Il cammino di Jannik Sinner al Roland Garros è già finito al secondo turno del torneo parigino. Un crollo clamoroso ma forse non completamente inaspettato viste le condizioni meteorologiche in cui si è giocato. Sinner è sceso in campo contro Cerundolo pochi minuti dopo mezzogiorno e dopo aver dominato i primi due set senza problemi stava per chiudere la partita. Il numero uno al mondo si era portato sul 5-1 (dopo aver vinto 6-3 6-2 i primi due set) e non c’era un solo motivo dal punto di vista tecnico che facesse pensare a un possibile ribaltone: Jannik era assoluto dominatore del match, Cerundolo era destinato a tornare negli spogliatoi in pochi minuti. Invece tutto è cambiato: Sinner è andato a servire per il match sul 5-2 e ha iniziato a star male, ha perso a zero il suo servizio, ma non si è fermato e non ha chiesto l’intervento del medico. Neanche sul 5-4 al cambio di campo chiede aiuto, Jannik fa doppio fallo, poi sbaglia il tempo sul dritto: è 0-30. Quindi cede un lungo scambio: 0-40. Si ferma a bordo campo, cerca di fare stretching, si consulta con l’arbitro. Alla fine chiama il fisioterapista. Jannik parla col medico, a cui dice: “Ho bisogno di vomitare”. Ed escono dal campo.
Inutile agonia
Sinner rientra in campo, ma da lì in avanti il match diventerà un’agonia per Jannik che perde 7-5 il terzo set. Non ha energia, non ha forza, non riesce a correre. Da un momento all’altro ci si aspetta che si ritiri invece va avanti e probabilmente anche dal suo staff non gli arriva nessuna indicazione a fare basta. Ma che senso ha vedere un ragazzo di 24 anni soffrire in quel mondo sotto un sole a 35 gradi in evidente disidratazione e con nessuna possibilità di fronteggiare un avversario che per altro si è comportato con grande sportività?. Cerundolo ha capito che stava vincendo una partita inaspettata solo perchè Sinner stava male. Alla fine è sembrato quasi scusarsi mentre Sinner era sconvolto dalla fatica. C’è stato anche un momento di tensione tra Sinner e il coach Vagnozzi: durante un turno di servizio, Vagnozzi si alza in piedi per dare indicazioni all’azzurro, che però reagisce male: ”Puoi lasciarmi un attimo solo? Un attimo solo”, ha urlato al suo allenatore, che dal canto suo è tornato a sedersi lasciando Sinner ai suoi pensieri. Pensieri bruttissimi.
I processi
Adesso partiranno i processi e le solite amenità sui social per il fatto che Sinner ha giocato troppe partite nel 2026, ma il vero problema è invece l’assurdità di voler rovinare uno sport bello come il tennis facendo giocare le partite in condizioni impossibili. Al Roland Garros non solo è quasi impossibile giocare a tennis ma diventa un’impresa resistere pure per gli spettatori. Possibile che non si possa trovare una soluzione di fronte a un movimento che sposta centinaia di milioni di euro?. Perchè non si può chiudere il tetto a meno che non piova, perchè l’orario delle partite non viene spostato quando la temperatura è più bassa? Sono domande semplicissime alle quali nessuno degli organizzatori dei tornei vorrà dare risposta. E i giocatori che ne pagano le conseguenze invece che per i premi dovrebbero protestare perchè viene messa a rischio la loro salute.

