Mida / Ansa
Cultura

Premio Campiello 2015. I 5 libri finalisti

Ecco i titoli che concorrono alla corona di ‘Morte di un uomo felice’ di Giorgio Fontana. Il vincitore il prossimo 15 settembre

'L’ultimo arrivato', di Marco Balzano

Attraverso la storia del piccolo Ninetto, bambino siciliano che si trasferisce a Milano, Balzano racconta un’importante pagina della storia italiana. È quella dei migranti che negli anni Cinquanta si spostavano dal sud al nord, in cerca di lavoro e di nuove prospettive di vita. Il tutto, appunto, visto con gli occhi di uno dei tanti bambini che si trovarono soli di fronte a un improvviso e infinito orizzonte sconosciuto.

Marco Balzano
L’ultimo arrivato
(Sellerio)
205 pagine

'Senti le rane', di Paolo Colagrande

Gerasim e Sogliani sono seduti al tavolino di un bar. Il primo racconta al secondo la storia di Zuckermann, un altro personaggio seduto poco più in là, ebreo convertito che prende i voti diventando ‘il prete bello’ della piccola località balneare di Zobolo Santaurelio Riviera. Zuckermann è considerato un pio sacerdote, quasi un illuminato. Eppure anche lui è colto dalla tentazione, che prende le sembianze di una giovane diciassettenne figlia di due devoti parrocchiani. La tragedia sentimentale che ne deriva, coinvolgerà l’intera comunità.

Paolo Colagrande
Senti le rane
(Nottetempo)
336 pagine

'La mappa', di Vittorio Giacopini

Il protagonista di questo romanzo è Serge Victor, ingegnere cartografo al seguito di Napoleone, incaricato di fermare sulla carta e nel tempo i nuovi confini che l’imperatore sta ridisegnando con le sue campagne. L’incrollabile fede che Victor serba nei confronti dell’Illuminismo e della ragione subirà però incrinature e assedi potenti. Attraverso il racconto della sconfitta delle certezze di un uomo, Giacopini esprime per trasposizione la fine di un’epoca e quella di un genere letterario: il romanzo storico.

Vittorio Giacopini
La mappa
(Il Saggiatore)
332 pagine

'Cade la terra', di Carmen Pellegrino

L’autrice napoletana fa parlare le voci e racconta le storie di un mondo arcaico, di un piccolo borgo meridionale immaginario, Alento, destinato a scomparire per le frane del territorio. Le rovine sono fatte di macerie e di anime, che tentano di sfidare l’ineluttabilità dell’abbandono.

Carmen Pellegrino
Cade la terra
(Giunti)
224 pagine

'Il tempo migliore della nostra vita', di Antonio Scurati

Le vicende di Leone Ginzburg, che l’8 gennaio 1934 disse apertamente no al fascismo, sono la cornice attraverso la quale Scurati porta il lettore lungo importanti e tragiche pagine di storia italiana. In questo racconto si mescolano grandi eventi e piccole ma importanti esistenze, come quelle di Antonio e Peppino, Ida e Angela, i nonni dell’autore, persone comuni vissute in quegli anni, alle prese con la dittatura e le innumerevoli tragedie della guerra.

Antonio Scurati
Il tempo migliore della nostra vita
(Bompiani)
267 pagine

Ti potrebbe piacere anche