Gaber e il suo repertorio non hanno una sola generazione di riferimento. Sì, è vero. La maggior parte delle canzoni del signor G sono nate anche perchè si trovava in anni particolari, macchiati da contraddizioni e verità, da una classe politica a volte tanto lontana. Macchiate, in sintesi, da un uomo, a volte, tanto lontano da sé. 

Per questo motivo rileggere Gaber può essere non solo un esercizio di stile (ricordandosi di come sia possibile fare una fotografia sincera della società con una canzone), ma soprattutto un motivo per riguardarsi dentro. Con questo scopo è nata la prima edizione di "...Io ci sono", una serata in cui alcuni rappresentanti della musica indipendente italiana si confronteranno con il repertorio di Giorgio Gaber. L'appuntamento è per venerdì 6 maggio, presso la Santeria Social Club alle 21.30 (le informazioni sulla pagina Facebook).

A questo percorso in musica organizzato dalla Fondazione Gaber parteciperanno Appino (The Zen Circus), Brunori Sas, Lodo Guenzi (Lo stato sociale) e Tommaso Paradiso (Thegiornalisti). Li abbiamo incontrati...


Appino (The Zen Circus)

Per Appino dei The Zen Circus l'incontro con Gaber è stato contemporaneo a quello con Jannacci: "Nel 2000 ascoltavo praticamente solo musica straniera. Ufo (il bassista degli Zen Circus, ndr) fece una cassetta con Gaber e Jannacci che ascoltavamo in furgone, fu una bella folgorazione", ha raccontato. "Cinque anni dopo avrei scritto la mia prima canzone in italiano ed entrambi furono molto importanti per la mia formazione di 'scrittore'". Domani sera Appino canterà Quando è moda è moda e I soli, "due brani molto diversi ma che sento entrambi come miei". Un ottimo modo per ripercorrere l'artista "che mi ha dato la capacità di ironizzare e polemizzare in modo costruttivo sui temi più alti ed importanti della vita e della politica".


Brunori Sas

Da questo punto di vista il viaggio in macchina rimane una costante anche per Brunori Sas. È lì che ascolta per la prima volta il repertorio di Gaber, da piccolissimo: "Mio padre collezionava alcune compilation che comprendevano anche alcuni brani del signor G. Questo è stato il mio primo approccio al Gaber cantautore. Poi, per quanto riguarda alla sua parte più teatrale l'ho scoperto in università grazie ad un mio amico attore". Quando Brunori Sas parla di Gaber pesa le parole, si rende conto che sta ricordando una figura importantissima: "I testi di Gaber rimangono attuali perchè lui ha usato la contemporaneità come pretesto per parlare dell'uomo. Aveva un'ironia fantastica, un'enorme capacità di indagare sulla natura dell'essere umano". Brunori Sas proporrà Lo Shampoo e Quello che perde i pezzi.

Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale)

Lodovico Guenzi de Lo Stato Sociale, invece, ha deciso di cantare I reduci e La strada. E ci racconta: "Papà ha fatto il '68, mamma il '77. In mezzo Gaber raccontava il doppio filo di una sconfitta e il doppio fondo di un'idea". Quello che ha spinto Lodo Guenzi a partecipare alla serata è l'immensa stima per il signor G: "Se ne fregava di diventare una bandiera del movimento, se ne fregava di raccontarsi come vincente, se ne fregava di parlare di società quando era il tempo di parlare di rapporti e se ne fregava di parlare di rapporti quando era il tempo di parlare di società". 


Tommaso Paradiso (Thegiornalisti)

"Mi ricordo che quando ero piccolo mangiavo con mia madre davanti la televisione e vedevo spesso delle pillole di esibizioni di Gaber. Mi sembrava una persona molto buona. Mia madre ci cantava sopra". Inizia a raccontare così Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, del suo rapporto con Gaber: "Non è uno di quei cantautori che hanno influenzato il mio modo di scrivere; ci sono arrivato più tardi". Così, in poco tempo, è nato un amore: "Mi sono innamorato del suo modo di raccontare le storie. L'ho paragonato spesso a registi come Woody Allen o Nanni Moretti. Attraverso la musica esprime un pensiero diretto, parla tramite la musica". Tommaso Paradiso canterà Destra-Sinistra e La libertà, due brani che raccontano "che non possiamo scoprire il mondo con l'intellettualismo. Bisogna agire, toccare le cose. È partecipare a tutte le cose che facciamo". Un ultimo aneddoto: ogni anno Tommaso Paradiso gioca al fantacalcio con gli amici storici. "Tutti gli anni, durante l'asta, cantiamo sempre Destra-Sinistra!".

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