Rita Fenini

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Una mostra dedicata ad una Barcellona in fermento, nella quale i grandi protagonisti della storia dell’ arte sono presentati da punti di vista meno scontati: è il caso del giovanissimo Picasso che, quantunque alle prime prove, nel giro di qualche anno conquista la scena artistica catalana e parigina, con il tratto graffiante del suo precoce talento.

Accanto a nomi celebri, vengono proposti artisti che ai più risultano ignoti, ma sono ugualmente di altissimo livello: Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Isidre Nonell, tanto per citarne alcuni. Una mostra di forti colori e forti emozioni, esattamente come "la rosa di fuoco", che passa, non a caso, dal caleidoscopio delle tavolozze di fine Ottocento, ai colori acidi e brillanti delle effigi della moderna vita notturna, fino alla dominante blu dell’ultima sala della mostra (poiché Picasso, e con lui altri animi inquieti, scelsero questo colore per esprimere il dolore e la solitudine che il progresso si lasciava dietro nella sua marcia trionfante). Una mostra che offre una pittura bellissima ma che, con garbo, invita il visitatore a soffermarsi anche sulle altre arti: l' architettura di Gaudí, naturalmente, ma anche grafica, arredi, gioielli, ceramiche e sculture

LA ROSA DI FUOCO
La Barcellona di Picasso e Gaudí
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
19 aprile – 19 luglio 2015

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