Partirà domenica 19 aprile la terza missione spaziale della navicella New Glenn. Lo ha annunciato la società Blue Origin, specificando che essa avverrà dal Complesso di lancio 36 della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida. La finestra di lancio sarà aperta dalle 6:45 alle 8:45 ora Est degli Stati Uniti, ovvero dalle 12:45 alle 14:45 italiane, e la trasmissione in diretta del lancio sarà trasmessa in streaming sul sito BlueOrigin.com a partire da 30 minuti prima del decollo.
La missione porterà in orbita terrestre bassa il satellite BlueBird 7 di Ast SpaceMobile, che amplierà la capacità della rete a banda larga diretta agli smartphone e renderà possibile l’inizio del servizio di telecomunicazioni entro quest’anno. Questa missione vedrà il ritorno a Terra del primo stadio del razzo, chiamato Never Tell Me The Odds (letteralmente «Non dirmi mai le probabilità»), che è stato lanciato ed è atterrato con successo durante la seconda missione del programma, avvenuta lo scorso novembre.
Tutti i servizi del satellite BlueBird 7
Il New Glenn è un lanciatore privato sviluppato dalla società Blue Origin, che effettuò il suo primo volo il 16 gennaio 2025. Si tratta di un progetto che prevede la possibilità di utilizzare due oppure tre stadi a seconda delle necessità di carico, ciascuno con motore Be-4 alimentato da metano e ossigeno liquido. Il satellite BlueBird 7 è un vero e proprio centro di telecomunicazioni, dotato di un’antenna complessa (assieme di piccole antenne) della dimensione di circa 220 metri quadrati, ed è progettato per consentire la connessione a banda larga degli smartphone fino a 120 Mbps, con servizi a banda larga 4 e 5G inclusi voce, dati e video.
Numeri e dimensioni di SpaceMobile
SpaceMobile, fondata nel 2017 a Midland, in Texas, è oggi valutata quasi 35 miliardi di dollari. La società sta sviluppando la prima rete cellulare a banda larga basata nello spazio, progettata per connettersi direttamente ai normali smartphone, eliminando le zone d’ombra cellulari in tutto il mondo. In pratica non avremo più cellulari «satellitari», ma la possibilità di collegare quelli commerciali direttamente ai satelliti. Per l’evento del lancio, la dirigenza ha invitato gli azionisti che hanno le quote da almeno sei mesi al momento del Liftoff.
La società dichiara di avere oltre 3.850 brevetti e richieste di brevetto in corso; oltre 50 operatori di rete mobile nel mondo per un totale di tre miliardi di abbonati. I primi cinque satelliti commerciali della costellazione BlueBird erano stati lanciati dal Cape Canaveral il 12 settembre 2024 per essere quindi dispiegati nell’orbita terrestre bassa. La rete così costituita può essere collegata anche da terminali portatili di piccole dimensioni senza le voluminose antenne necessarie per attivare le connessioni dei concorrenti come Starlink, Eutelsat OneWeb, Amazon Kuiper, Telesat Lightspeed, Hughes Net, Viasat. Iridium, Globalstar e Kepler communications.
La rivoluzione delle comunicazioni satellitari
Ci attende quindi un futuro nel quale sarà possibile scegliere tra decine di operatori per comunicazioni satellitari, fruendo in particolare delle tecnologie d’impiego in bassa orbita che facilitano i collegamenti, li rendono migliori in caso di cattivo tempo, ma prevedono reti satellitari più complesse con velocità orbitali giocoforza più elevate (più il satellite è vicino al pianeta, maggiore deve essere la sua velocità per equilibrare la forza di gravità), e questo rende più brevi le finestre di collegamento, che sono i momenti in cui l’operatore e il satellite hanno le rispettive antenne in portata ottica.
