Rutger Hauer
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Cinema

È morto Rutger Hauer, indimenticabile in Blade Runner - Foto

Aveva 75 anni. L'attore olandese è stato il "replicante" filosofo del film di Ridley Scott

"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi". La frase che ha pronunciato in Blade Runner è diventata antologia del cinema e citazione epica della vita comune. Rutger Hauer, il biondo olandese dagli occhi di ghiacchio, è morto a 75 anni. Il decesso è avvenuto il 19 luglio, dopo una breve malattia; oggi funerali.
Una lunga carriera per l'attore olandese, tantissimi film all'attivo, anche se la popolarità era arrivata e sempre legata a Blade Runner di Ridley Scott, anno 1982. Lì era il capo della cellula di "replicanti" ribellatisi ai loro costruttori, sulle cui tracce è il cacciatore di taglie Harrison Ford. Un personaggio stratificato che lui ha saputo rendere con intensità tragica

Ma Rutger Hauer è stato un attore versatile, capace di far piangere, di far ridere, di far stare in tensione, amato dai cinefili. La sua carriera prese il volo nel 1973 con Fiore di carne di Paul Verhoeven in cui appare come protagonista. Insieme al regista connazionale ha avviato un buon sodalizio che gli ha aperto le porte dell'Europa. Hollywood è arrivata poco dopo, nel 1981, con il poliziesco I falchi della notte di Bruce Malmuth in cui recita accanto a Sylvester Stallone. E poi, Blade Runner

Nell'ampia filmografia, ha inanellato film d'autore accanto a b-movies e ruoli minori, tra alti e bassi. Ha lavorato anche con il nostro Ermanno Olmi, che l'ha voluto ne La leggenda del santo bevitore (1989), Leone d'oro a Venezia, come ubriacone ravveduto tra misticismo e ripensamenti. 

Ha recitato per Lina Wertmüller in In una notte di chiaro di luna (1989).
È comparso in Sin City (2005) e Batman Begins (2005). Recentemente l'abbiamo visto in una piccolissima parte nel western I fratelli Sisters.

E ora, per finire la citazione della sua frase cult da "replicante":

"E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire".


ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Rutger Hauer a Milano, 21 settembre 2015.
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