Charles Leclerc chiude al comando il venerdì di prove libere del Gran Premio del Bahrain 2026, che quest’anno si disputa eccezionalmente a Sepang, in Malesia, a causa delle tensioni che stanno coinvolgendo i Paesi del Golfo Persico. Il monegasco della Ferrari ha preceduto di appena 99 millesimi la Red Bull di Isack Hadjar, seguito a ruota dalla McLaren di Lando Norris.
Uno dei dati più interessanti della sessione, a ogni modo, porta (come spesso accade) la firma del quattro volte campione del mondo Max Verstappen. L’olandese ha corso difatti l’intera giornata con un solo treno di gomme medie, senza mai passare alle Pirelli a mescola morbida: è riuscito comunque a chiudere quarto, a soli due decimi e mezzo da Charles, con un occhio chiaramente puntato al passo gara (dove si raccoglie ciò che più conta, ovvero i punti) più che al giro secco. Alle sue spalle Lewis Hamilton, che con le stesse gomme accusa tre decimi di ritardo dal compagno di squadra, e Oscar Piastri.
La sessione si è svolta sotto la costante minaccia di un nubifragio che ha tuttavia solo sfiorato il tracciato, senza mai abbattersi su di esso, lasciando i piloti liberi di girare senza alcuna brusca interruzione.
George Russell e Kimi Antonelli chiudono rispettivamente settimo e ottavo, con circa mezzo secondo di distacco dalla vetta. Entrambi hanno montato le gomme a mescola morbida, senza però riuscire a migliorare i propri tempi: Russell, in particolare, ha abortito il suo giro veloce, finendo lungo all’ultima curva e rientrando ai box. Un pomeriggio non brillante, insomma.
Le parole di Antonelli e Russell
Dalle dichiarazioni dei due piloti Mercedes, entrambi in lotta per il titolo mondiale, emergono letture diverse del venerdì malese.
Kimi ha descritto una giornata positiva sul piano della raccolta dati: «Abbiamo avuto un buon primo giorno in pista qui in Malesia. Il circuito internazionale di Sepang è incredibile! È veloce e fluido, davvero fantastico». Il bolognese ha poi indicato le Red Bull come il riferimento principale: «Sembrano le più veloci sia nel giro singolo che sul passo, mentre McLaren e Ferrari sono particolarmente competitive con tanto carburante a bordo». Prudente, invece, sulla qualità dell’asfalto: «La pista oggi aveva un grip piuttosto basso ed è probabile che migliorerà tra sabato e domenica».
Russell, al contrario, ha sottolineato le difficoltà legate alle condizioni ambientali e alle caratteristiche del circuito: «Con queste condizioni calde, unite all’asfalto aggressivo e alle caratteristiche del circuito, il degrado degli pneumatici è stato elevato». Il britannico ha poi puntato il dito su un problema di equilibrio aerodinamico: «La macchina qui lavora in una finestra molto diversa rispetto al solito, e non credo che la nostra sia arrivata al punto di cui avevamo bisogno oggi». Ma ha anche lasciato aperto uno spiraglio (e non potrebbe essere altrimenti, vista la posto in gioco): «Cercheremo di superare la situazione e se ci riusciremo potremo essere in prima linea per il resto del fine settimana».
Il programma proseguirà sabato 3 ottobre con le prove libere 3 alle 6:30 e infine le qualifiche alle 10:00, ora italiana. I semafori, invece, si spegneranno domenica 4 ottobre, alle ) 9:00 del mattino.
Il tema delle tasse italiane e l’incognita per il finale di stagione
In attesa di capire dove si chiuderà il campionato, con Imola e Abu Dhabi ancora in bilico, nel paddock di Sepang è emerso un tema inatteso: la questione fiscale italiana. A sollevarlo è stato Valtteri Bottas, pilota della Cadillac, con una battuta che ha il sapore di una preoccupazione concreta: «Non so se avete sentito parlare delle tasse italiane… Nessun pilota vuole realmente correre in Italia, a causa di quello che è successo lì».
Il riferimento è al caso che ha visto piloti stranieri e squadre con sede fuori dall’Italia essere considerati lavoratori autonomi nei giorni di attività in pista a Monza e Imola, con i rispettivi team che non avrebbero versato le imposte generate da tale prestazione lavorativa sul territorio italiano. La vicenda si è chiusa con il pagamento degli importi dovuti all’Agenzia delle Entrate.
Il tema ha rapidamente fatto il giro del paddock. Oliver Bearman lo ha ridimensionato per quanto lo riguarda, spostando l’attenzione sul meteo invernale di Imola. Verstappen ha liquidato entrambe le questioni con la pragmaticità che spesso lo contraddistingue: «Ci sono posti peggiori di Imola in cui stare durante l’inverno». E, sul fronte fiscale: «Non c’è alcun problema fiscale. Basta pagare le tasse».
Tornando a Sepang, il programma del fine settimana malese proseguirà sabato 3 ottobre con le prove libere 3 alle 6:30 e infine le qualifiche alle 10:00, ora italiana.
