Corrono in quattro per un solo posto, nel senso che una entrerà nell’Europa che conta e che garantisce di tenere in equilibrio i conti economici mentre le altre dovranno accontentarsi dell’Europa (League) di ripiego o addirittura resteranno fuori da tutto. A 630 minuti dalla fine del campionato, la volata per acciuffare il pass che porta alla Champions League è la cosa più interessante che resta alla Serie A, pur non essendosi ancora definitivamente chiusa la corsa allo scudetto con il Napoli che sogna il ribaltone sull’Inter.
In lizza quattro squadre racchiuse in cinque punti: dai 58 del Como ai 53 dell’Atalanta, passando per Juventus (57) e Roma (54). Calendari che si intrecciano con due soli scontri diretti ancora da giocare, entrambi con protagonista l’Atalanta che è quella di rincorsa: Atalanta-Juventus alla 32° giornata e Roma-Atalanta una settimana più tardi. E’ un vantaggio per i bergamaschi che per coltivare la speranza della rimonta hanno bisogno di vincere con continuità e di togliere punti alle dirette concorrenti.
Nelle ultime sette giornate saranno decisivi scansione degli avversari e stato di forma. Non tutte le partite saranno uguali, anche se nelle stagioni recenti fortunatamente il vizio di regalare punti a destra e sinistra da parte di chi non ha più obiettivi da inseguire è diventato meno condizionante. Sullo stato psicologico e fisico, invece, meglio aggiornarsi settimana per settimana perché basta un risultato buono (o pessimo) per cambiare faccia a una squadra.
Volata Champions League, il calendario dice Como
Chi ha il calendario migliore? Sulla carta il Como di Fabregas anche se sarà arbitro della volata scudetto dovendo ospitare al Sinigaglia sia Inter che Napoli. Il resto, però, è in discesa pur avendo più trasferte che gare casalinghe: Sassuolo, Verona e forse il Parma alla penultima non hanno obiettivi, Genoa e Cremonese sono inferiori. Stanno peggio la Juventus, che deve fare visita a Atalanta e Milan e ha anche una trasferta insidiosissima a Lecce oltre a Bologna-Fiorentina-Torino in casa, e la Roma di Gasperini.
I giallorossi hanno piazzato alla penultima il derby con la Lazio, devono ospitare Atalanta e una Fiorentina che non sarà ancora salva alla 35° oltre ad andare a Bologna. E l’Atalanta? Gli scontri diretti in rapida successione contro Juventus e Roma diranno se Palladino corre davvero per la Champions League. In caso positivo si rimane sulle montagne russe con le visite a Cagliari (in lotta per non retrocedere), Milan e Fiorentina intervallate dalle sfide con Genoa e Bologna. Non facile immaginare un filotto di risultati molto positivi.
Volata Champions League, cosa succede se…
Due giochini statistici per provare a immaginare come potrà andare a finire. Se le contendenti replicassero l’andatura delle ultime sette giornate anche in quelle che portano alla fine del campionato, il pass Champions League lo prenderebbe il Como sommando i 17 punti dell’ultima striscia ai 58 attuali in classifica: totale 75. E’ anche vero, però, che la squadra di Fabregas ha vissuto marzo e aprile andando a velocità da scudetto e non è scontato che possa proseguire su questi ritmi.
L’indicatore che misura l’attuale stato di forma porterebbe lontani dalla zona Champions Juventus (chiuderebbe a 68), Atalanta (67) e soprattutto Roma (62), condannata dal rallentamento primaverile nel rendimento. Ma non è detto che Gasperini non sappia invertire la tendenza da qui a fine maggio.
E se invece le quattro in corsa replicassero al ritorno gli stessi risultati ottenuti all’andata contro il medesimo avversario? La proiezione si ribalta e in Champions League andrebbe la Roma (54 più 18 per un totale di 72) bruciando sul filo di lana Atalanta (70), Como (68) e Juventus (60). Impressiona come in nessuna delle simulazioni i bianconeri di Spalletti siano premiati dal risultato finale, segnale chiaro che alla Continassa hanno l’assoluto bisogno di cambiare passo già dal match di Bergamo dove giocano per se stessi e per tutti gli altri.
