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Per lo scudetto resta solo il Napoli. Milan, addio sogni (con rimpianto)

Per lo scudetto resta solo il Napoli. Milan, addio sogni (con rimpianto)

Il big match del Maradona lancia Conte all’inseguimento dell’Inter e chiude la stagione di Allegri. Ecco cosa può accadere nelle ultime sette giornate del campionato

La rasoiata di Politano che ha punito un triplice errore di lettura della difesa del Milan, disattenta come poche volte in questa stagione, ha avuto il merito di scrivere un verdetto chiaro nella corsa scudetto: Allegri saluta la compagnia e da qui in poi gestirà solo la planata sulla prossima Champions League mentre Conte rimane a lottare. E se è vero che il fine settimana di Pasqua è stato quello del rilancio dell’Inter, travolgente contro la Roma, è altrettanto innegabile che i partenopei abbiano qualche motivo per poter sperare nel ribaltone.

Non è stata una bella partita quella del Maradona. Anzi. Primo tempo ai limiti della noia e ripresa appena più vivace con la sensazione sparsa che nessuno ci credesse veramente alla possibilità di iscriversi alla corsa scudetto. Un manifesto del “non vorrei e, quindi, non posso” sfregiato dalla catena di omissioni milaniste: Fofana che raddoppia alla velocità di un post pranzo di Pasquetta, De Winter che prolunga debolmente di testa alle sue spalle, Bartesaghi che lascia Politano avvicinarsi indisturbato là dove il pallone cadrà e Maignan bucato sul suo palo.

Napoli oltre i propri limiti, premiato il coraggio di Conte

Il Napoli però non ha vinto solo perché ha sfruttato l’unico errore degli avversari. Ha conquistato la posta piena perché Conte ha avuto più coraggio di Allegri nel momento decisivo ed è stato capace di giocarsi meglio le poche carte a disposizione. Il forfait di Hojlund (a proposito, davvero non sarebbe stato meglio evitare lo scontro totale con Lukaku?) gli ha consigliato di piazzare Giovane al centro dell’attacco sacrificando gli esterni, salvo poi ripescarli per la volata finale e ottenere da loro il cambio di passo vincente.

Sette punti di distacco dall’Inter sono tanti a sette giornate dalla fine, ma c’è il calendario a dire che la parola fine sul campionato non è ancora stata scritta. La prossima giornata può rimescolare le carte perché il Napoli gioca a Parma domenica pomeriggio e ha la chance di mandare l’Inter sulla seduta del dentista Como alla sera con solo quattro lunghezze da difendere. Una pressione notevole.

Volata scudetto, calendario a favore del Napoli

E’ vero che il Como è anche sulla strada di Conte (35° giornata), ma per il resto è molto più complicato quello che attende i nerazzurri che dovranno fare visita a Torino, Lazio e Bologna: questa ultime sono fantasmi che agitano la testa di un ambiente che ha vinto tanto negli ultimi anni ma che ha anche perso scudetti che sembravano conquistati. Insomma, abbia un finale di campionato ed è quello che ci si attendeva alla vigilia: Napoli contro Inter.

Il Milan si lecca le ferite. Non era obbligato per statuto a correre per lo scudetto, però non si può nascondere un pizzico di delusione per come non sia stato capace di fare qualcosa in più nel momento che contava. Gli ultimi due mesi sono stati sotto media: sconfitte contro Parma, Lazio e Napoli, pareggio di rincorsa con il Como a San Siro e vittorie in affanno a Pisa e Cremona. Solo nel derby e con il Torino si è visto un Milan da corsa e non da marcia veloce. L’anno prossimo servirà che Allegri abbia e faccia di più.

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