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Leone XIV apre la Via Crucis nel segno dell’arte: la Pasqua romana e il legame con le opere di Venturi

Leone XIV apre la Via Crucis nel segno dell’arte: la Pasqua romana e il legame con le opere di Venturi

Le sculture di Venturino Venturi accompagnano la celebrazione guidata da Papa Leone XIV. Un percorso tra bellezza e spiritualità

La Via Crucis, guidata da Leone XIV, si apre nel segno dell’arte. Il teatro della passione di Cristo non poteva che essere il Colosseo, simbolo di bellezza a livello nazionale e mondiale, con la sua gloriosa storia millenaria. Le stazioni sono abbinate alle splendide opere di Venturino Venturi, protagonista già alla fine degli anni Novanta sotto il magistero di Giovanni Paolo II. Un ritorno alla tradizione, insomma, e un legame rinsaldato con un artista di immenso valore, le cui opere trasmettono quella potente carica spirituale che meglio si addice alla Via Crucis.

La peculiarità delle opere di Venturi

Le caratteristiche distintive delle opere di Venturi risiedono nella capacità di abbinare la dimensione spirituale a un linguaggio artistico contemporaneo. Il compianto artista, scomparso nel 2002, realizzò negli anni Ottanta quindici lamine in alluminio lavorate a sbalzo. Nei volti della passione di Cristo, tutto il dramma e la sofferenza nel portare la croce. Un’espressività «ruvida, aspra e cruda» che restituisce a Gesù la sua dimensione più umana, nello sguardo stanco e dolorante.

La Via Crucis attraverso l’arte

Un simile momento, fulcro della fede cristiana, con il figlio Dio che si sacrifica per donare all’uomo la vita eterna, viene narrato con estrema precisione in ciascuna delle quattordici stazioni della Via Crucis. Dalla caduta sotto il peso insopportabile della croce all’incontro con Maria, fino alla crocifissione, nulla è lasciato al caso: ogni gesto, ogni sguardo, è funzionale alla narrazione del messaggio cristiano. Pitture e sculture che legano indissolubilmente l’arte alla fede, appunto, trasformando le opere in strumenti di devozione. La fede attraverso una bellezza che trasmette emozione, empatia. Venturi ha trasformato il dramma della crocifissione in una riflessione universale sul dolore, sulla sofferenza e sulla condizione dell’uomo, rendendo attuale il messaggio del Vangelo. Rendendolo più accessibile.

A conclusione dell’intenso iter pasquale, le opere torneranno al Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna, in Valdarno, luogo d’origine di uno degli artisti più geniali dell’arte italiana del XX secolo.

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