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Meloni incontra Vance: “Europa e Usa uniti da valori comuni”. Il vicepresidente alla premier: “Lavoro eccezionale per le Olimpiadi”

Meloni incontra Vance: “Europa e Usa uniti da valori comuni”. Il vicepresidente alla premier: “Lavoro eccezionale per le Olimpiadi”

In occasione della cerimonia di apertura dei giochi invernali la premier Meloni ha ricevuto il vicepresidente americano, presenti anche Marco Rubio e Antonio Tajani.

È stata una giornata densa di appuntamenti istituzionali di alto livello per la premier Giorgia Meloni, a poche ore dell’inaugurazione ufficiale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

La cerimonia di apertura dei giochi ha infatti attirato nel capoluogo lombardo numerosi capi di Stato e ministri da vari Paesi. Tra essi si segnalano il vicepresidente americano JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, oltre al Presidente polacco Karol Nawrocki e all’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani.

L’occasione è stata quindi propizia per tenere dei bilaterali con rappresentanti di alto rango di Paesi partner dell’Italia, a cominciare proprio dall’emiro del Qatar, ricevuto all’interno della prefettura di Milano, come da nota diffusa da Palazzo Chigi.

Meloni accoglie Vance

È stata quindi la volta del vicepresidente americano, ricevuto sempre nella prefettura del capoluogo lombardo poco dopo le 13. L’incontro cordiale tra la premier e JD Vance si è svolto alla presenza del segretario Rubio e del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

All’arrivo della delegazione americana, la premier ha personalmente dato il benvenuto al vicepresidente e al segretario di Stato: «Sono qui per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi ma è anche una occasione per confrontarci sulle nostre relazioni bilaterali».

«Italia e Stati Uniti – ha continuato Meloni – intrattengono rapporti molto significativi da sempre, stiamo lavorando su molte questioni bilaterali ovviamente, di rafforzamento della nostra cooperazione ma anche sugli altri dossier internazionali che sono aperti».

La premier ha voluto quindi ricordare l’ultimo incontro tra i due, «a Roma, in occasione dell’inaugurazione del papato di papa Leone», «oggi ci incontriamo di nuovo per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Sono due eventi che raccontano un sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l’Occidente, che è alla base ovviamente della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme».

Vance a Meloni: “Lavoro eccezionale”

Il vicepresidente, nel prendere la parola davanti ai giornalisti, ha voluto innanzitutto congratularsi con la premier per il «lavoro eccezionale» svolto nell’organizzazione «dei giochi olimpici».  Spendendo anche buone parole per la città di Milano definita una «città bellissima».

«Abbiamo ottimi rapporti, forti connessioni e partnership economiche – ha continuato Vance – e penso abbiate fatto un lavoro eccezionale. Io e mia moglie eravamo eccitati e volevamo venire alle Olimpiadi praticamente da quando sono diventato vicepresidente e sono contento che tutto sia andato bene. Avete fatto un lavoro eccezionale», ha ribadito il vicepresidente.

Nel concludere le sue dichiarazioni di fronte ai giornalisti, Vance ha voluto sottolineare l’importanza dello «spirito dell’amicizia olimpica», la cui «competizione è basata su regole e al trovarsi insieme intorno a valori condivisi». Quindi, sul finale, ha sottolineato l’importanza dell’incontro con la premier italiana, con la quale tenere una conversazione su un gran numero di argomenti».

Manifestazioni in città

Tutto questo mentre in città erano in corso diverse manifestazioni contro la presenza di alcuni agenti dell’ICE, l’Immigration and Customs Enforcement, che presenzieranno per la durata dei giochi presso l’ambasciata americana.

Il fatto che gli agenti presenti a Milano siano dell’Homeland Security Investigations (HSI), una divisione dell’ICE che si occupa principalmente di indagare su crimini transnazionali senza alcun ruolo operativo, non è naturalmente bastato ad evitare le polemiche e le manifestazioni della sinistra italiana.

I collettivi studenteschi sono dunque scesi in piazza, con un migliaio di partecipanti, con il corteo che è stato accompagnato dal suono di fischietti e da cartelli “ICE Out”; una sorta di scimmiottamento delle proteste in Minnesota, inutile peraltro, visto che gli agenti presenti non ricoprono alcun ruolo operativo.

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