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Mezza Inter troppo forte per il Parma: cosa ha detto la sfida di San Siro

Mezza Inter troppo forte per il Parma: cosa ha detto la sfida di San Siro
Marcus Thuram (Getty Images)

A Chivu bastano le riserve per vincere in campionato: chi ferma i nerazzurri? E a sorpresa torna a farsi vedere anche il Var riacceso da Orsato

Cristian Chivu ha fatto tutto in fretta e bene, come se avesse bisogno di passare subito al livello successivo e concentrarsi sul ritorno della Champions League e sulle prossime tappe del mese senza sosta che porta a metà novembre. Tre gol in mezz’ora, pratica Parma risolta senza alcun tipo di patema e avanti con la prossima che sarà il Bruges in Europa prima della trasferta a Bologna di campionato.

In linea di massima non c’è altro da aggiungere al termine di un pomeriggio che per metà è sembrato un allenamento o poco più. Merito dei nerazzurri e demerito di un Parma che Gilardino dovrà sistemare, smaltita la trasferta impossibile di San Siro, perché rispetto al vecchio Parma di Cuesta non si è visto nulla di più come qualità nel gioco e si è persa anche tutta l’organizzazione difensiva.

Ecco, allora, qualche appunto volante da segnarsi per dare un senso alla sfida con il Parma. Il primo è che le riserve di Chivu sono sufficienti per fare un campionato da prima della classe quando l’avversario è della parte destra della classifica: il Parma è stato maltrattato pur rinunciando in partenza a Bastoni, Akanji, Barella, Zielinski e Lautaro Martinez e ha subito la stessa sorte toccata alle altre malcapitate in zona San Siro.

Seconda annotazione: amministrare il turn over in maniera scientifica sta diventando una delle specialità di Chivu e può essere la strada per provare a fare meglio dell’anno scorso in Europa non arrivando cotti alla seconda parte della stagione. Si è visto Aleksandr Stankovic, sarà utile anche lui. Terza nota: il Var non è spento e Orsato deve aver convinto anche i suoi visto che il rigore concesso (netto) per lo step on foot su Pio Esposito non necessariamente avrebbe condotto a OFR nella fase di apertura del campionato. Meglio così che prima.

Quarto appunto: fondamentalmente l’Inter sta ancora giocando senza mercato perché il debutto atteso di Spence si è trasformato in un cameo di una ventina di minuti. Gli altri due inglesi sono ai box per problemi fisici e Pavard non può essere considerato uno nuovo anche si rientrato ad Appiano Gentile. L’impatto dell’esterno ex Tottenham, però, è stato notevole e se il buongiorno si vede dal mattino Chivu avrà di che divertirsi sulla fascia destra.

Per tutto il resto servirà controprova, troppo poco il Parma che è stato vittima sacrificale e che non ha mai nemmeno dato l’impressione di potersi ribellare al suo destino. Il Monza a tratti, l’Udinese avanti due gol e il Cagliari in un finale di rimpianti avevano almeno legittimato le rispettive partite, i ducali no è c’è da chiedersi perché le divergenze con Cuesta fossero così fossero così ampie da non poter essere appianate.

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