Andrea Sempio rompe il silenzio. Intervistato dal Tg1 il 16 febbraio, il 37enne ha ribadito la propria estraneità al delitto di Garlasco: «Il video intimo di Chiara e Alberto? Non l’ho mai visto. Né io, né nessuno dei miei amici l’ha mai visto». Una comparsata pubblica, misurata, che suona al tempo stesso come difesa e come sfida.
A distanza di quasi un anno dalla riapertura delle indagini, Sempio rimane comunque al momento l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Si dichiara sicuro che la famiglia della vittima abbia mantenuto la più completa fiducia in lui: «Non credo ci sia il minimo sospetto o il minimo dubbio, dalla loro parte». D’altronde i Poggi non hanno mai fatto mistero di considerare Alberto Stasi (già condannato a 16 anni di carcere) il vero colpevole, e la nuova indagine una mera perdita di tempo.
La situazione di Sempio
Riguardo alla propria situazione, Sempio si mostra appunto sicuro, sì, ma non del tutto tranquillo: «Penso che le verifiche che hanno fatto finora, come ad esempio i risultati in incidente probatorio, dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l’altra volta». E aggiunge: «Di sicuro non sono tranquillo perché comunque in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo. Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto, se ci sarà l’affronteremo. Anche perché la richiesta di rinvio a giudizio non è appunto la sicurezza che poi ci sarà un processo».
Ma è l’alibi il punto più fragile della sua posizione. Quello scontrino prodotto anni fa per dimostrare di trovarsi altrove al momento del delitto si è rivelato un’arma a doppio taglio: a ritirarlo fu sua madre, non lui. Un dettaglio che, unito ad alcune evidenze scientifiche emerse nel corso delle nuove indagini (il Dna sulle unghie di Chiara e l’impronta 33), ha convinto la procura a tenerlo nel mirino.
I video sul pc di Chiara
Uno dei punti cruciali sui quali verte la nuova indagine è il video trovato nel pc di Chiara Poggi, nel quale Sempio compare insieme ad altri amici e al fratello di Chiara. Ma se Andrea aveva rapporti solamente con Marco Poggi all’interno della famiglia, allora perché era presente sul pc della vittima? Il 37 racconta al Tg1 la sua versione dei fatti: «Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui (Marco). Perché ovviamente il video ce l’avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo».
Il filmato che costituirebbe invece il movente, ovvero il video intimo di Chiara e Alberto Stasi, Sempio nega invece categoricamente di averlo guardato: «Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa e aveva accesso al computer ha mai visto».
