ecoDemonstrator, Boeing ed Ethiad fanno volare l'aereo più ecologico
(Boeing, Paul Weatherman)
Tecnologia

ecoDemonstrator, Boeing ed Ethiad fanno volare l'aereo più ecologico

Un carburante speciale, green al 50%, e novità tecniche per il recupero dell'energia. Ecco le caratteristiche dell'aereo meno impattante sull'ambiente di sempre

Gambe del carrello modificate per fare meno rumore evitando la formazione di turbolenza aerodinamica, microfoni posizionati sulla fusoliera, motori mossi da propellente con un'alta percentuale di sostanze di origine vegetale, rotte ottimizzate per non sprecare carburante. Sono soltanto alcune delle soluzioni sperimentate sul dimostratore ecologico Boeing realizzato in collaborazione con Ethiad, un velivolo di tipo B-787 modificato per sperimentare soluzioni che possano ridurre l'impatto ambientale dell'aviazione commerciale. Non è la prima volta che accade, se oggi il Dreamliner (787) ha appendici di estremità alare a profilo laminare (laminar flow winglet), in grado di recuperare il 2% di consumo ogni volo, lo si deve proprio agli esperimenti fatti su un B-777 ormai quasi un decennio fa. Ecco quindi nascere lo Ethiad Greeliner 2020 ecoDemonstrator, nome complesso perché complessa è la strada che porta a miglioramenti nel campo delle emissioni e dell'impronta ecologica di un grande aeroplano e, in generale, del sistema aviazione.

EcoDemonstrator 787-10www.youtube.com


Con la partecipazione di grandi aziende e organizzazioni dedicate oppure molto attente alla ricerca come FedEx, Nasa, Safran, Embraer, American Airlines, Tui e Jaxa, ha quindi preso vita un programma sperimentale di grande valore che ha visto svolgere un programma con oltre cinquanta test dedicati a manovre e controlli di configurazione dell'aereo, dopo aver installato 214 microfoni sulla fusoliera e averne posizionati a terra oltre 700. I voli sono stati compiuti tra l'inizio di agosto e la metà di settembre generando una mole di dati che rappresentano un oceano di informazioni da comprendere, valutare e catalogare per anni da oggi allo scopo di arrivare al risultato ambito: poter costruire da subito velivoli più ecologici.

(Boeing, Paul Weatherman)


Riguardo le rotte con traiettoria ottimizzata, esse consentono di limitare ulteriormente l'emissione di anidride carbonica e gestire meglio i grandi volumi di traffico aereo che saranno recuperati al termine della pandemia. Quanto alle missioni svolte con lo ecoDenstrator, le attuali regole dell'aviazione permettono di utilizzare una miscela composta al massimo dal 50% di cherosene tradizionale (Jet-A1) e dal 50% di quello ottenuto da prodotti vegetali, e per questo chiamato "carburante sostenibile", in questo caso prodotto e fornito dalla californiana World Energy. Questa miscela, nell'intero ciclo vita di un aeroplano consente di emettere il 75% in meno di CO2, anche se per il momento non può essere bruciata senza l'altra metà derivante da idrocarburi fossili. Ebbene, nel programma di volo dello ecoDemonstrator ne sono stati utilizzati 50.000 galloni, pari a 189.000 litri, controllando costantemente i parametri di funzionamento dei motori e quindi analizzando lo stato di manutenzione degli stessi dopo la campagna dei voli.

Un altro settore di intervento riguarda gli interni dell'aeroplano, dove per sanificare poltrone e comandi viene ora utilizzata una speciale lampada a raggi ultravioletti, eliminando così l'uso di disinfettanti su parti ricche di componenti elettronici.

Commentando questa partnership l'ingegnere capo del programma, Rae Lutters, ha affermato: "La nostra collaborazione con Nasa e Safran è fondamentale per accelerare l'innovazione e promuovere la missione di ecoDemonstrator che migliorerà la sostenibilità dei viaggi aerei."

Il responsabile tecnico della Nasa, il dottor Russell Thomas, all'inizio dei test aveva dichiarato: "Abbiamo ricercato le singole fonti di rumore degli aeroplani, le loro interazioni con la struttura e come si combinano con il rumore totale dell'aereo. Questo test di volo unico e attentamente progettato fornisce l'ambiente in cui vengono misurati tutti questi effetti, che sarà la chiave per migliorare la nostra capacità di progettare velivoli a basso rumore".

Durante i voli l'equipaggio, i controllori del traffico aereo e il centro operativo di una compagnia aerea hanno condiviso simultaneamente le informazioni che arrivavano dalla strumentazione utilizzando proprio un sistema ideato dalla Nasa per poter valutare nell'insieme e poi singolarmente i parametri significativi per ogni risultato oggetto della ricerca.

Mohammad Al Bulooki, direttore operativo di Etihad Aviation Group, ha dichiarato: "Scegliendo di prendere parte a questo programma siamo orgogliosi di lavorare con organizzazioni del calibro di Boeing, Nasa e Safran per collaudare tecnologie all'avanguardia ed esplorare tutte le opportunità per realizzare un cielo più blu, migliorando l'efficienza dello spazio aereo, riducendo il consumo di carburante, l'emissione del rumore percepito a terra e in volo e naturalmente contenere con successo le emissioni di CO2".

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Sergio Barlocchetti

Milanese, è ingegnere, pilota e giornalista. Da 30 anni nel settore aerospaziale, lo segue anche in veste di analista. Docente di materie tecniche presso la scuola di volo AeC Milano è autore di diversi libri.

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