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Verstappen: «Quale simulatore? Io mi alleno sulla Nintendo con Mario Kart»

Verstappen: «Quale simulatore? Io mi alleno sulla Nintendo con Mario Kart»

Max Verstappen critica le nuove norme sulla gestione dell’energia in F1 e ironizza: si allena con Mario Kart. Ma dietro la battuta c’è un malessere reale

Una semplice battuta, apparentemente. Alla conferenza stampa in Cina, Max Verstappen ha risposto con un sorriso (amaro) a chi gli chiedeva se i simulatori potessero aiutare i piloti ad adattarsi alle nuove norme sulla gestione dell’energia. «Ho trovato una soluzione più economica: ho messo da parte il simulatore e mi alleno con la Nintendo Switch», ha dichiarato il fuoriclasse olandese. Il quale conosce già molto bene i funghi di Mario Kart, come ha spiegato spiritosamente. «Lo scudo blu mi mette ancora in difficoltà. E sulla pallottola ci sto lavorando». La platea ha riso, certo. Ma la realtà è che Verstappen non stava solo scherzando.

Il problema vero: guidare è meno divertente

Le polemiche cominciano già dal primo Gran Premio, a Melbourne. Ma le nuove regole introdotte dalla Formula 1 a partire dalla Cina cambiano il modo in cui i piloti devono gestire potenza e batterie in gara. L’obiettivo dichiarato è rendere le corse più strategiche, spingendo gli atleti a dosare l’energia con attenzione per sfruttarla nei momenti decisivi. Un approccio che non convince il quattro volte campione del mondo.

«A volte tutto appare contraddittorio», ha confessato il pilota della Red Bull con tono più serio. «Il brivido della corsa si affievolisce, mentre la collaborazione quotidiana con il team e il reparto motori rappresenta per me una grande fonte di soddisfazione.» Una distinzione netta: da un lato il lavoro con gli ingegneri lo appassiona ancora, dall’altro la guida in pista risulta meno appagante.

Attenzione, non si tratta di una posizione isolata. Dopo il Gran Premio d’Australia, diversi piloti hanno espresso riserve sul nuovo regolamento. Le reazioni contrastanti hanno aperto un dibattito tecnico e strategico che si protrarrà probabilmente per tutta la stagione.

Il dialogo con FIA e Formula 1

Verstappen ha annunciato di aver avviato un confronto diretto con la Formula 1 e la FIA, auspicando modifiche concrete per il prossimo anno. Nel frattempo, ha precisato, si stanno valutando diverse opzioni.

La questione non è affatto banale. Le norme sulla ricarica delle batterie toccano il cuore della competizione moderna: chi gestisce meglio l’energia ha un vantaggio reale. Ma se i piloti più forti (anzi, il più forte al momento) percepiscono queste regole come un freno al talento puro, il rischio è che la Formula 1 diventi uno sport più di calcoli che di istinto. Nonostante i numerosi sorpassi del Gp d’Australia. E nonostante un pezzo da novanta come Lewis Hamilton si dichiari invece entusiasta della nuova Formula 1.

Certo, chi possiede una vettura molto competitiva (come le Mercedes e un rinato Lewis), non può che essere contento. Chi invece si sente impossibilitato a lottare per il titolo, come Max e le McLaren, si mostra contrario e polemico. Come è normale che sia.

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