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La Marotta League non funziona: Inter beffata e furiosa, campionato riaperto

La Marotta League non funziona: Inter beffata e furiosa, campionato riaperto

Corsa scudetto riaperta, ma il campionato si infiamma per le decisioni arbitrali. A San Siro la protesta dei nerazzurri per le decisioni di Manganiello.

La Marotta League non esiste se non nella testa dei complottisti e, se anche esiste, non funziona bene. Una settimana dopo la caduta nel derby, i nerazzurri si sono fermati anche contro l’Atalanta consegnando al Milan una volata scudetto totalmente riaperta in cui Allegri ha un calendario migliore di quello di Chivu, più entusiasmo e meno il rischio di trovarsi con il braccino corto.

Nel pareggio strappato da un’ottima Atalanta a San Siro c’è molto della qualità della squadra di Palladino e moltissimo del caotico finale di partita in cui l’arbitro Manganiello ha preso due decisioni pesantissime, entrambe sfavorevoli alla capolista. E se sulla prima, leggera spinta alle spalle di Dumfries sbilanciato su un terreno di gioco fradicio e finito a terra spalancando le porte alla rete di Krsotvic, si può discutere (ma la dinamica premia la scelta dell’arbitro) perché l’intensità fa parte della valutazione del direttore di gara, diverso è l’approccio al rigore chiesto – e non concesso – per un calcio di Scalvini a Frattesi.

Contatto netto, evidente, sia in campo che al Var. Non è successo nulla. Inter furiosa, Chivu era già stato espulso in occasione del gol del pareggio e gli altri hanno protestato inutilmente. Scelta difficile da comprendere, quella di Manganiello e del Var Gariglio anche perché su un episodio codificato nella sua dinamica, molto simile a quello di un rigore in extremis concesso al Verona nel gennaio 2024 e definito corretto dal designatore Rocchi.

I mancati fischi di Manganiello impattano in maniera importante sulla volata scudetto. Ora la pressione si sposta sul Milan, perché con l’opportunità di risalire a meno cinque non può più reggere il mantra comunicativo di Allegri, che insiste sull’indicare solo la qualificazione alla Champions League come obiettivo. Il Milan è molto più vicino all’Inter di quanto non lo siano quelle che occupano il quinto posto rispetto ai rossoneri: sarà un finale di stagione bellissimo, in cui la sensazione è che la lepre abbia il fiatone e chi insegue no.

L’Inter mastica amaro, convinta di essere stata danneggiata già nel derby (cosa non vera) e di star pagando il clima di caccia alla Marotta League scatenatosi soprattutto dopo la simulazione di Bastoni contro la Juventus. Una sensazione impossibile da cancellare uscendo dal match con l’Atalanta che ai tifosi nerazzurri ha fatto tornare in mente il punto, poi decisivo, smarrito un anno fa per il mancato penalty di Ndicka su Bisseck. Sempre a San Siro e sempre nella stessa area di rigore.

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