Alfonso Signorini: "Un figlio? Vorrei ma non affitterei mai un utero"

Il direttore di Chi, re del gossip, intervistato da Piero Chiambretti su Panorama in edicola da giovedì 24 aprile

La copertina di Panorama in edicola dal 24 aprile

«Un figlio? Ci ho pensato, ma è una questione complicata perché sono cattolico nell’animo. E poi, da gay, cosa dovrei fare? Affittare un utero? Onestamente, non me la sento». È soltanto una delle risposte di Alfonso Signorini, direttore di Chi e re del gossip, un’intervista «a cuore aperto» con Piero Chiambretti, suo collega televisivo nella trasmissione «Chiambretti c’è» che nel 2001 lanciò il personaggio Signorini. Appena superata

la soglia dei 50 anni, il giornalista parla davvero di tutto: di soldi e sordità; di tv, ma anche di morte, amicizia, amore e omosessualità. E annuncia: «Me ne andrò presto dalla direzione del giornale: io nasco e morirò professore».

«In questo momento nessuno può avanzare pretese. Siamo un vascello nella tempesta». Così Giovanni Toti, capolista alle europee per Forza Italia nella circoscrizione Nord-Ovest, su Panorama in edicola dal 24 aprile rimanda al mittente le voci di frizioni con i «vecchi» del partito come Denis Verdini. Nessuna pietà, invece, per Paolo Bonaiuti: «È stato un ingrato, ha manifestato il solito male italiano: il trasformismo». Né per Matteo Renzi: «Ho la sensazione che stia per andare a sbattere contro un muro. Innalzato dalle promesse facili». E sugli 80 euro in busta paga? «Noi saremmo anche d’accordo, se non si trattasse di un piccolo bluff».

Sabato 12 aprile, il giorno prima di quello in cui il sito archeologico sarebbe stato visitato da Angela Merkel, un cronista di Panorama ha simulato il furto di una colonna e di una base in terracotta a Pompei. Nessun vigilante si è accorto dell’operazione. E i reperti si sarebbero potuti trafugare facilmente, approfittando della mancanza di controlli all’uscita. Tutti i video su Panorama.it.

Ma Panorama racconta anche una storia positiva, ambientata poco lontano da Pompei: a Scampia, quartiere simbolo del degrado e della violenza a Napoli, da 37 anni non c’era una libreria. Ora un giovane, Rosario Esposito La Rossa, ne ha appena inaugurata una. Lo ha fatto anche per riscattare un cugino, ucciso «per caso» dalla camorra nel 2004. 

Infine, un poco di glamour: le nuove crociere. Dagli appassionati di costumi del Diciannovesimo secolo ai rocker incalliti, ai ballerini di tango, ai buongustai, passando per i tifosi di calcio e i viaggiatori della fede. Questi itinerari sono sempre più di moda e non conoscono confini né crisi. Perché piacciono alle famiglie, ma anche ai più giovani. E regalano un’emozione su misura.

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