Colpo di scena, Nico Paz resta al Como. Non prolungando la sua permanenza in virtù del vecchio accordo tra il club lariano e il Real Madrid, ma con una accordo nuovo di zecca che prevede una spesa iniziale da parte italiana di 60 milioni di euro. Una montagna di denaro che esce dalle casse della ricchissima proprietà indonesiana Hartono e che rappresenta il colpo più costoso della storia del Como. Svolta a sorpresa, visto che nelle ore in cui a Madrid la Casa blanca aveva annunciato l’intenzione di riportare indietro il talento argentino, l’ipotesi che dal Lario si potesse fare questo sforzo non era contemplata.
Nico Paz torna ad essere, dunque, un giocatore alle dipendenze di Fabregas e il Real Madrid conserva un’ulteriore diritto di riacquisto a una cifra superiore (80 milioni di euro). Tutti felici e contenti tranne la concorrenza che sperava di potersi inserire, cominciando con l’Inter che sognava di cancellare la beffa Palestra gettandosi sul numero 10 che sta giocando il Mondiale con la maglia dell’Argentina alla corte di Leo Messi.
I nerazzurri, invece, restano a bocca asciutta anche se in questo caso non si può dire siano stati beffati. Che la strada fosse in salita era noto a Marotta e Ausilio da mesi, gli stessi spesi a corteggiare Nico Paz facendo anche arrabbiare Fabregas. Perché l’argentino sbarcasse a Milano, però, dovevano verificarsi una serie di fattori quasi impossibili, uscita di scena del Como innanzitutto. Non è accaduto e il giocatore ha avuto quello che voleva.
A dispetto di rumors e qualche forzatura, infatti, Nico Paz non ha mai spinto per una soluzione differente rispetto alla permanenza a Como. Giocherà da protagonista la Champions League e continuerà a vedere il suo talento plasmato dal lavoro di Fabregas. Poi, quando sarà pronto definitivamente, tornerà al Real Madrid oppure verrà messo sul mercato delle big d’Europa.
