Paolo Gentiloni
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images
News

Gentiloni, il premier garante per il Paese

“Penso che il Pd abbia tutto l’interesse ad apparire quello che è: una forza tranquilla di governo”. Con queste poche parole il premier Paolo Gentiloni ha risposto ad una delle domande dei cronisti riuniti per la conferenza stampa di fine anno sugli esiti della prossima campagna elettorale. In queste poche parole Gentiloni ha archiviato l’esperienza dei leader roboanti, tracciando quello che sarà il carattere del partito che verrà. Lontano dalla tracotanza di Matteo Renzi che da tempo non premia più nei sondaggi, il prossimo Pd dovrà tornare ai toni tranquilli degli esordi.

Un uomo con i piedi per terra

Gentiloni che ha avuto l’onere di tirare le somme dei risultati raggiunti dagli ultimi tre governi, si è mostrato come un uomo con i piedi per terra. Orgoglioso di alcuni risultati raggiunti dopo anni di discussione, come le unioni civili e il biotestamento, ma ben lontano dal cantar vittoria.

Segno di un uomo che non sta mollando il timone della barca, ma è consapevole che probabilmente la traversata è ancora lunga e sarà ancora una volta lui a dover tenere la rotta. La consapevolezza dell'uomo maturo che sa che la crisi non è affatto alle spalle, che sul tavolo del Ministero dello Sviluppo economico sono aperti 160 tavoli di crisi aziendale, ma che i segnali di ripresa ci sono e per questo c'è ancora da lavorare. 

Il premier continua a tenersi alla larga da ogni commento su un possibile Gentiloni bis, con lo stesso profilo basso dell’uomo di governo che un anno fa è diventato primo ministro per caso, tanto che oggi si è meravigliato di essere arrivato alla seconda conferenza stampa, segno che nei programmi la sua esperienza doveva concludersi in pochi mesi. 

Gentiloni è attualmente il politico più stimato, anche dai non elettori del Pd che sperano in una sua lunga permanenza a palazzo Chigi. Con lo stesso passo felpato con il quale svicola ad ogni domanda sul suo futuro politico, con apparizioni contate, Gentiloni è arrivato a fine legislatura portando a casa provvedimenti importanti e facendo gustare agli italiani la tranquillità e la sobrietà della politica, dopo gli eccessi dell’era Renzi e la stagione dei Vaffa di Grillo.

La regia di Mattarella

Gentiloni e Mattarella sono caratterialmente molto simili e non a caso il Capo dello Stato ha deciso di affidargli questa fase di transizione fino alla formazione del nuovo governo. In un momento di transizione e incertezza dal punto di vista degli equilibri politici e senza una visione chiara sugli esiti delle prossime elezioni politiche, Gentiloni risulta essere l’uomo della responsabilità, un volto rassicurante per i prossimi appuntamenti internazionali in agenda.

Mattarella questa sera potrebbe emanare il decreto di scioglimento delle Camere e il Consiglio dei Ministri potrebbe fissare la data delle elezioni il prossimo 4 marzo. Ma Gentiloni e i suoi, rimangono saldamente al loro posto perché “L'Italia non si mette in pausa. Sarà Mattarella a dettare tempi e modi della fine della legislatura, ma il governo non tira i remi in barca e governerà”. Parola del premier in carica, chissà fino a quando.

Per saperne di più



YOU MAY ALSO LIKE