Gabriele Antonucci

-

“Quando non sai cos’è , allora è jazz” è una delle citazioni più celebri di Novecento di Alessandro Barricco, che ha ispirato l'emozionante film La leggenda del pianista sull'oceano, diretto da Giuseppe Tornatore.

Il jazz, per sua natura, è una musica mutante e in continua evoluzione, che nel 2017 ha celebrato i 100 anni dalla pubblicazione del primo disco, in grado di inglobare e di rielaborare le influenze più disparate, fino a trasformarle in una nuova sintesi.

Influenze che saranno rappresentate in tutte le loro molteplici sfumature nelle numerose rassegne jazz che animeranno l'estate del 2018.

Abbiamo scelto i 5 festival che, per noi, sono più interessanti, una classifica in ordine rigorosamente cronologico che sarà costantemente aggiornata e integrata.


ROCCELLA IONICA (12-22 agosto)

Un omaggio all'Italia, al contributo italiano offerto alla musica di tutto il mondo, al nostro Paese come luogo di cultura e accoglienza non solo artistica. E' questo il filo conduttore della XXXVIII Edizione del Roccella Jazz Festival, una delle rassegne più note, amate e apprezzate del jazz internazionale. Appuntamento a Roccella Jonica (RC) dal 12 al 22 agosto 2018 nelle tradizionali location Porto delle Grazie, Largo Colonne Rita Levi Montalcini e Teatro al Castello, con il tema chiave dal titolo Italians.Il 12 e 13 agosto si terrà al Porto delle Grazie il programma Jazz @ The Sea. Domenica 12 apre il festival l'AJS Trio, uno dei migliori gruppi della scena jazz albanese. Chiuderà la serata l'Enzo Pietropaoli Wire Trio con Woodstock Reloaded: una travolgente rilettura dei classici di Woodstock da parte di un originale e ammirato terzetto jazz (Pietropaoli con Zanisi e Paternesi). Lunedì 13 arriva la vocalist americana Deborah J. Carter, primadonna del jazz mondiale, con Daniele Gorgone, Marco Piccirillo ed Elio Coppola. Il 15, 16 e 17 agosto Jamming Around passa con Jazz @ Village al Largo Colonne Rita Levi Montalcini. Serata tutta africana mercoledì 15 con il Wise African Cultural Group, un ensemble creato dall’omonima associazione presieduta da Blessing Ajuka Ngozi e ospitato dal Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria diretto da Demetrio Spagna. Giovedì 16 RJF incontra per la prima volta la figura di Frank Zappa: dopo l'apertura del duo Braga-Mauro, splendida coppia clarinetto e fisarmonica di area ethno-jazz, Marco Pacassoni e la sua band omaggerà Frank Zappa con una interessante chiave di lettura: la centralità di vibrafono e marimba nei pezzi caratterizzati dalla presenza di Ruth Underwood, ideale ispiratrice del nuovo cd di Pacassoni Frank & Ruth. Venerdì 17 il violinista Luca Ciarla con il suo concerto solo, one man band con violino, voce, loop station ed elettronica. A seguire un cambio radicale, con la cantautrice Valentina Gullace che presenterà in anteprima a Roccella i brani del suo disco d'esordio La mia stanza segreta, in uscita a ottobre.Il clou del Roccella Jazz si tiene dal 18 al 22 agosto nella tradizionale location del Teatro al Castello. Si parte sabato 18 con Anthus, che presenterà per la prima volta in Italia il nuovo album Calidoscopic, premiato svariate volte in Spagna. Un vocalist che fonde jazz contemporaneo e suoni mediterranei, un novello Demetrio Stratos accompagnato da una formazione coi fiocchi, Pol Padrós, Mark Aanderud, Manel Fortià e Ramón Díaz. Seconda parte dedicata al blues delle origini, quelle antiche, con il griot maliano Baba Sissoko e il bluesman americano Mighy Mo' Rodgers, insieme con Griot Blues - From Mississippi To Mali. Con loro in una serata che si preannuncia ipnotica e affascinante, Darryl Dunmore, Luca Giordano, Walter Monini, Seydou Diabate Sissokho e Eric Cisbani. Domenica 19 prima mondiale con grande ritorno del duo Alexander Balanescu - Claudio Cojaniz, che a Roccella presenterà Lennie's Song, un omaggio al leggendario Lennie Tristano. L'Italia è anche terra che accoglie e ospita gli artisti, ed è il caso di Rosàlia De Souza: la più famosa interprete di bossa nova al mondo tra quelle operanti al di fuori del Brasile vive in Italia da anni ed è recentemente tornata - dopo nove anni di assenza - con il favoloso disco Tempo, che presenta a Roccella con un quartetto di assi come Antonio De Luise, Sandro Deidda, Aldo Vigorito e Dario Congedo. Lunedì 20 sarà invece il giorno tutto dedicato a Frank Zappa, a venticinque anni dalla sua scomparsa. Il primo concerto sarà Riccardo Fassi Tankio Band Plays Frank Zappa: un esemble rodato e di successo, quello del tastierista Riccardo Fassi, che presenterà nuovi arrangiamenti di inediti che abbracciano il periodo 70-90. Con Fassi ci saranno Manlio Maresca, Torquato Sdrucia, Pierpaolo Bisogno, Steve Cantarano, Pietro Iodice. A seguire un musicista iconoclasta come Zappa: Daniele Sepe con il progetto Direction Zappa. Il sassofonista napoletano, una delle figure più eclettiche e sorprendenti in circolazione, avrà accanto a sè due stelle come Dean Bowman e Hamid Drake insieme a Alessandro Morlando, Tommy De Paola e Davide Castigliola. Spettacolare la proposta di martedì 21, un quartetto all star americano, creatore di un suggestivo soul astrale: il William Parker New Organ Quartet in The Language Of Cosmic Truth. Il poderoso contrabbassista William Parker avrà al fianco Cooper Moore, Hamid Drake e James Brandon Lewis. E in un'edizione caratterizzata dall'italianità, non potrà mancare Ray Gelato con i suoi Giants: un'autentica icona swing, figura storica amante dell'Italia e della musica americana degli anni '50, popolarissimo entertainer adorato in tutto il mondo. Serata di chiusura mercoledì 22 con due concerti diversi ma complementari. Apertura affidata a una garanzia, il sestetto guidato da Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, una delle grandi coppie di artisti del jazz italiano, con opsiti Andrea Rea, Daniele Sorrentino, Roberto Pistolesi e Aldo Bassi. Chiude il Roccella Jazz 2018 il quintetto guidato dall'esplosivo percussionista argentino Minino Garay, che torna a Roccella dopo nove anni con grande attesa. La sua Tunga Tunga's Band propone una musica da ballo nata dal connubio tra la nostra tarantella e il Pasodoble di origine spagnola.


DIVA'S JAZZ ROMA (26-29 agosto)

Diva’s Jazz è un Festival dal titolo vagamente retrò ed autoironico, un modo per raccontare musiciste di grande professionalità, estro e creatività alla Casa delle Donne di Roma. Le vere "dive", sono donne comuni, che lavorano. Musiciste, artiste, professioniste, che attraverso il loro impegno creano progetti, idee, novità e bellezza. Una rassegna che, attraverso la musica e soprattutto attraverso il linguaggio jazzistico, che presuppone una continua ricerca e scambio vuole portare un messaggio utile e semplice oltre le differenze: l’eccellenza è dove c’è capacità, impegno, condivisione, le "Dive" sono questo. Diva’s Jazz edizione 2018,grazie al sostegno del Nuovo Imaie, presenta nuovi lavori discografici di artiste italiane al loro primo o secondo album che osano e realizzano progetti originali . Il 26 agosto Cecilia Sanchietti, in qualità di leader, batterista e compositrice, dopo la positiva esperienza del primo disco Circle Time (Alfa Music, 2015), presenterà La Terza Via, un lavoro di respiro internazionale interamente dedicato al tema del coraggio  in tutte le sue sfumature. Il disco è un jazz delle mille sfaccettature, dal sapore moderno che esula dal tradizionale sound tipico del mainstream e del cool jazz per contaminarsi con altri generi musicali grazie ad una brillante vena improvvisativa ed una spiccata padronanza dell’interplay. Le composizioni aprono la strada al funky, strizzano l’occhio alla musica pop e non disdegnano rapide incursioni verso suggestioni even eights, atmosfere ECM, struggenti ballade e composizioni dalle sonorità più articolate, tempi sincopati e richiami etnici.  Il 27 agosto sarà presentato The Glow, album di debutto di Laura Taglialatela, uscito nel 2018 per l'etichetta americana Ropeadope, che ha prodotto alcuni degli artisti più attivi e innovativi della scena mondiale (Terrace Martin, Christian Scott, Snarky Puppy). Già prima della sua uscita ufficiale, l’album è uscito in anteprima all'interno del programma Folded Space di Tony Minvielle sulla radio londinese JazzFm. The Glow è l'ispirazione, l'entità divina di cui ogni artista è costantemente alla ricerca. L'idea alla base che è dietro l'album è quella di creare un'opera che mostri la definizione di un artista nel processo di auto riconoscimento e auto accettazione, attraverso le difficoltà dell’impatto con la vita reale. I brani spaziano tra rapsodie originali (Happiness, Silly Girl) e vere e proprie canzoni, che rivelano l'influenza del soul e del gospel (Take Me Back, The Glow). Il 28 agosto sarà la volta di Sedici, il secondo disco come solista della pianista Elisabetta Serio, edito da Via Veneto Jazz e distribuito da Goodfellas. Suoni che si intrecciano, in una danza ritmica e melodica di matrice fortemente europea. La musica scritta per questo progetto è per lo più originale, brani scritti dalla Serio, semplici e diretti nella loro complessità. Composizioni di ispirazione classica nella forma e jazz nell’improvvisazione,una scrittura che che strizza l’occhio al rock, ma soprattutto nata e pensata all'interno di un concetto di continua evoluzione e costante ricerca.  Elisabetta Serio, crea empatia, si immedesima, cerca di esprimere un sentimento comune, non badando spesso alla forma, alla dialettica, ma alla sostanza, ad un’idea semplice e diretta. Diva’s Jazz si chiude il 29 agosto con la presentazione di Invisible Atlas di Ilaria Capalbo e Stefano Falcone. Quella tra la contrabbassista Ilaria Capalbo e il pianista Stefano Falcone è una collaborazione di lunga data e un work in progress, che si è evoluto negli anni e che oggi li vede impegnati tra la Svezia e l'Italia.  Il duo lavora su composizioni originali, co-writing e libera improvvisazione portando una delle formazioni più tradizionali e complesse del jazz verso un suono fortemente distintivo, di tipo cameristico, influenzato dai rispettivi background e dalle esperienze di entrambi i musicisti. L'album di debutto del duo, dal titolo Invisible Atlas, è stato pubblicato dall'etichetta Skidoo Records nel novembre 2017. Il lavoro delinea un percorso geografico ed emotivo, una trama che lega i confini settentrionali e meridionali del continente Europeo, il mondo della musica scritta e quella improvvisata. Il progetto continua a crescere, entrando costantemente in contatto con nuovi musicisti e trovando nuovi territori da esplorare.


TREMITI MUSIC FESTIVAL (30 agosto-2 settembre)


La prima edizione del festival sulle Isole Tremiti ospiterà ZiroBop di Enzo Zirilli, Boris Savoldelli e Umberto Petrin, Francesco Carofiglio & Chelsea Hotel, Alberto Parmegiani Quartet, Sarah Jane Morris Trio, Andrea Sabatino e Vince Abbracciante, Nicola Conte e Gianluca Petrella con Spiritual Galaxy. Per quattro giorni, dal 30 agosto al 2 settembre, le oasi di San Nicola e San Domino, a largo del Gargano, ospiteranno il Tremiti Music Festival promosso da Regione Puglia, Puglia Sounds /Teatro Pubblico Pugliese, Amministrazione Comunale e la direzione artistica di Roberto Ottaviano. Si parte giovedì 30 agosto, sull’Isola di San Nicola, con ZiroBop, il progetto del batterista Enzo Zirilli con i chitarristi Rob Luft e Alessandro Chiappetta e il contrabbassista salentino Luca Alemanno, e si prosegue venerdì 31 agosto sull’Isola di San Domino per un doppio set che si apre con «Cronache a 68 giri» del pianista Umberto Petrin e del “cantante-orchestra” Boris Savoldelli e si chiude con il reading musicale «Il Maestro» affidato alle voci narranti dello scrittore Francesco Carofiglio e dell’attrice Caterina Valente accompagnati dal Chelsea Hotel di Nando Di Modugno (chitarra), Mirko Signorile (pianoforte), Giorgio Vendola (contrabbasso) e Pippo D’Ambrosio (batteria). Sempre sull’Isola di San Domino, sabato 1° settembre, la serata inizia con «On My Radio» con il quartetto del chitarrista Alberto Parmegiani coadiuvato da Claudio Filippini al pianoforte e al sintetizzatore, Daniele Cappucci al contrabbasso  e Lorenzo Tucci alla batteria, e prosegue con il live del trio di Sarah Jane Morris, la popolare cantante soul accompagnata da una coppia di chitarristi formata da Tony Remy e Tim Cansfield. Il Tremiti Music Festival si chiuderà a San Domino, domenica 2 settembre, con un altro doppio set comprendente il nuovo progetto del trombettista Andrea Sabatino e del fisarmonicista Vince Abbracciante e la presentazione del recente album di Nicola Conte & Spiritual Galaxy, «Let Your Light Shine On», con il band leader alla chitarra, Gianluca Petrella al trombone ed elettronica, Dario Congedo alla batteria, Assefa Abdissa alle percussioni, Bridgette Amofah alle voci, Logan Richardson al sax, Pietro Lussu al pianoforte e alle tastiere e Luca Alemanno al basso. Tutti i concerti sono a ingresso libero.


IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA (30 agosto - 2 settembre)


Anche quest’anno, il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma. Saranno quattro le città coinvolte, confermando l’impegno avviato nell’edizione 2017 in quattro giornate consecutive di concerti: il 30 agosto a Camerino (MC), il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre ad Amatrice (RI) e per finire il 2 settembre a L’Aquila. Centinaia di musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, confermeranno la loro partecipazione a questo grande evento, ormai simbolo dell’impegno e dell’unione del mondo del jazz a favore dei territori e delle popolazioni colpiti dal terremoto. Con lo stesso spirito e forti della nascita della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, organo che, in questo senso, va a riassumere perfettamente il lavoro di rete fatto in questi anni, presentiamo anche per il 2018 la manifestazione, promossa da MiBAC – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, con il supporto di NUOVOIMAIE e il contributo tecnico di CAFIM, e organizzata dalla Federazione stessa, Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz; anche per questo anno è confermata l’adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice. Da segnalare, per quest’ultime amministrazioni coinvolte, l’organizzazione e il sostegno di Associazione VisioninMusica (Scheggino), Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un'Altra Musica (Camerino) e Fara Music (Amatrice). Fortemente voluta dal MiBAC, dai sindaci dei quattro centri coinvolti (Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila; Filippo Palombini, Sindaco Amatrice; Gianluca Pasqui, Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani, Sindaco Scheggino) e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu, l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, che ne contraddistingue l’organizzazione dal 2017: quattro giorni di grande musica che tracceranno un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia. L’inizio è previsto il 30 agosto a Camerino (MC) con concerti dalle 19.30 nella zona della Rocca Borgesca; il 31 agosto la manifestazione si sposterà a Scheggino (PG), in Piazza Carlo Urbani, dalle ore 19:00, il 1 settembre ad Amatrice (RI), presso il parcheggio ex area ANPAS (Villa San Cipriano di Amatrice), dalle 18:00, per concludersi il 2 settembre all’Aquila, con centinaia di musicisti e numerose band, che suoneranno in oltre 15 luoghi diversi della città, e un jazz club tutto nuovo in Piazza Chiarino (una delle novità di questa edizione) gestito per l’occasione da Italia Jazz Club. L’Aquila, inoltre, il 1° settembre, alle ore 12:00, ospiterà la partita di calcio di beneficenza organizzata dalla Nazionale Italiana Jazzisti che sfiderà AmiciAmatriceAquila AAA presso lo stadio comunale dell’Aquila. Lo scopo dell’iniziativa si inserisce a pieno nello spirito della manifestazione e ne rafforza le finalità benefiche: La Nazionale Italiana Jazzisti, le istituzioni aquilane e amatriciane e personaggi della cultura e dello spettacolo uniti in campo per la solidarietà. “L’Aquila cresce al ritmo vertiginoso del jazz – dichiara Paolo Fresu, direttore artistico dell’iniziativa e presidente della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” - Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma ha coinvolto, in soli quattro anni, circa 2500 musicisti con oltre 400 concerti dimostrando quanto la vitalità e la poesia del nostro linguaggio artistico siano preziose nella tessitura del pensiero architettonico, sociale, umano ed economico della città e degli altri comuni colpiti dal sisma. Dal 2019 l’Aquila diverrà la capitale del jazz italiano con un festival autonomo e che dialogherà anche con Amatrice, Camerino e Scheggino. La Federazione Nazionale IJI, oggi strumento prezioso per tutto il nostro jazz, è pronta a collaborare e a proseguire in questo simbiotico percorso”. “La Società Italiana degli Autori ed Editori conferma anno dopo anno il suo impegno in prima linea nel sostenere progetti e manifestazioni come Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma che sanno unire musica e solidarietà per la ricostruzione del tessuto sociale e la rinascita della vita culturale delle popolazioni colpite dai tragici eventi naturali", ha commentato Filippo Sugar, presidente della SIAE.


TALOS RUVO DI PUGLIA (1-9 settembre)


Da sabato 1 a domenica 9 settembre torna a Ruvo di Puglia il Talos Festival, animato da concerti, produzioni originali, performance, flash mob, atelier di creazione, workshop, incontri, master class. Diretto dal trombettista Pino Minafra, fondatore del festival nel 1993, e dal pianista Livio Minafra, il Talos propone un ricco programma che parte dalla banda, s'inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea, grazie al progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir. Il risultato è una miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee, che incontra i corpi di una comunità di danzatori e cittadini di ogni età, origine e professione, e gli strumenti di tanti ospiti pugliesi, nazionali e internazionali. Musiche, gesti e preziose architetture generano una magica alchimia che ha come scenario gli spazi pubblici, le piazze e gli attrattori culturali di Ruvo di Puglia “città d’arte”. Tra gli ospiti internazionali il Coro delle Voci Bulgare “Angelite”, tra i più rinomati ensemble di "world music" al mondo; il percussionista indiano Trilok Gurtu; il tubista e serpentonista francese Michel Godard (che terrà anche una Master class sulla “Musica d’Insieme” con Nicola Pisani); il suonatore austriaco di vibrafono e marimba Roland Neffe (che proporrà un workshop in collaborazione con l’Associazione Culturale Bembè), il pianista e la cantante greci Sakis Papadimitriou e Georgia Sylleou. Sabato 8 settembre si rinnoverà l’appuntamento con La notte della Banda, produzione originale del festival, con Pino Minafra & La Banda con la partecipazione di Fratelli Mancuso, Nicola Pisani, Cesare Dell’Anna, Gino Semeraro, Livio Minafra, Donato Semeraro, Michel Godard, Michele Di Puppo, Vittorino Curci e altri ospiti. Il Festival accoglierà anche il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile con i Bottari di Portico, l'Orchestra Musicaingioco, progetto didattico sperimentale ispirato a "El Sistema de Abreu", il progetto Migranti con Luigi Morleo e l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Giovanni Rinaldi con gli ospiti Ivan Mancinelli, Admir Shkurtaj e Michele Marzella, la Big Band del Conservatorio Piccinni di Bari diretta da Vito Andrea Morra, il Brass Ensemble “Il Cenacolo” diretto da Salvatore Barile; I Superstiziosi di Bembé Arti Musicali e Performative, la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare di Bari diretta da Nicola Cotugno, lo spettacolo Guarda che Banda! con la direzione di Nuccio Gargano e Margherita Di Pierro e i musicisti pugliesi Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, Luca Lorusso, Vincenzo Mazzone, Vince Abbracciante con Nando Di Modugno, Giorgio Vendola e Alkemia Quartet. La chiusura domenica 9 settembre sarà affidata all'ensemble salentino BandAdriatica diretto dall’organettista e cantante Claudio Prima, ampliato da Giovanni Chirico (sax), Luca Ferro (tromba), Lorenzo Lorenzoni (trombone) e Dino Donateo (tuba). Se la ricerca musicale è stata la caratteristica peculiare del Talos, dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rafforza quest'anno la contaminazione con la danza contemporanea grazie alla collaborazione con Giulio De Leo e la Compagnia Menhir, grazie alla quale donne e uomini di ogni età e origine danzeranno e incontreranno le musiche e i musicisti del festival. Nella Pinacoteca d’Arte contemporanea, il Festival proporrà anche Bande, mostra fotografica a cura di Raffaele Puce (inaugurazione sabato 1 settembre alle 18), un convegno sul tema “La Banda: un Patrimonio da Salvare” (domenica 9 settembre alle 11) e la presentazione del volume “Puglia, le età del jazz” (Adda Editore) del giornalista Ugo Sbisà con Fabrizio Versienti e Roberto Ottaviano (domenica 9 settembre alle 17). Tutti i concerti e gli incontri sono a ingresso gratuito, a eccezioni dei concerti in piazza Le Monache dal 6 al 9 settembre (ingresso 8 euro, abbonamento 25 euro).

© Riproduzione Riservata

Commenti