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Il primo tifone della stagione a colpire le Filippine, chiamato "Rammasun" (Dio del tuoni in lingua thai), si è abbattuto sull'area centro-orientale dell'arcipelago asiatico dalla serata del 15 luglio, causando la morte di 94 persone , per lo più colpite dalla caduta di muri, pali elettrici, tetti strappati dalle case o alberi sradicati dalla furia dei venti, che hanno toccato i 185 km orari. Circa 500.000 persone residenti in 12 diverse province del Paese si erano rifugiate in luoghi protetti, lasciato le proprie abitazioni. Almeno 7000 case sono state completamente distrutte e 19000 seriamente danneggiate. Il bilancio dei danni parla di almeno 14 milioni di dollari, tra infrastutture e settore agricolo. 

 

 Il tifone Rammasun sulle Filippine - Foto

 

Dopo aver causato devastazioni nelle Filippine, il tifone si era indebolito (categoria 1) ma è tornato a intensificarsi (categoria 4) sul Mar cinese meridionale, colpendo pesantemente anche il sud della Cina e, particolare la provincia di Hainan, la più meridionale della nazione. Secondo l'agenzia Nuova Cina è il più forte tifone a colpire l'area negli ultimi 40 anni, dove si contano almeno 33 morti . Il tifone ha poi attraversato lo stretto di Qiongzhou verso i confini col Vietnam. Nella provincia del Guangdong erano state evacuate dalle loro case oltre 70.000 persone.  

 

Manila e Nanchino si preparano intanto all'arrivo di un altro super tifone, chiamato "Matmo", che seguendo a ruota "Rammasun" si sta avvicinando a Filippine e Taiwan. Una portavoce del presidente filippino Benigno Aquino ha affermato oggi che Matmo è entrato nell'area di responsabilità delle Filippine". Secondo l'osservatorio di Hong Kong, Matmo potrebbe diventare un super tifone prima di raggiungere le coste di Taiwan, mercoledì prossimo , e poi quelle della Cina. 

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