Home » Tempo Libero » Televisione » Dal caso Gucci a House of the Dragon: il 2026 delle serie Sky racconta il nostro tempo tra potere, famiglia e identità

Dal caso Gucci a House of the Dragon: il 2026 delle serie Sky racconta il nostro tempo tra potere, famiglia e identità

Dal caso Gucci a House of the Dragon: il 2026 delle serie Sky racconta il nostro tempo tra potere, famiglia e identità

Il 2026 di Sky e NOW porta sullo schermo storie di potere, redenzione e legami familiari. Dalle grandi saghe internazionali alle nuove serie italiane, la serialità diventa racconto del presente.

Il 2026 di Sky non si limita a programmare nuove serie: costruisce un discorso. Un racconto stratificato sul presente, sulle sue ossessioni e sulle sue fratture, usando la serialità come lente culturale prima ancora che come intrattenimento. Le nuove produzioni Sky Original e i grandi titoli internazionali in arrivo su Sky e NOW disegnano una mappa precisa: al centro ci sono il potere, l’identità, la famiglia, la colpa e il desiderio di redenzione.

Non è un caso che molte delle storie più attese partano da dinastie, legami di sangue, relazioni tossiche o scelte morali irreversibili. La serialità del 2026 parla di chi siamo diventati.

Il potere come destino: famiglie, imperi e cadute

A incarnare questa tensione è Gucci – Fine dei giochi, la serie Sky Original diretta da Gabriele Muccino e ispirata al memoir di Allegra Gucci. Non è solo la storia di un omicidio che ha segnato la fine di un’epoca del Made in Italy, ma un’epopea moderna sul peso del nome, sull’illusione del successo e sul prezzo altissimo della fama. Attraverso lo sguardo di Patrizia Reggiani e della figlia Allegra, la serie racconta una dinastia che si autodistrugge divorata dal potere.

La stessa ossessione attraversa War, legal thriller ambientato nell’élite giudiziaria londinese, dove un divorzio diventa una guerra totale tra studi legali, consigli di amministrazione e camere da letto. Qui il potere non è solo economico o giuridico: è controllo, reputazione, sopravvivenza.

Crime, colpa e identità: l’Italia allo specchio

Il crime resta una delle chiavi più potenti per leggere il presente. Il sospetto, con Claudia Pandolfi, sceglie un punto di vista inedito: quello di un’adolescente che dubita del proprio padre, mentre la madre – commissario di polizia – vacilla. Un racconto intimo e disturbante in cui il vero tema non è scoprire chi è colpevole, ma capire quanto siamo disposti a conoscere davvero chi amiamo.

Con Quelli che… la mala, Sky torna alla Milano degli anni Settanta e Ottanta, una città cupa, violenta, ancora lontana dalla mitologia della “Milano da bere”. È un light crime solo in apparenza: dietro l’ironia si nasconde una riflessione amara sul fascino della gloria e sul prezzo da pagare quando la si raggiunge.

Redenzione, seconde possibilità e legami imperfetti

Nel 2026 Sky racconta spesso personaggi in caduta libera. Fuori menù trasforma una cucina carceraria in metafora di rinascita: un grande chef caduto in disgrazia trova nella peggior brigata possibile una possibilità di redenzione e, soprattutto, un nuovo modo di intendere il successo e la paternità.

La stessa tensione attraversa Piedone – Seconda stagione, ambientata in una Napoli contemporanea segnata da contraddizioni profonde, e Prisoner, action thriller dove il rapporto ambiguo tra una guardia carceraria e un criminale in fuga diventa un viaggio forzato dentro i propri fantasmi.

Grandi saghe, memoria collettiva e identità generazionale

Il 2026 è anche l’anno delle grandi narrazioni che parlano a intere generazioni. Nord Sud Ovest Est chiude il racconto degli 883, portando Max Pezzali e Mauro Repetto nel cuore degli anni Novanta, tra successo travolgente, amicizia messa alla prova e sogni che cambiano forma.

Sul fronte internazionale, Sky ospita alcuni dei titoli più attesi di sempre: la terza stagione di House of the Dragon, il ritorno di Euphoria, la stagione finale di Outlander. Serie che non sono più solo prodotti televisivi, ma fenomeni culturali capaci di definire linguaggi, estetiche e identità.

Quando la serialità diventa racconto del presente

Dal nuovo adattamento de Il Signore delle Mosche a The Day of the Jackal, passando per Poker Face, Twisted Metal, The Miniature Wife e Sheriff Country, il 2026 di Sky dimostra una visione chiara: usare la serialità per interrogare il presente, senza semplificarlo.

Famiglia, potere, amore, violenza, fede, colpa. Non come temi isolati, ma come forze che si intrecciano e definiscono chi siamo. In un panorama televisivo sempre più affollato, Sky sceglie di non rincorrere il rumore, ma di costruire senso.

© Riproduzione Riservata