Mumford and Sons: la rivincita del folk rock - trionfo a Glastonbury

Centomila in delirio sul prato del festival inglese per il gruppo di Little lion man

Mumford and Sons (Getty Images)

Tony Romano

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Erano eccitati e spaventati i Mumford and Sons un attimo prima di salire sul palco per chiudere l'edizione 2013 del festival di Glastonbury. La partecipazione al festival della folk rock band più famosa del mondo ha rischiato di essere annullata per un grave problema che ha colpito il bassista, Ted Dwane. Il musicista infatti ha subito un delicato intervento al cervello per la rimozione di un trombo, operazione che ha costretto il gruppo a rinviare alcuni show. Fortunatamente, Ted adesso sta bene e si sta riprendendo velocemente, cosa che ha permesso ai Mumford di essere all’evento.

Per il gruppo capitanato da Marcus Mumford, questa non era la prima volta a Glastonbury, i quattro ragazzi infatti erano già saliti su quel palco nel 2008, ma questa volta erano i protagonisti, gli headliner di quello che si può definire il più grande festival del mondo. I Mumford And Sons hanno raggiunto la fama con il loro album di debutto, Sigh No More uscito nel 2009. Nel 2012 la conferma del successo su scala mondiale con Babel, risultato uno degli album più venduti sia Europa sia in America. Due i magic moment dello show a Glasto: Little Lion Man cantata all'unisono con i centomila presenti e il gran finale. Ospiti sul palco, The Vaccines e i Vampire Weekend per una versione corale di With a little help from my friends. Qui sotto, i video della storica esibizione. 

  
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