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Televisione

Luca Tommassini: 'Trasformo in star i ragazzi di X Factor 6. E sogno di lavorare con Mina'

Ha lavorato con Madonna, Kylie Minogue e Geri Halliwell. Ora è il Re Mida di X Factor. Luca Tommassini racconta in esclusiva a Panorama.it sogni e progetti

Luca Tommassini

Luca Tommassini è un vulcano che non si ferma mai. Gli inseguimenti per riuscire a realizzare questa intervista meriterebbero un racconto a parte: causa imprevisti e contrattempi di varia natura, per riuscire a parlarci ci sono volute un paio di settimane. Quando incontriamo il direttore artistico di X Factor, ballerino e coreografo di pop star del calibro di Madonna, Kylie Minogue e Geri Halliwell, esordisce scusandosi (“non è nel mio stile, ma in questo periodo lavoriamo venti ore al giorno”). Poi parte con un racconto appassionato che svela a Panorama.it meccanismi e retroscena del talent show di Sky, il rapporto – a tratti complesso - con i giudici, i ragazzi e coi social network.

Luca, allora è proprio vero che sei “malato di lavoro”.

Assolutamente sì. Per ottenere certi risultati, è necessario lavorare tantissimo. In questo periodo è un inferno: siamo moribondi e contenti, perché arrivano complimenti da tutto il mondo. C’è grande passione in tutto il cast tecnico. La considero una grande rivoluzione televisiva.

Come fai a sfornare scene così curate, quasi dei quadri ipertecnologici, in così poco tempo?

Me lo chiedo anch’io (dice ridendo). Accade in poche ore, nella notte del giovedì dopo la puntata: venerdì mattina già consegno tutte le schede - quattro o cinque pagine per ogni performance successiva - dove descrivo scenografia, led, contenuti video, movimenti coreografici e look dei ragazzi. Creo il quadro, che poi i giudici devono approvare.

Dunque ti lasciano carta bianca?

Nella fase creativa decido io. Quando i giudici vengono in studio il martedì e vedono la messa in scena, approvano oppure no. E nei limiti del tempo e del budget, devo fare le correzioni richieste. Poi in puntata la responsabilità passa a loro.

A proposito di budget, a quanto ammonta?

Abbiamo a disposizione il 2% del budget di X Factor Usa. Confrontarsi con i numeri italiani è molto stimolante. Coinvolgo il mondo della moda, designer, artisti di qualsiasi genere, faccio i video coi materiali di Sky Arte. E’ quasi un saggio di fine anno…o forse di fine carriera (ride).

Il livello dei ragazzi come ti sembra?

Credo che quest’anno sia in assoluto il cast migliore di sempre: sul tavolino ci sono tante possibilità discografiche, cosa che non era mai successa. Tanto per fare dei nomi, Ics se becca la canzone giusta può uscire bene, lo stesso vale per Cixi, Chiara e per i gruppi.

Che rapporto hai con loro?

Voglio conoscerli bene, come faccio sempre con le persone con cui lavoro. Ad esempio, se devo preparare un tour con Elisa vado a Monfalcone, vivo lì con lei per un periodo perché mi piace confrontarmi e sapere tutto di lei. Qui è più difficile, perché in pochi giorni devo conoscere venti persone: mi butto, faccio delle scommesse e i ragazzi si mettono in gioco perché vedono che sono io stesso il primo a farlo.

E’ più facile lavorare con loro o con una star affermata?

Elisa o un ragazzo di X Factor sono la stessa cosa: il valore ce l’hanno in quanto persone. Non sono mai stato impressionato dalle star finché non ho incontrato Madonna: lei è la prima che mi ha imbarazzato, tanto che non riuscivo a guardarla in faccia. Mi sono sforzato di confrontarmi come se fosse una persona “qualunque” ed è stato un esercizio che mi ha premiato: lei non sopporta chi la tratta da superstar.

Torniamo ai giudici. Con chi lavori meglio?

Ho una posizione molto delicata, dunque sono imparziale. Non esprimo mai un giudizio su un concorrente o su un giudice perché non sarebbe corretto. Quest’anno mi sembra però che le cose siano molto cambiate, che ci sia t un livello di consapevolezza e preparazione ancora più grande.

Spiegati.

Simona Ventura, ad esempio, è come se fosse andata a un corso rapido di musica e di produzione musicale. E’ quella che sta sorprendendo tutti con un approccio da produttrice, attenta anche all’aspetto manageriale. Per questo forse è sotto attacco.

Arisa invece?

Credo che Arisa abbia fatto il più lavoro più importante mai fatto sui gruppi in tutte le edizioni e forse persino in Italia negli ultimi vent’anni.

Poi c’è Elio, il saggio dei quattro.

Dice sempre la cosa giusta. E’ la persona con cui ho il rapporto più sereno, perché mi lascia fare al cento per cento: è molto schietto e diretto perciò per me è facilissimo lavorare con lui.

E infine Morgan.

Morgan è sempre Morgan. Abbiamo un rapporto di amore e odio. E’ passionale e preparato dunque ha le sue idee cui certe volte devo tenere botta: quando arriva in studio è uno tsunami, vuole sconvolgere tutto. E’ un genio, ho molta stima per lui.

Eclettico Tommasini. Ballerino, regista di video clip e pubblicità, direttore artistico di show, concerti ed eventi. E’ vero che vorresti darti alla regia di un film?

Sì. Ho avuto un sacco di carriere e quella non mi dispiacerebbe. Sono un po’ di anni che tratto: mi sono stati offerti film da diverse società, ma tutti progetti che non mi convincevano. Preferisco scrivere una cosa che sento mia, più introspettiva e meno pop di quanto si potrebbe immaginare.

Sogni un grande musical?

Proprio così. Lo sto scrivendo e vorrei coinvolgere molti personaggi con cui ho già lavorato, a partire da Paola Cortellesi.

I tuoi status su Facebook ogni tanto esplodono come una bomba sul web. Hai scritto che Lady Gaga ha copiato una tua idea realizzata per Geri Halliwell.

Tutti noi prendiamo ispirazione da mostre, film, giornali e cortometraggi. Ho solo detto quello che pensavo: ho sbagliato? Forse sì ma ormai è passato. Lady Gaga la stimo moltissimo e lavorerei con lei al volo.

Quando hai esternato su Marco Mengoni, le sue fans ti hanno attaccato.

Per me Marco è come un figlio. Aveva un momento di crisi, stava cambiando tutto nella sua vita ed io non riuscivo a contattarlo. Un giorno ho pensato: come posso attirare la sua attenzione se non pubblicamente? Dopo cinque minuti mi ha scritto e ci siamo parlati. Forse non lo rifarei viste le reazioni dei fans. Cosa a cui sono abituato: gli artisti di solito mi chiamano quando vogliono sconvolgere la loro carriera e dunque i fans storici se la prendono con me.

A chi "sconvolgeresti" la carriera?

Sono un ragazzo fortunato perché ho lavorato con un sacco di miti. Io però sono fissato con Mina: non ho mai lavorato con lei, anche se c’ero arrivato vicino. Quando aveva duettato con Giorgia e dovevo fare la regia del video. Avevo scritto un’idea molto carina, poi è saltato tutto. Ma chissà che non capiti prima o poi.

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