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Agenzia Entrate e Pace fiscale: 31 luglio dead-line per Saldo e Stralcio e Rottamazione ter

Con la terza tranche di agevolazioni per chi voglia tornare in regola con le cartelle esattoriali lo Stato incasserebbe 21 miliardi

Mercoledì 31 luglio è il termine ultimo per presentare istanza all'Agenzia delle Entrate delle agevolazioni fiscali previste dalla legge per sanare la propria posizione debitoria col Fisco.

La cosiddetta pace fiscale (rottamazione ter e saldo e stralcio) sarebbe dovuta terminare il 30 aprile, ma visto il successo dell'iniziativa tramite il Dl 34/2019 l'esecutivo ha proposto di prorogare i termini di tre mesi.

Tutti i numeri della pace fiscale

Già a fine aprile i numeri dell'adesione erano da record e, durante un'audizione in Commissione Finanza a Palazzo Madama il direttore dell'Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore aveva spiegato che erano già state rottamate 12,9 milioni di cartelle per un controvalore pari a circa 38,2 miliardi di euro.

"Il numero - di scriveva nel testo letto da Maggiore - si presenta in crescita rispetto alla prima edizione della definizione agevolata, dove le cartelle oggetto delle richieste erano state circa 9,5 milioni per un valore di circa 27,7 miliardi di euro, nonché rispetto alla seconda edizione che aveva riguardato circa 4,5 milioni di cartelle per un valore di circa 13,9 miliardi di euro".

Nello specifico il saldo e stralcio - misura riferita ai contribuenti in forte difficoltà economica - riguarda circa 3,5 milioni di domande presentate per un valore complessivo delle cartelle esattoriali pari a quasi 8,7 miliardi di euro, già al netto delle somme aggiuntive e degli interessi di mora eventualmente maturati dopo la trasmissione dei carichi. 

Le domande, invece, di rottamazione riguardano 9,4 milioni di cartelle per un valore complessivo di 29,5 miliardi di euro

La regione da cui sono arrivate più istanze è il Lazio con 271.797 domande, seguita dalla Campania con 235.357 richieste. Sul gradino più basso del podio si colloca la Lombardia con 226.421 istanze.

La dead line del 31 luglio

A conti fatti la rottamazione ter potrebbe portare nelle casse dello Stato un bottino da 21 miliardi di euro.

Il 31 luglio, dunque, coloro che hanno presentato domanda entro il 30 aprile dovranno pagare la prima rata del debito mentre scadono i termini per presentare nuove istanze.

Il sito dell'Agenzia delle Entrate spiega che per accedere alla rottamazione e al saldo-stralcio occorre compilare gli appositi modelli e cioè il DA-2018-R e il modello SA-ST-R, entrambi reperibili sul sito dell'Agenzia e presentarli direttamente allo sportello o a mezzo Pec.

Per il pagamento si può scegliere di saldare l'intero importo entro il 30 novembre 2019 oppure optare per il versamento rateale fino a un massimo di 17 rate e con interessi al 2%.

Lo Stato concede una tolleranza di 5 giorni di ritardo per il versamento della quota scaduti i quali vengono a decadere i benefici della pace fiscale e il contribuente si vedrà costretto a saldare tutto e subito pena il fermo amministrativo del veicolo, la messa in mora della posizione debitoria o l'apertura di un'istanza ipotecaria su casa e locali per arrivare all'espropriazione degli immobili.

Visto il successo anche di questa terza tranche è possibile che l'esecutivo proponga di aprirne immediatamente una quarta così da continuare a spingere coloro che hanno ancora oggi posizioni in sospeso col Fisco a tornare a dormire sonni sereni.

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