Gabriele Antonucci

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Forse solo i Led Zeppelin sono riusciti a superare i Deep Purple nella classifica di miglior band hard-rock di tutti i tempi, ma è indubbio che i due gruppi sono i massimi punti di riferimento per chi voglia accostarsi a un genere che, partendo dal rigore del blues, ha trasformato il rock in una miscela esplosiva ed esaltante.

I Deep Purple hanno stupito tutti nel 2013  con la pubblicazione dell’album Now what?!, che rivela come i vecchi leoni del rock abbiano ancora voglia di ruggire. Dietro il disco c’è la regia dell'esperto Bob Ezrin, cui Alice Cooper e i Kiss devono molti dei loro successi. Il diciannovesimo album d’inediti dei Deep Purple, a otto anni di distanza dal poco convincente Rapture of the deep, si è rivelato a sorpresa un successo internazionale.

Primo posto nelle classifiche di Germania, Austria e Repubblica Ceca, secondo in Svizzera, quarto in Norvegia, settimo in Svezia e ottavo in Finlandia. Era dai tempi di The house of blue light del 1987 che un loro disco non andava così bene nelle vendite.

Poco importa se la line up non è più da anni la leggendaria formazione conosciuta come Mark II, il quintetto perfetto con il cantante Ian Gillan, il chitarrista Ritchie Blackmore, il tastierista John Lord, il bassista Roger Glover e il batterista Ian Paice. Don Airey è subentrato nel ruolo che fu del compianto John Lord e l'americano Steve Morse è da vent’anni il sostituto del leggendario Ritchie Blackmore, uno dei più influenti chitarristi della storia del rock.

Il bassista Roger Glover ha confermato in un videomessaggio che i Deep Purple hanno finito di registrare il loro ventesimo album.

"Ho un po’ di notizie per voi. So che molti hanno aspettato a lungo questo album. Beh, è quasi arrivato.L’abbiamo registrato a Nashville a febbraio e abbiamo lavorato su di esso, e fatto i mix un paio di mesi fa. Uscirà entro il prossimo anno, probabilmente all’inizio della primavera.”

 “So che siete stati molto pazienti -ha aggiunto Glover- e così lo siamo stati anche noi. Siamo in tour ed è difficile effettivamente trovare del tempo per andare in studio. Ma l’album è finito.Non abbiamo ancora scelto un titolo. Stiamo ancora discutendo a riguardo,come facciamo un po’ su tutto. Ma per voi, che avete atteso così tanto tempo, questo poco tempo non cambierà molto".

L’album si chiamerà Infinite, uscirà in primavera e sarà anticipato da un singolo il 20 gennaio. Fin qui ,le buone notizie.

Sulle pagine social della band è comparsa una colorata locandina che annuncia il tour inglese, previsto per il prossimo anno, dall’inequivocabile titolo “The Long Goodbye Tour", ovvero “Il lungo tour d’addio”.

Il tour d'addio farà tappa anche in Italia per tre concerti:

22 giugno Roma, Palalottomatica
26 giugno Bologna, Unipol Arena
27 giugno Assago (Mi), Mediolanum Forum

I biglietti saranno in vendita dalle ore 10 di martedì 13 dicembre.

Una storia quasi cinquantennale, inziata nel lontano 1968, che sembra ormai essere arrivata ai titoli di coda, anche per le precarie condizioni di salute di Ian Paice, unico componente originale della band inglese ad aver attraversato i numerosi cambi di formazione, colpito pochi mesi fa da un ictus, costringendo i Deep Purple a cancellare le due tappe svedesi del tour previste a Göteborg e Stoccolma il 14 e il 15 giugno.

Anche Ian Gillan oggi non ha più le corde vocali per i lancinanti acuti di Child in time, ma ha ancora una voce in grado di farci sognare un'epoca lontana, nella quale il rock non si accontentava di raccontare la realtà, ma voleva cambiare il mondo.

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