Simona Santoni

-

Non ha la faccia da divo tormentato o da bellone che con un'alzata di sopracciglio manda in fibrillazione stuoli di fan. Sin dal suo primo film da protagonista, Splash - Una sirena a Manhattan (1984) diretto da un certo Ron Howard, Tom Hanks si è distinto per quel viso da bravo ragazzo, dal piglio rassicurante. Eppure, con intensità ogni volta sorprendente e sempre diversa, ha sedotto il pubblico, sempre di più. Ci ha regalato personaggi memorabili, ora inquieti e dubbiosi, ora disperati e soli, ora spietati o retti da un senso dell'etica esemplare. È stato un malato terminale, un grande bambino, un naufrago, un astronauta, Walt Disney...

Ora che Tom Hanks ha la faccia da brav'uomo e compie 60 anni, continua a non sbagliare un colpo e a sfornare interpretazioni solide e carismatiche, con la costanza e la potenza che poche altre star di Hollywood possono sognare.

Con due Oscar in bacheca, su cinque nomination ricevute, e un'immagine pubblica impeccabile, Tom Hanks nel tempo si è guadagnato la stima di attore capace di incarnare qualsiasi ruolo, all'interno di uno stile sostanzialmente elegante. "Il migliore attore al mondo", l'ha definito Robert Zemeckis che l'ha diretto in Forrest Gump (1994) e Cast Away (2000). Non è certo un caso che Steven Spielberg lo abbia voluto in quattro film, tutti da ricordare (Salvate il soldato RyanProva a prendermi, The Terminal, Il ponte delle spie). 
Californiano gentile, collezionista di vecchie macchine da scrivere (altro che le collezioni di insetti o di coltelli, rispettivamente di Claudia Schiffer e Angelina Jolie), Tom Hanks pur senza estrosità particolari trasuda vigore. Rappresentante dell'"uomo comune" del cinema americano, è riuscito ogni volta a rinnovare questa proiezione, a non assomigliarsi mai, a essere sempre nuovo e avvincente. 
Presto lo vedremo al servizio di un altro grande della settima arte, di poche parole e tanta sostanza, Clint Eastwood, nel film Sully che racconta l'ammaraggio del volo US Airways 1549 avvenuto nel 2009 sul fiume Hudson: l'attesa è tanta.

Oggi che il buon Tom spegne 60 candeline, lo omaggiamo con questa gallery e con la lista dei suoi 10 film più belli, secondo noi. 10 film in cui ha fatto brillare il suo talento straordinario (difficile sceglierne solo 10).

1) Forrest Gump (1994) di Robert Zemeckis

"Stupido è chi stupido fa", frase semplice e memorabile entrata nel dizionario comune. Zemeckis traccia la parabola tenera e coinvolgente di un uomo semplice e per niente "stupido", dallo sviluppo cognitivo inferiore alla norma, che per concomitanze strane e favorevoli tocca i più grandi eventi della storia americana. Tanto sentimentalismo ma così efficace e dolce che non può non riempire i cuori. Tom Hanks è superlativo, così ingenuo e inconsapevolmente saggio. Sei Oscar, tra cui miglior film e, ovviamente, migliore attore a Hanks.

2) Salvate il soldato Ryan (1998) di Steven Spielberg  

Pur tra alcuni stereotipi narrativi (i tedeschi son tutti cattivi), un  film di guerra efficace, crudo e realistico nelle scene di battaglia, soprattutto nelle sequenze iniziali dello sbarco a Omaha Beach. È come al solito potente l'interpretazione di Tom Hanks, nei panni del capitano americano John Miller, che guida i soldati nello sbarco in Normandia e oltre le linee nemiche per trovare e salvare il soldato Ryan (Matt Damon). Cinque Oscar, uno alla regia e gli altri tecnici. Per Hanks solo nomination.

3) Captain Phillips - Attacco in mare aperto (2013) di Paul Greengrass

Film intelligente e avvincente, ci porta dentro la storia, seguendo in prima linea l'attacco dei pirati somali a una nave americana, senza sbagliare niente. Dosa tensione, dramma umano e questione politica. E i offre un'ennesima prova da applausi di Tom Hanks. Inspiegabile la sua mancata nomination all'Oscar (il film ebbe sei candidature, andate a vuoto). 

4) Prova a prendermi (2002) di Steven Spielberg

Tom Hanks e Leonardo DiCaprio, l'un contro l'altro tra rincorse e grandi tempi comici. L'uno è un agente dell'FBI, l'altro un mirabolante e sfuggente truffatore mago del trasformismo, ispirato al falsario statunitense Frank Abagnale. Tra thriller, commedia chiassosa e dramma psicologico, Spielberg diverte con disinvoltura. 

5) Il ponte delle spie (2015) di Steven Spielberg

Thriller di spionaggio vecchio stile, solido e teso, ci riporta in piena Guerra Fredda. Attraverso la storia di un eroe comune, tesse una sobria riflessione sui valori delle società democratiche. Tom Hanks, nei panni dell'avvocato americano James Donovan, dal forte senso etico, è magistrale, una volta di più. Nessuna nomination all'Oscar per lui. È andata meglio al compagno di set Mark Rylance: statuetta come miglior attore non protagonista, meritata.

6) Il miglio verde (1999) di Frank Darabont

Anni Trenta, per "miglio verde" si intende il percorso che separa il condannato a morte dalla sedia elettrica, quello attraversato da un colosso nero gentile ed educato, dai poteri quasi magici. Tom Hanks è straordinario come secondino che osserva e si interroga, e vede in quel gigante buono un innocente. Il film è lungo (oltre tre ore), ma la visione assorbe con potenza.

7) Big (1988) di Penny Marshall

Prima nomination all'Oscar per Tom Hanks, che già quattro anni prima aveva dimostrato di saperci fare anche coi toni da commedia spruzzata di fantastico (vedasi Splash - Una sirena a Manhattan). Interpreta un dodicenne - innamorato di una ragazza più grande di lui - che si ritrova per magia trentenne. Commedia dolce e divertente, a cui Hanks infonde intensità e fascino.

8) Cast Away (2000) di Robert Zemeckis

Tom Hanks perse circa venti chili per regalarci un'altra performance da incorniciare. Novello Robison Crusoe, sopravvissuto a un incidente aereo e solo in un'isola deserta, la sua avventura solitaria però è una prova fisica ed emotiva straziante, al limite del tentativo di suicidio. Un avvincente dramma della sopravvivenza. Per l'attore un'ennesima nomitation, ma senza statuetta.

9) Philadelphia (1993) di Jonathan Demme 

Come commovente e tenace avvocato gay malato di Aids, Hanks conquista il primo dei suoi due Oscar, vinti in due edizioni consecutive. Un film di alto tenore morale e ben calato nei suoi tempi, inizi degli anni Novanta, quando l'Aids toccò i picchi della sua drammaticità. Un incontro di carismi e una bella alchimia tra Hanks e Denzel Washington.

10) Era mio padre (2002) di Sam Mendes

Tom Hanks sa essere anche cattivo. E lo dimostra in questo film di mafia che esplora i legami tra padre e figlio. Marito e genitore onesto nel privato, al lavoro è un killer spietato noto come l'Angelo della morte, al servizio di un boss (Paul Newman alla sua ultima apparizione al cinema). Ennesima prestazione di prim'ordine.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Sylvester Stallone, i suoi 10 film più belli

Non solo Rambo e Rocky. Soprattutto action movie, certo, ma anche polizieschi e personaggi vulnerabili

J.J. Abrams: 50 anni per la mente di Lost, Star Trek e Star Wars 7 - Foto

Buon compleanno a uno dei registi e produttori più potenti di Hollywood

Arnaldo Pomodoro compie 90 anni: le foto delle sue sculture dorate

Artista innovativo, le sue sfere e i suoi dischi bronzei riempiono di riflessi e geometrie poetiche e rigorose le principali piazze nel mondo

Commenti