E così, alle sue visite pastorali Leone XIV intende aggiungere un’altra tappa. Questa volta si tratta di una meta molto vicina alla Santa Sede e unica nel suo genere: il 22 agosto, il Papa metterà piede sul territorio della Repubblica di San Marino. Il monte Titano si prepara ad accogliere il Pontefice per una visita pastorale estremamente particolare che intreccia storia, diplomazia e fede.
L’annuncio è arrivato dalla Prefettura della Casa Pontificia e dalla Segreteria di Stato della Santa Sede. Leone ha accolto l’invito dei Capitani Reggenti: incontrerà le istituzioni e il popolo sammarinese in una giornata estiva densa di significati, sia per il Vaticano sia per la minuscola Repubblica.
Il programma della visita di Leone XIV
Il Santo Padre atterrerà nella mattinata all’Aviosuperficie di Torraccia. Da lì, accompagnato da una delegazione vaticana, raggiungerà Piazza della Libertà attraverso un percorso pensato per consentirgli di salutare la popolazione lungo il tragitto.
In piazza, prenderà il via la parte istituzionale: onori militari, esecuzione degli inni nazionali, incontri ufficiali a Palazzo Pubblico con le massime autorità dello Stato. In tarda mattinata, invece, il Papa si affaccerà dal balcone per impartire la benedizione alla folla radunata.
Dopo gli incontri istituzionali, Leone XIV si sposterà alla Basilica del Santo Marino per una riflessione personale e l’omaggio alle reliquie del fondatore della Repubblica. Incontrerà anche il clero della Diocesi di San Marino-Montefeltro. Nel pomeriggio, infine, proseguirà verso Rimini, dove parteciperà al Meeting, come già annunciato nei giorni scorsi.
Un centenario molto particolare
La visita cade in un momento carico di grande valore simbolico. Nello specifico, quest’anno ricorre il centenario delle relazioni diplomatiche tra San Marino e la Santa Sede, un dettaglio sottolineato dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, che ha parlato di «evento straordinario di altissimo rilievo istituzionale, diplomatico e spirituale».
Dal versante ecclesiale, il vescovo Monsignor Domenico Beneventi non ha nascosto la propria emozione, definendo la visita «un dono immenso, una carezza della Provvidenza che giunge in un momento storico nel quale tutti avvertiamo il bisogno di ritrovare ragioni forti per sperare e camminare insieme». Sono passati quindici anni dall’ultima visita di un Papa a San Marino. C’era ancora Joseph Ratzinger, alle battute finali del suo illuminato magistero intriso di conservatorismo. Bergoglio non si era mai recato nella Repubblica. Leone XIV, al contrario, ha deciso di riallacciare i rapporti in un’occasione così speciale. San Marino lo attende a braccia aperte.
