Capitano, mio capitano. Tutti sui tavoli per salutare Robin Williams

Le foto dei fan dell'attore in piedi, come insegnava uno dei suoi personaggi più amati, il professor Keating nel film L'attimo fuggente -  Le foto   - I film da ricordare  -10 personaggi cult   - Tutto cominciò con Mork&Mindy   - #RIPRobinWilliams

Redazione

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Hanno cominciato ieri, poco dopo l'annuncio della sua morte , e continuano anche oggi. Sono i fan di Robin Williams che, per salutare l'attore, salgono in piedi su tavoli e scrivanie, si fotografano e postano le immagini su Twitter, con l'hashtag #CaptainMyCaptain. In piedi sui tavoli per proprio come Robin Williams, nei panni del professor Keating nel film L'attimo fuggente, insegnava ai suoi alunni: per cambiare prospettiva, per avere un altro punto di vista sul mondo, sulla vita. Per non accontentarsi. 

Apre la serie la foto di una conduttrice di un tg della tv tedesca, ha ha aperto il notiziario in piedi sulla scrivania.

Nel film il professor Keating declamava una poesia di Walt Whitman, scritta nel 1865 dopo l'assassinio di Abramo Lincoln, che s'intitola appunto Oh capitano, mio capitano. Ecco il testo tradotto:

Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
La nostra nave ha resistito ogni tempesta: abbiamo conseguito il premio desiderato.
Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta.
Mentre gli occhi seguono la salda carena,
la nave austera e ardita.
Ma o cuore, cuore, cuore,
O stillanti gocce rosse
Dove sul ponte giace il mio Capitano.
Caduto freddo e morto.
O Capitano, mio Capitano, levati e ascolta le campane.
Levati, per te la bandiera sventola, squilla per te la tromba;
Per te mazzi e corone e nastri; per te le sponde si affollano;
Te acclamano le folle ondeggianti, volgendo i cupidi volti.
Qui Capitano, caro padre,
Questo mio braccio sotto la tua testa;
È un sogno che qui sopra il ponte
Tu giaccia freddo e morto.
Il mio Capitano tace: le sue labbra sono pallide e serrate;
Il mio padre non sente il mio braccio,
Non ha polso, né volontà;
La nave è ancorata sicura e ferma ed il ciclo del viaggio è compiuto.
Dal tremendo viaggio la nave vincitrice arriva col compito esaurito,
Esultino le sponde e suonino le campane!
Ma io con passo dolorante
Passeggio sul ponte, ove giace il mio Capitano caduto freddo e morto.

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