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INPS: aumenti per l’Assegno per il Nucleo Familiare dal 1 luglio. Chi ne ha diritto

INPS: aumenti per l’Assegno per il Nucleo Familiare dal 1 luglio. Chi ne ha diritto
La scritta INPS nello stand del Forum della Pubblica amministrazione a Roma, in una immagine del 25 maggio 2007. Calano le richieste di utilizzo di cassa integrazione a novembre: nel mese, per la prima volta dall’inizio della crisi, si registra un calo tendenziale con 90,7 milioni di ore autorizzate contro le 100.8 milioni di novembre 2009 (-8%). Su ottobre 2010 si registra invece un calo delle ore autorizzate di cassa nel complesso del 10%. ANSA/ETTORE FERRARI

Scattano le nuove soglie di reddito rivalutate dell’1,4% dall’INPS: non cambiano gli importi dell’ANF, ma si allargano le fasce, con benefici per molte famiglie senza figli a carico

Aumenti in arrivo dal 1 luglio per l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), la prestazione INPS che, dopo l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, resta riservata ai nuclei familiari senza figli a carico. L’Istituto ha aggiornato i limiti di reddito che determinano l’importo dell’assegno, adeguandoli al rincaro del costo della vita registrato dall’Istat: quest’anno la rivalutazione è dell’1,4%. Attenzione però. A cambiare non sono gli importi dell’assegno in sé, ma le soglie di reddito che stabiliscono in quale fascia rientra ogni famiglia. Alzando queste soglie, molte famiglie che oggi si trovano in uno scaglione più basso potranno accedere, dal 1 luglio, a una fascia più favorevole e quindi a un assegno mensile più alto. Per questo, di fatto, si parla di aumenti.

Chi ha diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare nel 2026

L’Assegno per il Nucleo Familiare non è una misura universale. Hanno diritto alla prestazione: i lavoratori dipendenti del settore privato; i lavoratori agricoli dipendenti; i dipendenti di aziende cessate o fallite e i titolari di prestazioni previdenziali derivanti da lavoro subordinato (ad esempio alcune pensioni). Sono invece esclusi dalla prestazione i lavoratori autonomi e i titolari di pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
E in più, tra i requisiti, c’è la composizione del nucleo. Dal 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico e Universale, l’ANF per i nuclei con figli e per gli orfani è stato completamente assorbito dalla nuova misura. Quindi la rivalutazione che scatta il 1 luglio 2026 riguarda esclusivamente i nuclei familiari senza figli a carico, composti ad esempio da coniugi; fratelli e sorelle e nipoti. Chi percepisce già l’Assegno Unico per i figli, quindi, non è interessato da questo aggiornamento.
L’ANF non viene erogato in automatico. Va richiesto ogni anno all’INPS, online sul sito dell’Istituto (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite un patronato. Una volta accolta la domanda, di norma è il datore di lavoro ad anticipare l’importo direttamente in busta paga, recuperandolo poi tramite i contributi versati all’INPS; per i pensionati, invece, la richiesta può essere inclusa nella domanda di pensione o presentata in un secondo momento.

Quanto vale l’Assegno per il Nucleo Familiare con i nuovi importi 2026

L’importo dell’ANF non è una cifra fissa per tutti: cambia in base al reddito della famiglia e a come è composto il nucleo. L’INPS distingue diverse situazioni: una coppia senza figli, una famiglia con un solo genitore, un nucleo in cui è presente un familiare con disabilità ecc. E a ognuna di queste categorie corrispondono soglie di reddito e importi diversi. Il principio di fondo è uno: più basso è il reddito, più alto è l’assegno; superata una certa soglia, si scivola in uno scaglione inferiore e l’importo scende, anche di molto. Per comprendere basta un caso concreto, che l’Inps porta come esempio.
Per capire bene cosa cambia da luglio, conviene guardare un caso concreto, quello che l’INPS stessa porta come esempio: una famiglia formata da parenti maggiorenni con disabilità (non figli, quindi ad esempio un fratello, una sorella o un genitore disabile). Fino al 30 giugno 2026, questa famiglia con un reddito complessivo fino a 33.540,41 euro riceve 52,91 euro al mese per ogni componente del nucleo. Chi superava questa soglia, anche di poco (ad esempio 34.009,98 euro) finiva nello scaglione successivo, con un assegno molto più basso, cioè 19,59 euro. Dal 1 luglio 2026, la fascia più favorevole (quella da 52,91 euro) si allarga fino a comprendere proprio i 34.009,98 euro di reddito. In pratica, chi guadagna questa cifra non scivola più nello scaglione inferiore e continua a percepire l’importo pieno. Per tutti i casi il meccanismo è uguale: gli importi dell’assegno restano gli stessi di sempre, quello che si allarga è la soglia di reddito per accedere a ciascuna fascia.  

Quando scattano i nuovi importi per l’Assegno per il Nucleo Familiare e quanto durano

Le nuove soglie di reddito, e i relativi importi mensili, entrano in vigore dal 1 luglio 2026 e resteranno valide fino al 30 giugno 2027. Chi ha già diritto all’ANF non deve presentare una nuova domanda: l’aggiornamento delle soglie è automatico e viene applicato direttamente dall’INPS o dal datore di lavoro che eroga l’assegno in busta paga. Meglio comunque sempre verificare sul proprio cedolino o sul portale INPS, che il nuovo importo sia stato correttamente applicato a partire da luglio.

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