Cinema

Sognare è vivere, il debutto alla regia di Natalie Portman - Video

Dall'8 giugno al cinema il film diretto dall'attrice di origini israeliane, tratto dai ricordi d'infanzia di Amos Oz

Sognare è vivere

Simona Santoni

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L'attrice Natalie Portman debutta alla regia con Sognare è vivere, di cui cura anche la sceneggiatura. Tratto dal libro dello scrittore israeliano Amos Oz Una storia di amore e di tenebra, il film arriva al cinema l'8 giugno con Altre Storie. 

"Quando l'ho letto ho voluto subito farne un film", ha detto la diva statunitense di origini israeliane. "Il romanzo è così commovente e meravigliosamente scritto. Inoltre molti dei racconti mi appartengono. Ho sentito tante storie sui miei nonni e sui loro rapporti con i libri, sulla loro passione per la cultura e per le lingue, per l’Europa e per  Israele. Il libro mi era familiare ed ero molto interessata ad approfondirne i temi". 

La Portman aveva già diretto un episodio della commedia New York, I Love You (2009), ma questo è il suo primo lungometraggio da regista. 

Sognare è vivere si basa sui ricordi di Amos Oz (interpretato dal piccolo Amir Tessler), cresciuto a Gerusalemme negli anni precedenti alla nascita dello Stato di Israele con i suoi genitori: il padre Arieh (Gilad Kahana), studioso e intellettuale e la madre Fania (incarnata dalla stessa Portman) sognatrice e poetica.  
La sua è una delle tante famiglie ebree scappate dall’Europa in Palestina negli anni tra il 1930 e il 1940 per sfuggire alle persecuzioni. Il padre Arieh è cautamente ottimista nei confronti del futuro. Fania invece vuole molto di più. Dopo la paura della guerra e della fuga, la noia della quotidianità opprime il suo animo. Infelice della vita matrimoniale e intellettualmente soffocata, per rallegrare le sue giornate e divertire suo figlio Amos di dieci anni, Fania inventa storie di avventure e di viaggi nel deserto. Amos è completamente affascinato quando sua madre gli legge poesie, gli spiega le parole e la lingua in un modo che avrebbe poi influenzato la sua scrittura e la sua stessa vita. Quando l’indipendenza non porta il rinnovato senso della vita che Fania aveva sperato, la donna scivola nella solitudine e nella depressione. Incapace di aiutarla, Amos deve imparare a dirle addio prima del tempo. Mentre assiste alla nascita di una nazione, deve cominciare ad affrontare un suo personale nuovo inizio.

In questo video in esclusiva un estratto di Sognare è vivere:

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