Gabriele Antonucci

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West Side Story è ancora oggi uno dei più bei musical, oltre che uno dei capolavori della storia del cinema, premiato con ben 10 Oscar e osannato da milioni di persone in tutto il mondo.

È stato il primo film ad aver vinto un doppio Oscar al miglior regista, inoltre, con i suoi 10 Premi Oscar, West Side Story è diventato il film musicale che ha avuto il maggior numero di Oscar, battendo Gigi del 1958, che ne aveva ricevuti nove.

Il successo della pellicola, arrivata dopo quattro anni di successi e di repliche ininterrotte a Broadway,   è dovuto a diversi fattori. La storia in primis, ambientata nell'ambito dello scontro tra le bande rivali Jets contro Sharks in cui subentra l’amore tra Tony e Maria, che da sempre suscita spirito di immedesimazione nel pubblico, la fotografia dai colori vivi, l'ambientazione popolare ma, soprattutto, le coreografie perfettamente eseguite dagli attori e le straordinarie musiche della coppia L.Bernstein-S.Sondheim con canzoni rimaste celebri ancora oggi.

In occasione dei 100 ani dalla nascita di Bernstein, l’Accademia di Santa Cecilia inaugurerà la nuova stagione sinfonica con l’esecuzione dal vivo dell’elettrizzante musica di West Side Story in tre concerti-evento all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il concerto West Side Story, un’opera senza scene e costumi che pone al centro la musica immortale di Bernsteinavrà luogo venerdì 12 ottobre (ore 20.30), sabato 13 ottobre (ore 18) e domenica 14 ottobre (ore 18) presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.

L’Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Antonio Pappano, eseguirà dal vivo la partitura -per la prima volta in Italia- con un nutrito cast di cantanti (Nadine Sierra - Maria, Alek Shrader - Tony, Tia Architto - Anita, Mark Stone - Riff, Aigul Akhmetshina - Rosalia, Francesca Calò - Consuelo, Marta Vulpi - Francisca, Andrea D'Amelio - Bernardo, Andrea Giovannini - Action, Kris Belligh- Baby John, A-rab, Snowboy, Big Deal, Diesel).

"Per scrivere una cosa come West Side Story ci vuole una sensibilità, una conoscenza, del mondo e dell'umanità - ha dichiarato Pappano all'Ansa - Bernstein era un grande studioso e direttore, capiva il significato di questo Romeo e Giulietta moderno, il conflitto, il razzismo tra culture. Così ha prodotto la partitura che abbiamo tutti nelle orecchie"

Un'occasione unica per ascoltare dal vivo le celebri canzoni del musical, da "Maria" ad "America", da "Somewhere" a "Tonight", che hanno reso popolare in ogni angolo del globo questa straordinaria creazione musicale.

Oltre due ore di concerto per vivere da vicino la sfortunata vicenda di questi Romeo e Giulietta moderni e delle contrapposizioni tra bande giovanile nello scenario di una New York più nascosta ma pur sempre pulsante di vita, di ritmi e di vicende umane nelle quali sentimenti e fatalità, diversità e incomprensioni trovano nelle musiche di Bernstein la loro più autentica ed appassionata espressione.

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