La Juventus ha conquistato la Coppa Italia 2017 battendo in finale la Lazio per 2-0. Vittoria netta e meritata, frutto del dominio soprattutto del primo tempo quando i bianconeri sono stati abili nello sfruttare un paio di ingenuità della difesa di Inzaghi: da lì sono nati i gol di Dani Alves e Bonucci che hanno indirizzato la sfida dell'Olimpico.


Per la Juventus si tratta della 12° Coppa Italia conquistata nella storia. Nessuno ne ha mai vinte tante e nessuno era mai stato capace di farlo per tre stagioni consecutive come, invece, riesce ad Allegri che potrebbe anche completare una speciale 'tripla doppia' con lo scudetto.

Il successo dell'Olimpico rappresenta anche il primo tassello per il Triplete. Allegri alla vigilia aveva parlato di una stagione nella stagione da giocarsi in venti giorni con il massimo della concentrazione per non gettare al vento quanto fatto fin qui. La risposta è stata confortante e il passo falso con la Roma è stato metabolizzato e superato in fretta.



La notte dell'Olimpico, però, lascia in eredità alcune considerazioni da non dimenticare in vista di Cardiff:

La condizione fisica e mentale è buona - La sconfitta contro la Roma aveva fatto suonare un campanello d'allarme. Tutto cancellato. La Juventus sta bene fisicamente (anche se c'è qualche acciaccato di troppo) e mentalmente è stata in grado di riattaccare la spina in un attimo. Paradossalmente le farà bene anche dover attendere qualche giorno prima di festeggiare lo scudetto per poi concentrarsi solo sulla finale di Champions League.

Dani Alves uomo in più - Il brasiliano si è confermato giocatore da finale. E' un'autentica macchina da guerra quando si alza l'asticella della competizione e sta diventando decisivo come mai era stato nel resto della stagione. Allegri gli ha trovato la collocazione tattica perfetta perché faccia male senza creare scompensi alla squadra.

La rivoluzione silenziosa di Allegri - E qui si arriva ai meriti di Allegri che sono evidenti. Prima ha dato uno choc allo spogliatoio inventandosi il 4-2-3-1 con dentro tutti gli uomimi di maggior tecnica, poi quasi in silenzio è tornato alla difesa a tre e ha ribaltato le gerarchie tra Cuadrado e Dani Alves. Si pensava fosse una scelta momentanea per la trasferta a Montecarlo contro Mbappè e invece...

Il Muro tornato invalicabile - La finale di Coppa Italia ha riconsegnato anche una difesa imbattuta dopo i 6 gol incassati nelle ultime 3 giornate di campionato. Gli attaccanti della Lazio hanno avuto due sole vere occasioni (palo di Keita e testa di Immobile), contro il Real Madrid bisognerà alzare ulteriormente il livello d'attenzione. Però è confortante per Allegri aver rivisto la tradizionale compattezza potendo archiviare Atalanta-Torino-Roma come semplici episodi.


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