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Serie A, ritorno in campo ad alto rischio per Spalletti, Allegri e Amorim

Serie A, ritorno in campo ad alto rischio per Spalletti, Allegri e Amorim
Luciano Spalletti (Getty Images)

Dopo la maxi sosta per le nazionali, torna il campionato. Juventus, Napoli e Milan alle prese con partite trappola da cui devono uscire con vittorie per non alimentare dubbi e polemiche.

Non è una giornata che farà vincere lo scudetto, perché manca davvero troppo tempo alla fine della stagione, e nemmeno farà perdere di vista gli obiettivi anche se le nove partite in 29 giorni per le big cominciano a essere uno snodo verità. E’ una giornata trappola in cui non tutti partono alla pari. Sembra passata una vita, in realtà sono solo tre settimane, ma prima della maxi sosta della nazionale c’è chi si è portato avanti con il lavoro e chi ha preso qualche debito da recuperare.

Ecco perché le trasferte che coinvolgono Milan e Juventus, oltre alla sfida del Napoli con il Frosinone, hanno un peso specifico in materia di pressione su Amorim, Spalletti e Allegri che non si può banalizzare. Tradotto in soldoni: se qualcuno dovesse mancare alla prova della vittoria, non banale, entrerebbe con il piede sbagliato in un mese infernale portandosi dietro anche dubbi e mal di pancia ambientali che solo la sosta ha sopito.

Chi rischia di più è certamente Max Allegri perché il suo Napoli è attardato con 7 punti rosicchiati nelle prime 5 giornate, perché il Frosinone è un avversario tosto che venti giorni fa ha sculacciato il Como di Fabregas e per la sequela di infortuni che ha colpito i partenopei. E’ vero che torna McTominay, almeno una mezz’oretta in campo lo vedremo, ma non basta per tranquillizzare Allegri e un ambiente che ha trascorso i venti giorni senza campionato rimuginando sui dubbi di gioco e risultati

Serie A, ritorno in campo ad alto rischio per Spalletti, Allegri e Amorim
Ruben Amorim (Getty Images)

Il ritorno in campo pesa anche per Luciano Spalletti, che pure ha chiuso le fatiche settembrine vincendo facile con l’Atalanta di Sarri (altro mister cui conviene non sbagliare). Ci sono 250 milioni di motivi per non perdere altro tempo e terreno e sono direttamente proporzionali allo sforzo che Elkann ha messo in campo per tappare le falle del passato ed alimentare l’ennesimo rilancio nel futuro. Dove Spalletti, se vuole avere ruolo e peso, è bene che cominci a fatturare risultati. Attenzione al Cagliari di Pisacane, una delle rivelazioni nella nuova generazione di allenatori: fin qui ha ceduto le armi solo all’Inter vincendo in ogni altra occasione.

Ruben Amorim, infine, deve fotocopiare quello che il suo acquisto più costoso ha fatto in nazionale per darlo anche al Milan. Non è un dettaglio perché fin qui Gonçalo Ramos in rossonero è stato assente o quasi dal punto di vista realizzativo e presente solo nelle statistiche di corsa e utilità per la squadra; tutto bello se non sei stato pagato un’ottantina di milioni di euro. Torna, si spera senza più dentro e fuori, Pulisic che nella nostra Serie A è giocatore che fa la differenza. Il tempo degli esperimenti è finito, a Milanello devono averlo capito.

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