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Oprah Winfrey e il giallo della borsa svizzera

Si è trattato di un caso di razzismo o di un semplice malinteso? 

Oprah Winfrey (Credits: Gettyimages)

Assume i contorni di una telenovela che volge al  giallo la vicenda che passerà alle croncache come il "caso della borsa di Oprah Winfrey". Ora, le accuse di presunto "razzismo" cadute sulla commessa italiana Adriana, potrebbero essere rimandate al mittente e quella "razzista" - verso gli italiani - potrebbe finire per essere la potente conduttrice americana. 

LA VICENDA- Oprah Winfrey, leggenda dei talk a stelle e strisce, donna ricca e influente (una sorta di Maria De Filippi moltiplicata un milione di volte) si trovava a Zurigo per partecipare alle nozze (alla veneranda età di 73 anni) di Tina Turner. Durante una passeggiata Oprah viene attratta da un negozio di borse, entra e chiede informazioni.

LA VERSIONE DI OPRAH- Fin qui i fatti. Tornata in patria la Winfrey, ospite alla trasmissione tv di Larry King spiega quello che secondo lei è accaduto. "Vado in un negozio, che resti senza nome, e dico alla commessa: scusi, posso avere quella borsa sopra la sua testa? Lei mi risponde: no, è troppo costosa. Insisto: voglio quella nera sullo scaffale. Lei ne prende un'altra, e comincia a mostrarmela. Io insisto ancora. E lei gelida: oh, non voglio ferire i suoi sentimenti... A quel punto dico: grazie, probabilmente ha ragione, non me la posso permettere. Ed esco dal negozio"

IL PREZIOSO GINGILLO- La borsa in questione costava circa 35mila franchi, pari a 38.000 dollari. Somma che, calcolatrice alla mano, la conduttrice guadagna circa ogni mezz'ora visto che il suo reddito annuale è di 360 milioni di dollari e il suo patrimonio è stimato per 2,7 miliardi di dollari.

LA COMMESSA RAZZISTA- Secondo Oprah in Svizzera lei sarebbe stata vittima di un caso di razzismo e il diniego sarebbe arrivato a causa del colore della sua pelle. La proprietaria del negozio di Zurigo, Trudie Götz, disperata, ha telefonato alla Bbc e si è scusata in diretta: "La commessa - ha spiegato- era italiana, non sapeva bene la lingua".

LA VERSIONE DI ADRIANA- La giovane commessa, Adriana N. - che con ogni probabilità al momento si trova priva di occupazione - non ci stava a subire in silenzio le accuse di razzismo e ha deciso di rilasciare un'intervista ( al SonntagsBlick) nella quale ha spiegato la sua versione dei fatti: "Non sono razzista e non è vero che mi sono rifiutata di mostrare una borsa a Oprah Winfrey - ha detto la ragazza - Ero insicura su cosa dovessi presentarle. Sono andata verso una vetrina e le ho mostrato le borse alla Jennifer Aniston, che sono molto in voga. Le ho spiegato che sono disponibili in varie grandezze e materiale, come faccio sempre. Lei ha guardato su uno scaffale più in alto. Lì era in mostra la borsa di coccodrillo da 35 mila franchi. Le ho detto che era lo stesso modello di quella che avevo in mano, solo molto più cara e che potevo mostrarle anche altre borse. Il mio inglese è buono, ma non eccellente, purtroppo". Poi si interroga: "Se i fatti si sono svolti come dice lei, perchè non si è lamentata all'indomani con la mia principale, Trudie Goetz, che pure era invitata alle nozze di Tina Turner?"

RAZZISTA A CHI? La verità, probabilmente, resterà sempre nel limbo dell'opinabilità. E' stata la giovane commessa italiana a peccare d'arroganza nei confronti della potente conduttrice americana, oppure Oprah ha voluto vedere un "caso" dove caso non c'era e ha montato un polverone ai danni dell'ignoranza linguistica di Adriana? Un tema degno di un talk show

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