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Malen alla… Batistuta (e la Roma di Gasperini sogna lo scudetto)

Malen alla… Batistuta (e la Roma di Gasperini sogna lo scudetto)
Donyell Malen (Getty Images)

Lo straordinario attaccante olandese viaggia alla media di una rete a partita e i giallorossi si iscrivono alla corsa per il titolo. A fine settembre all’Olimpico l’esame di maturità contro l’Inter.

Tre gol alla Fiorentina e due al malcapitato Lecce, nello spazio di una ventina di minuti prima di tornare umano e dilapidare occasioni ghiotte per fare altro bottino. Donyell Malen ha cominciato il campionato come aveva finito quello precedente e sta scrivendo pagine di storia: 5 gol nelle prime due giornate, con la maglia giallorossa solo Manfredini nell’anno di grazia 1960 era stato capace di fare meglio (6). A colpire, però, è il parallelo con Gabriel Omar Batistuta all’epoca della Fiorentina, stagione 1997/1998: 5 centri come lui. Batistuta che poi si sarebbe trasferito nella Capitale per diventare uno dei protagonisti dello scudetto.

La Roma vola e si è presa in 180 minuti il ruolo di anti-Inter nella corsa scudetto. Vola e sogna, non solo perché dotata di un centravanti che le ha cambiato il destino la scorsa primavera e che ora minaccia di cambiarne anche la storia. I suoi numeri sono da record: 19 gol in 20 partite di campionato e 20 in 22 complessivi. Arrivato in coda allo scorso mercato di gennaio, l’olandese ha trascinato la rimonta fino alla qualificazione in Champions League che mancava da sette stagioni e adesso è diventato il terminale perfetto della banda del Gasp.

Funziona tutto, davanti e dietro. Svilar ha dovuto lavorare pochissimo nelle prime due partite, protetto da una difesa aggressiva e molto fisica. La condizione atletica è al top, semmai la domanda è cosa accadrà nei fisiologici momenti di flessione, il pressing per riconquistare palla una volta persa è feroce e portato avanti da tutti, Malen compreso. Alle spalle dell’attaccante dei record, la fantasia di Dybala, Soulé e Mora, dietro di lui la qualità di Santiago Castro. In mezzo al campo muscoli, tecnica e organizzazione perfetta.

Il mercato estivo ha aggiunto e allungato le rotazioni e il Gasp sorride, pur cercando di tenere tutto l’ambiente con i piedi per terra. La verità, però, è che una Roma così ha diritto e dovere di sognare in grande e di iscriversi alla corsa scudetto con l’Inter e, forse, il Napoli di Allegri. Avrà bisogno di una mano da parte dei nerazzurri, che devono perdere punti e certezze altrimenti rischiano di fare da soli, ma l’entusiasmo è fondato su basi solide.

Malen è insieme torta e ciliegina, colpo di mercato straordinario lasciato in eredità dalla passata gestione tecnica e riscattato senza pensarci due volte al compimento del primo prestito. Il suo impatto ricorda quello di Batistuta, a Firenze e Roma: giocatori in grado di cambiare il destino delle proprie squadre. Alla quarta giornata l’esame di maturità con l’Inter, attesa all’Olimpico. Ad aprile a San Siro, con Malen in campo ma a bocca asciutta, finì non bene per i giallorossi: 5-2 e definitiva fuga scudetto per l’Inter. Ora Gasp, che non ha una buona tradizione con i nerazzurri, anzi, pensa che il finale possa essere diverso.

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