Il mondiale nordamericano considerato un successo assoluto, nonostante le critiche per il gigantismo e per una lunga prima fase in cui in pratica non c’era quasi nulla in palio. Gianni Infantino non molla e, anzi, rilancia confermando come la Fifa stia studiando una nuova format ulteriormente allargato della Coppa del Mondo già a partire dalla prossima edizione nel 2030.
L’idea è che si possa passare dalle attuali 48 squadre (104 partite) addirittura 64, di fatto raddoppiando nell’arco di due cicli le 32 partecipanti che erano la regola fino all’edizione del 2022 in Qatar. Una mossa con la quale Infantino punta a rendere il Mondiale un torneo così allargato e universale da assomigliare quasi a un’Olimpiade dedicata al calcio, con evidente benefici sui ricavi in arrivo a Zurigo.
“Sicuramente il torneo a 64 squadre è una questione che verrà esaminata e discussa nei comitati competenti dopo questo Mondiale – ha spiegato il presidente della Fifa -. Le critiche per i criteri di qualificazione troppo ristretti per l’Europa? Il Mondiale è per il mondo intero, non solo per l’Europa e il Sud America. Ogni nazione dovrebbe poter sognare di partecipare alla Coppa del Mondo. Si può notare che la qualità delle squadre è estremamente elevata, e sta aumentando sempre di più in tutto il mondo. Se non si dà ai paesi più piccoli la possibilità di partecipare alla Coppa del Mondo, mancherà loro l’incentivo a continuare a migliorare”.
Già l’edizione del 2030 avrà la specificità di giocarsi in tre continenti, avendo partite in Sudamerica per celebrare il centenario della competizione e sviluppandosi poi tra Spagna, Portogallo e Marocco. Uno stratagemma attraverso il quale Infantino si è garantito la possibilità di assegnare l’edizione del 2034 all’Arabia Saudita accorciando i tempi di attesa del continente asiatico a soli dodici anni dopo l’edizione ospitata dal Qatar.
La Fifa ha iniziato da oltre un anno il processo di approfondimento dell’ipotesi di allargamento del Mondiale. Nella testa del suo presidente, quello che va a concludersi è stato una torneo di riuscito pienamente, senza punti deboli e che ha garantito al calcio mondiale un passo avanti. Molti addetti ai lavori, allenatori ed ex calciatori, la pensano diversamente ma Infantino è pronto al rilancio.
La mossa non necessariamente potrebbe consentire all’Europa di aumentare in maniera sensibile i propri slot, cosa che anche i risultati del torneo nordamericano hanno dimostrato necessaria: ben 6 delle 8 qualificate ai quarti di finale sono espressione delle federazioni iscritte alla Uefa. La politica della Fifa nell’ultimo decennio è, infatti, protesa a dare spazio ai continenti minori a scapito della culla del football mondiale.
