Gennaro Gattuso non è più il commissario tecnico dell’Italia. Dopo Gravina e Buffon, anche il tecnico che ha provato a riportare la nazionale al Mondiale, senza riuscirci, ha fatto un passo indietro. La formula scelta è quella della risoluzione consensuale con la Federcalcio. Aveva un accordo, sottoscritto nel giugno scorso nel momento di massima emergenza dopo l’esonero di Spalletti, che lo copriva per l’eventuale partecipazione alla rassegna iridata negli Stati Uniti: venuto meno questo obiettivo, ecco l’addio.
Nei minuti successivi alla sconfitta ai rigori contro la Bosnia lo stesso Gattuso aveva lasciato intendere di non aver alcuna aspettativa per il futuro. Deluso, aveva ascoltato il presidente Gravina rinnovargli la fiducia in una conferenza stampa in cui tutto era stato rimandato al rientro in Italia. E’ quello che è successo realmente. Chiude con 8 presenze sulla panchina azzurra, 6 vittorie, un pareggio (quello di Zenica poi trasformato in sconfitta ai rigori) e un ko a san Siro con la Norvegia.
Ora si apre la corsa alla successione. Bisognerà attendere che il movimento decida chi dovrà essere il successore di Gravina peer aprire le danze, ma la spinta è perché sulla panchina della nazionale vada a sedersi un grande ex. Ipotesi e nomi che circolano sono, in ogni caso, pure speculazioni.
