da dove sono stati deposte le prime salme". Gammariello ha sottolineato che la maggioranza dei feriti, in base a quello che ha potuto notare, aveva diverse fratture. Ha infine lodato la "rapidita' dei soccorsi" in quanto pochissimi minuti dopo la collisione sul posto erano a lavoro già molte squadre.

17:27 - "Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze". È quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione sullo scontro tra due treni.

17:25 - Sul luogo dell'incidente ferroviario si sta recando personale della Polizia ferroviaria esperto in disastri ferroviari appartenente al N.O.IF. (Nucleo operativo incidenti ferroviari) a disposizione della Procura titolare delle indagini. Il N.O.IF, costituito nel 2011, è formato da personale specializzato nell'incidentalità ferroviaria e che ha già anche supportato l'Autorità Giudiziaria nell'indagine sul disastro di Viareggio avvenuto nel 2009.

16:00 - Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio è sul posto. "È una tragedia immane. Faremo una commissione di indagine" ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, andando via dal luogo del disastro ferroviario. "Il bilancio - ha aggiunto - e' in evoluzione. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che e' stato violentissimo". "Siamo vicini - ha detto ancora il ministro - alle famiglie delle vittime. Adesso mi reco in Prefettura per organizzare il da farsi. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso"

15:42 - "Ci sono 20 vittime e quattro feriti in codice 4. La situazione è in evoluzione". Lo ha detto ai giornalisti il vicepresidente della Provincia Bat, Giuseppe Corrado. "Abbiamo bisogno - ha aggiunto - di sangue di gruppo zero negli ospedali di Andria e Barletta".

15:40 - Sul luogo del disastro ferroviario avvenuto in Puglia è arrivata una grande gru che sarà usata per separare le lamiere contorte dei due convogli. In particolare, a quanto si è saputo, il mezzo meccanico servirà per allontanare le due vetture di testa che si sono letteralmente incartocciate.

14:50 - A quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, il premier Matteo Renzi arriverà in serata in Puglia nella zona della tragedia ferroviaria.

14:20 - "Una tragedia": così il presidente del Comitato per la protezione civile pugliese, Ruggiero Mennea, ha commentato all'Ansa l'incidente tra i due convogli ferroviari nelle campagna tra Andria e Corato. Mennea ha anche detto di aver trovato "una situazione drammatica" non appena giunto sul posto.

14:05 - Il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, dopo aver pubblicato le foto del disastro via Facebook, lo ha paragonato a un incidente aereo per lo scenario di lamiere contorte apparso agli occhi dei soccorritori. 

13:03 - Il Gruppo FS esprime il proprio cordoglio per le vittime dell'incidente ferroviario della società privata Ferrotramviaria SpA. Ferrovie dello Stato Italiane attraverso le sue società, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, ha offerto la piena disponibilità di tutte le strutture e i tecnici per ogni supporto operativo che si rendesse necessario in questo particolare momento. I dipendenti del Gruppo FS Italiane sono vicini alle famiglie delle vittime, ai feriti e ai colleghi di Ferrotramviaria.

12:56 - Vagoni letteralmente sbriciolati nell'impatto, pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Questa l'immagine dall'alto dello scontro frontale tra due treni sulla tratta Corato-Andria, in Puglia. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l'idea della violenza dello scontro tra i due convogli: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più direttamente coinvolti, praticamente soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressochè intatti; l'altro solo l'ultimo, quello di coda.

12:50 - Almeno una decina di morti nello scontro tra treni in Puglia. Lo riferiscono fonti dei soccorritori. I vigili del fuoco stanno continuando ad operare tra le lamiere e non è escluso che, oltre ai corpi già estratti, vi possano essere all'interno ulteriori vittime.

12:43 - "Credo ci siano molti morti": così il comandante dei Vigili urbani di Andria, Riccardo Zingaro, giunto sul luogo dell'incidente tra due treni avvenuto tra Corato e Andria, a pochi chilometri dall'abitato di quest'ultimo comune. "C'è stato - racconta Zingaro - uno scontro frontale su un unico binario, alcune carrozze sono completamente accartocciate e i soccorritori stanno estraendo dalle lamiere le persone, molti sono anche i feriti". L'incidente è avvenuto in campagna.

12:40 - I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere di uno dei due treni coinvolti nell'incidente in Puglia un bambino di pochi anni: il piccolo era ancora in vita ed è stato portato via con l'elicottero. Continuano intanto le operazioni di soccorso

L'incidente è avvenuto tra due treni della "Ferrotramviaria", le ferrovie del Nord barese.

Sul posto stanno giungendo le ambulanze del 118 e mezzi dei vigili del fuoco.

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