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Moda uomo 2013: operazione discount

Moda uomo 2013: operazione discount

L'invito-buono sconto di Moschino per le sfilate della moda uomo a Milano. (credits: Valentina Ardia)

Non sono bastati i buoni sconto di Moschino (la maison ha sfilato al piccolo e chicissimo food market dell'Excelsior creando per l'occasione stampe ispirate alle confezioni di prodotti alimentari... Andy Wharol docet... e l'invito era per l'appunto un blocco di buoni sconto da discount!) ad attrarre i compratori a questa settimana della moda milanese (sempre più corta visto che oramai si svolge in soli 4 giorni).

Anche se, numeri alla mano, sembra esser stata un'edizione di tutto rispetto: 9 mila operatori presenti, 76 collezioni, 41 sfilate, 27 presentazioni e oltre 400 giornalisti internazionali accreditati. Eppure la sensazione che la kermesse sia apparsa sotto tono è opinione diffusa. Soprattutto per quel che riguarda l'affluenza di buyer italiani: troppo pochi per un paese che ha bisogno di un segnale di ripresa. I colleghi stranieri per fortuna non sono mancati, e le passerelle sono sembrate più vitaminiche che spente, eppure rimane una languida nota di malinconia.

Gli stilisti ce l'hanno messa tutta, creando collezioni coloratissime anche per un classico maschile come Salvatore Ferragamo, realizzando performance live dai tratti hollywoodiani come da Moncler Gamme Bleu con i suoi ballerini di tip tap. Oppure proponendo uomini veri, normal people come da Dolce&Gabbana e da Prada, che ha segnato (come sempre) un passo diverso.

Una visione futura dello stile, che non occhieggia più al passato ma cerca di creare una strada nuova. Sperando che non sia un'opera infinita stile Salerno-Reggio Calabria!

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