C’è un dato oggettivo che emerge in maniera inequivocabile dalla prima parte della stagione della Formula 1: il motore della Ferrari è meno potente di quello di Red Bull e Mercedes e sui rettilinei le Rosse perdono almeno tre decimi di secondo dalle rivali. E poi ci sono le rivelazioni della Federazione internazionale e qui cambia tutto. La valutazione riguarda esclusivamente il motore a combustione interna e non considera l’apporto della componente elettrica della power unit delle monoposto di Formula 1. Un parametro che ha generato diverse perplessità e che potrebbe incidere in maniera significativa sulle opportunità di sviluppo concesse ai vari costruttori. La situazione resta comunque in attesa di conferma ufficiale tramite comunicato, che non è arrivato anche a causa delle osservazioni presentate da Red Bull. Se i dati dovessero essere ratificati, il team si troverebbe nella posizione meno favorevole per intervenire sul propulsore, mentre Mercedes e Ferrari potrebbero usufruire di margini di sviluppo aggiuntivi che però non fanno felice Maranello.
Antonelli ne approfitta
La situazione avvantaggia il leader del Mondiale Kimi Antonelli e delude la Ferrari che sperava di poter recuperare proprio grazie all’utilizzo dell’Aduo, in realtà la casa di Maranello potrà apportare due modifiche al motore in questa stagione e altrettanto nel 2027; ma anche la Mercedes che è già più veloce delle Rosse potrà intervenire. I miglioramenti per Leclerc e Hamilton dovrebbero arrivare dal gran premio d’Austria di fine giugno e a Maranello ci stanno già lavorando, ma le prospettive prima di questo check della FIA erano diverse e nessuno poteva aspettarsi che la Mercedes potesse avere una chance per migliorare ancora.
