Salta la «La Corrida» e il coronavirus mette a rischio  anche «Ballando con le stelle»
Carlo Conti (Ansa)
Salta la «La Corrida» e il coronavirus mette a rischio  anche «Ballando con le stelle»
Televisione

Salta la «La Corrida» e il coronavirus mette a rischio  anche «Ballando con le stelle»

Tutte le modifiche ai palinsesti televisivi

Produzioni congelate, studi vuoti e palinsesti in bilico. Gli effetti del Coronavirus toccano anche la tv con un effetto domino che potrebbe essere ben più consistente già nei prossimi giorni: il primo show a saltare è La Corrida, il varietà di Rai 1 condotto da Carlo Conti, che slitta a data da destinarsi visto che a causa del meccanismo della gara senza pubblico in studio non avrebbe senso di andare in onda. Ma la situazione riguarda tutte le reti e tutti i programmi, sia quelli in diretta che quelli registrati, con danni stimati al 50% delle produzioni.

Coronavirus: salta «La Corrida», «Amici 19» senza pubblico

Per effetto del decreto della Presidenza del Consiglio che impone una distanza minima tra le persone nei luoghi chiusi, tutti i programmi televisivi andranno in onda senza pubblico. La direttiva che fino a ieri riguardava fino solo i centri di produzione di Milano e del nord Italia, dal 5 marzo è stata estesa anche a quelli di Roma e del resto d'Italia per evitare assembramenti e dunque accesso vietato al pubblico in tutti i programmi di tutte le fasce orarie.

Una decisione cha sortito un effetto immediato (ma inevitabile), quello di far saltare la terza puntata de La Corrida prevista su Rai 1 venerdì 6 marzo: una scelta inevitabile, visto che nello show condotto da Carlo Conti il pubblico ha un ruolo attivo e deve giudicare le varie esibizioni. Confermato invece il secondo appuntamento del serale di Amici 19, su Canale 5: il talent show di Maria De Filippi andrà regolarmente in onda venerdì 6 marzo ma l'effetto sarà straniante visto che i ragazzi si esibiranno nel maxi studio degli Elios che sarà clamorosamente vuoto. Punto interrogativo per Uomini e Donne: se le registrazioni verranno confermate, inevitabilmente molti dei protagonisti non potranno partecipare. Le ultime due puntate di C'è posta per te non subiranno invece alcun disagio essendo state registrate nelle scorse settimane.

Nessuno stop a I soliti ignoti-Il ritorno, in bilico Ballando

Da Pomeriggio 5 a Domenica In, da Vieni da me a Forum, passando per Storie Italiane e I fatti vostri, tutti i programmi in diretta andranno in onda senza pubblico e, a ruota, dovranno adattarsi alla direttiva anche quelli registrati. Tra questi spicca il "caso" I soliti ignoti, l'access prime time campione d'ascolti condotto da Amadeus: Rai 1 trasmetterà fino ad esaurimento le puntate già registrate, poi il game show andrà in onda senza pubblico. «Il programma andrà regolamente in onda», conferma l'AdnKronos, nonostante i problemi che si siano rilevati già da giorni a seguito della difficoltà nel reperimento dei concorrenti: quelli provenienti dalle regioni del nord non possono partecipare, spiega Il fatto quotidiano, molti di quelli del sud hanno deciso di cancellare la partecipazione.

Discorso a parte per Ballando con le stelle, il talent show del sabato sera di Rai 1, condotto da Milly Carlucci. Secondo il Corriere della sera potrebbe slittare, «presumibilmente per l'impossibilità di assicurare la debita distanza tra le coppie in concorso», ma la decisione ufficiale non è ancora stata presa e sono allo studio delle soluzioni alternative per evitare lo stop. Sul fronte reality, confermata per lunedì la puntata del Grande Fratello Vip: a meno di colpi di scena inattesi, Alfonso Signorini andrà in onda dallo studio vuoto, mentre per i personaggi nella Casa non ci sono novità.

Leone: «Programmi a rischio e produzioni in calo»

«Nel giro di pochi giorni si potrebbe verificare una riduzione del 50% delle consegne del materiale solitamente registrato a ridosso della messa in onda. Soprattutto per i programmi daily e per alcune prime serate, questa fornitura rischia di essere deficitaria entro pochissimi giorni o addirittura ore, con conseguenze sui palinsesti che potete ben immaginare». A dirlo è Giancarlo Leone, presidente dell'Associazione Produttori Audiovisivi, in un'intervista rilasciata al blog di tv Davide Maggio.

Secondo l'ex direttore di Rai 1 l'effetto Coronavirus potrebbe essere importante «ma non è dato sapere se impatterà per 100, 200, 300 milioni o più». Per Leone sono molte le produzioni in corso che rischiano: «Parliamo di intrattenimento in tutta l'area del daytime, del preserale e dell'access prime time. Mi riferisco ai produttori che lavorano per la Rai, per Mediaset, per Sky, per La7. Dai grandi - come Endemol, Magnolia e Fremantle Italia - ai medi e ai piccoli. Ognuno di loro è impegnato in forniture a rischio. Tra qualche giorno, purtroppo, sarà drammaticamente più facile fare l'elenco di questi programmi».

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