Collezioni

Il lato «Urban Street Style» di Milano Fashion Week

Milano si muove con disinvoltura districandosi fra sfilate, presentazioni, eventi e sorprese che passano dalla tradizione sartoriale alle sperimentazioni ardite di abbigliamento ed accessori.

«Quando lavoro penso alla Generazione Z e alla libertà che dimostra nel non aver paura di mischiare pezzi così diversi tra di loro. Nella sfilata Versace, la Pop-Art incontra il classicismo: un simile contrasto è essenziale per me e mi spinge a pensare e ‘sentire’ la nuova moda»dichiara Donatella Versace, direttore creativo di un marchio sempre in prima linea nel seguire le nuove generazioni, anche musicali ed artistiche.

La collezione Versace Uomo primavera-estate 2023 guida il lato urban street style della recente Milano Fashion Week, con declinazioni che vanno dal lusso estremo alle sottoculture underground.

La Maison della Medusa sorprende e vivacizza graficamente il suo intoccabile logo, rieditato con stampe pop-graphic su giacche, camicie, t-shirt e pantaloni, in un gioco di sovrapposizioni che danno vita a nuovi riferimenti di Versace.

Gli oggetti Versace Home, presentati durante la recente Design Week che ha preceduto la moda milanese, diventano cimeli da esibire accanto agli abiti, insieme alle borse Hobo avvolgenti e tote bag tempestate di diamanti.

Tra abbinamenti inaspettati e voglia di rendere giocoso l’universo del vestire formale, la nuova generazione di uomini Versace sfila interpretando lo spirito giovane, ottimista ed energico della collezione. I figli di Mark Vanderloo, Helena Christensen e Norman Reedus, Andre van Noord, Carla Bruni, Megan Douglas e Angela Lindvall, ex icone dei catwalk Versace, presentano la collezione, combinando il dna del brand con la loro giovanile freschezza.

I colori sono eccezionalmente brillanti, al neon o bicolore e neon, mentre i tagli precisi valorizzano il corpo maschile.

Versace

Dolce&Gabbana rilegge il proprio archivio storico e fa apparire 89 look che hanno il compito di costruire la contemporaneità partendo dal passato, alcuni ripresi in originale a riprova del fatto che oggi funzionano ancora.

La silhouette e lo styling vogliono enfatizzare tutta la sua ricercatezza di accostamenti, materiali e trattamenti, dalle lavorazioni sul denim, il ricamo e gli uncinetti, i patchwork e i broccati, le trasparenze e il colore sovratinto, inconfondibili dell’universo del brand.

Se i tessuti sono moderni, vengono trattati con innovative lavorazioni dagli effetti tattili o tridimensionali come nel caso della spugna proposta anche in versione stampata.

Anche il mondo degli accessori coglie l’ispirazione che arriva dagli anni Novanta e Duemila. In guardaroba, non mancano i mocassini con morsetto, realizzati in spugna, uncinetto, oppure presentati in pellami speciali, le nuove forme di scarpa allacciata leggera con punta quadra, anfibi, sneaker e proposte in denim, rafia, iuta e uncinetto.

Dolce&Gabbana

Milano, dicevamo, è oggi molto più accogliente e curiosa, forse meno annoiata nel dare spazio alle varie manifestazioni trasversali della creatività, anche quando, dopo avere visto di tutto, di qualcosa si potrebbe fare anche a meno.

Lo sa perfettamente Neil Barrett che ha tradotto il suo gusto estetico con un codice preciso, comprensibile e solido, un ottimo esempio di quanto serve essere autentici e portare avanti la propria idea con radici di cultura manifatturiera, anche nel tempo.

Ed è il suo un felice ritorno in calendario con la Urban Oasis Collection, che ritrova la sartoria militare e il minimalismo degli anni Novanta che hanno dato inizio alla sua carriera.

I vestiti, trattati con rigore e precisione, sono pannellati e aerati sul corpo e incorporano strati di rete di maglia, tessuti forati, occhielli e fori, tagli strategici e la raffinata palette di colori che combina beige schiariti dal sole, avorio, bianco puro e rosso fuoco con il nero.

DSquared2 interroga la comunità surf per anticipare i gusti delle tribù di nuova generazione, siano essi di fronte alle onde oceaniche o in bicicletta sulle strade urbane.

Dai loro mondi provengono le stampe multicolori, l’uncinetto e la maglieria con fiori e righe, che si mescolano a capi sartoriali e proposte biker in collaborazione con il marchio Honda.

Un omaggio all’estate va alla Bob Marley Foundation citata su capispalla, borse e t-shirt, altri pezzi immancabili insieme agli shorts, alle felpe, alle camicie tie-dye, ai cardigan e gilet, e ai pantaloni sarong portati con giacca sartoriale oversize o maglieria rilassata.

I jeans in denim a gamba svasata sono previsti con patchwork, con foglie di marijuana o tinti in blu e bianco.

Facili da portare sempre con sé, sneakers, sandali, boots e borse a tracolla o gommate pronte per sigillarsi al bisogno.

DSquared2

L’americano Tony Viramontes è la musa stagionale di Jeremy Scott per Moschino, che ha collaborato con gli archivi dell’artista per gran parte di questa collezione.

Illustratore di moda, fotografo e visionario, i suoi colori pop e brillanti sono stati attraenti per il mondo della moda e per le superstar, che oggi potranno godere dei visi astratti, degli scarabocchi e delle pennellate espressive sui look della collezione.

Pensati a decoro di nuove silhouette che giocano con lunghezze e altezze, con il tailoring che torna protagonista con forza anche nel segmento sportivo e street style.

Moschino

«In questo momento, l’obiettivo di Iceberg è creare continuità e rendere imperfetto ciò che perfetto», afferma il direttore creativo James Long, parlando dell’evoluzione dell’identità del brand e del mondo dello sportswear di lusso italiano.

L’armadio si apre alla visione del «traveling without moving» (viaggiare senza muoversi, ndr) e cancella i codici di genere sportivo prestabiliti con capi pensati non per gli allenamenti, ma adatti alle occasioni di tutti i giorni. Sempre audaci, le stampe si rifanno ai cartoni animati giapponesi, con schizzi di colore, giungle luminose e motivi tie dye. Il cartoon di Bugs Bunny impreziosisce felpe e t-shirt dando il tocco finale a questa stagione futurista con l’indimenticabile motto dei Looney Tunes: «That’s all folks!»

L'abbigliamento sportivo ha già incontrato il design d’avanguardia e le nuove tecnologie nel caso di Plein Sport, al rientro alla Milano Fashion Week 2023 con un evento che presenta, oltre ai capi di collezione, il Plein Sport Truck, il primo negozio mobile che viaggerà attraverso l'Europa in diverse città.

L’activewear con il logo della tigre si concentra sulla funzionalità e le prestazioni che può offrire e aiutare a migliorare. Molti pezzi sono intercambiabili e versatili, combinati in modo che tecnologia, moda e comfort permettano di affrontare le attività più difficili. Anche le sneakers da allenamento Tigers sono progettate per aumentare la resistenza e migliorare l'esecuzione, impreziosite da materiale riflettente, tocchi di oro e argento oppure di altri colori. Ogni look è completato dagli occhiali, pionieristici scudi con lenti riflettenti.

Philipp Plein

Woolrich continua a celebrare la cultura dello stile di vita outdoor e porta tre racconti visivi che seguono il flusso delle stagioni: Pennsylvania Walk, American Road Trip e Lakeside Summer. Il primo è un viaggio autentico nella tradizione, reinterpretato in chiave contemporanea ed eco-friendly.

Colori vividi ma anche mimetici rivisitano i capi d’archivio, come le utility e camo jacket «American Road trip», pensate per i lunghi viaggi,

Lakeside Summer è la capsule estiva in cotone e lino naturali, con stampe isolane e attività come la pesca o il kayak.

Il brand menswear Joeone, disegnato da Louis-Gabriel Nouchi, si concentra sulla produzione di pantaloni maschili, distribuiti in Cina con quote di mercato impressionanti, come nel caso dei «Little Black Pants» ultra stretch e termici che hanno venduto un milione di pezzi dal 2019. Il designer amplia il guardaroba, presentato per la prima volta in Italia e a Milano nella bellissima sede del Castello Sforzesco nel Cortile della Rocchetta.

Ispirato alla Dinastia Song e ai dipinti del pittore di corte Wang Ximeng, aggiunge look fluidi che alternano fibre naturali e tecniche.

Anche PT Torino, brand nato sull’expertise del pantalone, propone nuovi total look e progetta di ampliare i mercati internazionali. Coinvolti come modelli, otto talents che si raccontano insieme al marchio e lo contaminano con le sottoculture giovanili, fra atmosfere esotiche di giorno e clubbing di notte.

Medesimo viaggio multietnico lo fa Tramarossa, altra eccellenza del denim ricercato dal 1967, per la sua Capsule Original con al centro la giacca e il jeans in tela cimosata giapponese Kuroki, curati nei minimi dettagli e personalizzabili dal cliente.

Il brand Children of the Discordance con Shikama Hideaki, direttore creativo, propone altri aspetti della cultura hip-hop e del Giappone, privilegiando le stampe digitali create appositamente e ispirate ai graffiti della città. I tessuti vintage vengono decostruiti e ricostruiti e divengono pannelli per pantaloni in denim, short e gilet.

«L'ispirazione principale è Yokohama, la città in cui sono nato e cresciuto, riproposta in ogni dettaglio della collezione, dai graffiti, ai low riders, skaters, surfisti e di hip- hop dance tribù. Tutte queste forme di street culture coesistevano naturalmente nella città, dando vita a una forma di sottocultura giapponese unica e coinvolgente».

Woolrich

Apre la carrellata dedicata al popolo della notte e alle nicchie underground l’evento di Marcelo Burlon che festeggia i 10 anni del marchio County of Milan con uno show al Velodromo Vigorelli. Una maturità stilistica che è andata di pari passo con il suo fondatore, eclettico trend setter della Milano Clubbing, che ha iniziato come dj e ha avuto il primo successo moda con le t-shirt iconiche decorate da un collier di piume intorno al collo.

Da allora si sono succeduti animalismi, mimetismi, ingegnerie batik, tecno-folk, denim, athleisure e pezzi metropolitani più adulti, sempre con il segno delle grafiche, oltre ad una virata mistica che dura tutt’ora. Lo celebra il campione olimpico velocista Marcell Jacobs apparso con una tuta di collezione fra i modelli sulla pista del Vigorelli.

Marcelo Burlon

Nato sempre da t-shirt e felpe ironiche, il marchio Revenant, dal latino «sopravvissuto, colui che ritorna», frutto della mente creativa del graphic designer e pr Tommaso Bencistà Falorni, vira verso total look sportivi e urbani, dalle vestibilità comode e realizzati con materiali di alta qualità e originali grafiche, scritte e simboli, come le catene con gigli, i serpenti o le zanne.

Per la stagione estiva 1017 Alyx 9SM presenta una gamma di pantaloni unisex a gamba larga e altri pezzi chiave che puntano sul comfort e la facilità di utilizzo. La firma del marchio stilizza la A in un cerchio, segno grafico simbolico di pace.

Giorgio Mallone, direttore creativo di Family First, marchio di abbigliamento e accessori fondato nel 2015 insieme ad Alessandro Zanchi, porta il mondo collegiale americano a unirsi con la realtà artigianale italiana che crea felpe, t-shirt, maglieria, giacconi e divise da strada e da corsa. Le grafiche reinterpretano i disegni tipici della Sicilia e il motivo bandana si trasla sul denim, sui kimono e su tutta la gamma degli accessori, dalle calzature agli zaini. In accordo di licenza con Warner Bros., appaiono caricature dei cartoon dei Looney Tunes e di Rick & Morty.

Prima capsule collection del brand svizzero Whitepage Inc. di Raf Fonzo, conosciuto negli ambienti underground delle tendenze musicali di Zurigo e Londra. Uno stile che si innesta fra la Scuola di Anversa, la cultura pop americana in cui prevale un solo colore, il nero, e una narrazione musicale che va dal punk berlinese al country sperimentale e dark, per approdare alle recenti scene rap e trap.

Dodici look decisi e minimalisti, come il design nordeuropeo impone, caratterizzati da geometrie e forme ispirate alle armature dei giocatori di hockey e di football americano.

Jordanluca mette in scena una rappresentazione moda che vuol essere perturbante e apocalittica, rappresentata dall’expertise manuale con cerniere che ricordano cicatrici e servono ad aprire in punti chiave trench, bomber e giacche, portati con pantaloni svasati e dagli orli sfilacciati, in una atmosfera glam-punk.

Rivolto ai raver notturni, 44 label group nasce due anni fa a Berlino dall’idea dell’artista e produttore techno tedesco Max Kobosil per dare nuove uniformi ai devoti frequentatori della scena underground internazionale. La sua seconda collezione, Full of Fire, sfila giubbotti, kway, t-shirt, pantaloni, shorts e gonne patchwork unisex, creati con cotoni lavati, nylon sovratinti, stampe all over e dettagli metallici.

Prodotti da Antonioli group, i capi che uniscono moda e musica portano teschi e colonne vertebrali ricamati o stampati a decoro.

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