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Calcio

All'Inter lo scudetto degli abbonamenti

Crisi delle tessere. Il Milan perde il 29,2%, + 10% per la Juventus, ma il primato è nerazzurro

Calano spettatatori ed abbonati nel calcio italiano (credits: LaPresse/Daniele Badolato)

Il calcio italiano vive il suo periodo più difficile. Vanno via i fuoriclasse, i giovani talenti, i tifosi. I dati ufficiosi e non ancora definitivi sugli abbonamenti del massimo campionato lanciano un'ulteriore allarme sul fascino di uno sport che perde sempre più spettatori. Complice anche la tessera del tifoso, il calcio in tv con offerte sempre più accattivanti e gli episodi di violenza che non sono mancati, sono solamente sette i club del massimo torneo che contano un incremento degli abbonati: Juventus, Sampdoria, Roma, Atalanta, Udinese, Torino e Pescara. Di queste, tre sono neo promosse e l'aumento delle tessere non può che essere visto come una naturale conseguenza del ritorno nel massimo campionato.

In vetta ai miglioramenti c'è la nuova Roma di Zeman: l'entusiasmo portato dal boemo ha permesso di staccare oltre 4000 abbonamenti in più che con Luis Enrique passando dai 18,400 abbonati agli oltre 23.000 attuali. Evidenti anche le crescite di Sampdoria e Juve, la prima passata dai circa 17.000 abbonati dello scorso anno ai quasi 20.000 di questa stagione e la seconda dai 24,531 del 2011/2012 agli attuali 27.400 (+10%). Numeri ai quali vanno aggiunti tutti quei tifosi che fanno parte delle frange più calde e non hanno sottoscritto la tessera del tifoso pur non mancando una partita. La crescita dell'Atalanta è nell'ordine di poche centinaia di abbonamenti, un dato comunque significativo per una società che conta una tifoseria molto fedele. L'Udinese è passata dai 14.871 dello scorso anno agli oltre 15.000 di questa stagione, mentre le altre due neopromosse Torino e Pescara hanno aumentato i propri abbonati rispettivamente di circa un centinaio di unità e di oltre 5000 per gli abruzzesi.

Per il resto i dati parlano di un crollo vertiginoso dei tifosi in Italia. In vetta alla classifica 2012/2013, pur considerando che diverse campagne abbonamenti sono ancora aperte, c'è l'Inter con 30,722 tessere vendute contro le 36.890 dello scorso anno. Seconda la Juventus con oltre 27.000 tessere contro le 24,531 di un anno fa. Sul podio c'è la Roma con i 23.000 abbonati di quest'anno contro i 18,400 dello scorso anno. Crollo totale per il Milan che in un solo anno ha perso oltre 9000 tifosi passando dai 31,233 dello scorso campionato agli attuali 22.106, pari al 29,2% del totale. 4000 abbonati in meno per la Lazio, quasi 2000 per il Genoa, - 300 circa per il Bologna, 900 per la Fiorentina, oltre 3000 per il Palermo, 1000 per il Catania, 1500 per il Parma, quasi 2000 per il Cagliari. Escludendo i dati di Siena, Napoli e Chievo si parla di un totale di circa 249.336 abbonati contro 264.447 dello scorso anno. Un crollo di oltre 15.000 unità pari al 5,7% del totale.

Dati sugli abbonati 2012/2013*:

Inter 30.722 (36.980)

Juventus 27.400 (24.531)

Roma 23.000 (18.400)

Milan 22.106 (31.233)

Sampdoria 19.550 (17.000)

Lazio 17.000 (21.160)

Genoa 16.000 (17.475)

Udinese 15.000 (14.871)

Bologna 12.949 (13.225)

Fiorentina 12.498 (13.385)

Atalanta 9.676 (9658)

Palermo 9286 (12.513)

Catania 8260 (9.206)

Parma 8189 (9.620)

Torino 8000 (7.904)

Pescara 7000 (2.882)

Cagliari 2700 (4.494)

* Dati ufficiosi e non definitivi. Le cifre tra parentesi si riferiscono al numero di abbonati nela stagione 2011/2012. Siena, Napoli e Chievo non hanno comunicato il numero degli abbonati

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