Il dado è tratto, dopo il disvelamento del simbolo di “Futuro Nazionale”, il nuovo partito dell’ex generale Roberto Vannacci, oggi in anteprima l’Adnkronos ha visionato lo statuto della nuova formazione politica dell’europarlamentare ex Lega.
Confini, famiglia e vita
L’obiettivo del nuovo partito è chiaramente esplicitato già al primo punto dello statuto: «La promozione della partecipazione popolare alla vita politica italiana, supportando idee e proposte volte a garantire la sicurezza interna ed esterna del Paese, la difesa dei confini, della famiglia naturale e della vita».
Cui si aggiungono la lotta per «l’adeguatezza dei salari, l’abbassamento della pressione fiscale, il miglioramento delle condizioni abitative e l’implementazione di una maggiore giustizia nei criteri dell’edilizia residenziale pubblica».
Italia “patria di piccole patrie”
Lo statuto fa direttamente menzione dell’Italia come «Patria delle piccole patrie», ha sottolineare le peculiarità e la storia millenaria del Belpaese, con l’obiettivo di fare «proprie le radici fondamentali, facendone contenuto di azione e promozione politica».
Tra i valori elencati largo spazio è lasciato «all’identità tradizionale italiana, radicata nel diritto romano, nel pensiero greco, nell’eroismo romano e cavalleresco e nella mirabile sintesi di questi operata dalla civiltà cristiana».
FNV (indicato nello statuto come acronimo ufficiale del partito) rivendica dunque «la cultura, la tradizione e la storia dei nostri popoli», così come «all’identità delle comunità locali, dei campanili, delle regioni così come della comune appartenenza alla Nazione Italiana».
“No” al decreto Ucraina
Proprio oggi, in occasione del voto al Parlamento per la conversione in legge del dl sulla proroga degli aiuti all’Ucraina, si è registrata la prima azione politica del nuovo gruppo, che ha votato contro alla proroga del dl, “sì” invece alla fiducia al governo.
“Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi, e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare“, ha spiegato l’ex generale.
Al momento sono tre i deputati che hanno aderito a Futuro Nazionale, confluiti nel gruppo Misto in parlamento: Rossano Sasso (ex Fratelli d’Italia, già nel Misto e primo ad aderire esplicitamente), Edoardo Ziello (ex Lega, che ha lasciato il partito per seguire Vannacci) ed Emanuele Pozzolo (anche lui ex Lega).
I primi sondaggi
Secondo i più recenti sondaggi di Swg per la 7, il partito dell’ex generale raccoglierebbe già il 3,3% dei consensi, che vorrebbe dire il superamento della soglia di sbarramento e l’entrata in Parlamento.
Com’era logico aspettarsi, gran parte di questo consenso è stato strappato a Fratelli d’Italia, che perde l’1,2% (rimanendo comunque primo partito con il 30,1%), e alla Lega, che passa dal 7,7% all’attuale 6,6%. Il resto è invece arrivato dalla numerosissima platea degli indecisi.
Nella maggioranza, l’unico a non perdere consensi per la creazione della nuova formazione politica è Forza Italia, che recupera due decimi e si porta all’8,4%. Ora lo stacco con la Lega è decisamente più netto.
Nel centrosinistra, invece, si registra un leggero calo del Pd, che scende al 22,2% (-0,3%) e del Movimento 5 Stelle, che vale solamente l’11,7%. In leggero calo anche Alleanza Verdi-Sinistra (-0,1%), al 6,4%.
Per il governo, anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni del 2027, Futuro Nazionale diventa un rebus da risolvere in fretta. La chiusura netta di Salvini all’entrata nella coalizione sembra destinata a non durare, ma questo, solo il tempo lo dirà.
